Sicurezza a Firenze: dallo scippo alla violenza
Nei quartieri come San Jacopino, affacciarsi alla finestra è un atto di coraggio: i residenti vengono presi di mira, insultati e bersagliati dal lancio di bottiglie. Il Daspo urbano e gli ordini di espulsione sono diventati, agli occhi dei trasgressori, poco più che carta straccia. Per chi vive ai margini, senza nulla da perdere, la legge non è un limite ma un fastidio trascurabile.
In via Nazionale invece un trentunenne senza fissa dimora, arrestato per rapina e resistenza, è risultato essere già destinatario di un recente ordine di espulsione. Se quel primo "foglio" non gli ha impedito di tornare a delinquere, perché mai dovrebbe farlo un secondo?
"I provvedimenti di 'Daspo' emessi sono una soluzione che è fallita: a questi soggetti dei fogli e dei provvedimenti del genere importa poco, continuano a vagare nel quartiere." afferma Simone Gianfaldoni, Comitato cittadini attivi San Jacopino.
Un pezzo di carta non può fungere da deterrente per un soggetto che non ha un domicilio, non ha un patrimonio da tutelare e vive nell'illegalità permanente. Senza un'esecuzione effettiva e una sorveglianza fisica, la burocrazia resta un'astrazione che offende i cittadini onesti.
La criminalità fiorentina ha cambiato passo: oggi la transizione dal taccheggio alla violenza cieca è fulminea. In via Nazionale, quello che doveva essere un semplice furto di vestiario in un negozio si è trasformato in un'aggressione. Il malvivente, dopo aver rimosso le etichette da tre capi di abbigliamento, ha spintonato e minacciato di morte gli addetti alla sicurezza.
Una giovane rappresentante è stata inseguita e minacciata da un uomo mentre stava svolgendo il suo giro di lavoro tra le attività commerciali della zona del Gasometro e delle strade circostanti. L'episodio è avvenuto nella tarda mattinata di mercoledì 29 luglio.
“Erano circa le 11.30 e mi trovavo in via Pisana. Un uomo ha iniziato a chiedermi dei soldi con insistenza. Gli ho spiegato che non avevo contanti né il portafoglio con me, perché stavo lavorando e avevo soltanto il tablet, il telefono e alcuni volantini”, racconta Maria (nome di fantasia).
La situazione è rapidamente degenerata. “Lui ha iniziato a seguirmi continuando a chiedermi soldi. A un certo punto mi ha detto: ‘Ti ammazzo’. Mi sono spaventata e sono corsa a rifugiarmi all'interno di un bar della zona. Solo allora ha smesso di seguirmi”. Ma pochi minuti dopo, entrando in un piccolo centro commerciale della zona, la giovane si è nuovamente trovata davanti lo stesso uomo. “Ha continuato a insultarmi. Mi sono davvero spaventata”.
Maria ha 33 anni e in passato ha vissuto nella zona vicina al Gasometro: “Ho vissuto qui per diversi anni. Tornavo a casa anche la sera, mi muovevo a piedi e in bicicletta a qualsiasi ora e mi sono sempre sentita tranquilla. Una situazione del genere non mi era mai successa qui. Ho deciso di raccontare quello che mi è successo affinché episodi come questo non vengano considerati normali”.
Al momento Maria non ha presentato denuncia. “Non credo l’uomo che mi ha inseguita e minacciata fosse una persona lucida. Non so quanto una denuncia possa essere utile in questo caso, anche se quello che è successo mi ha fatto davvero paura”.
L'escalation non si ferma davanti alla divisa. Una volta condotto in caserma, il trentunenne ha dato in escandescenze, scagliandosi con calci e pugni contro i Carabinieri da rendere necessario l'intervento dei sanitari del 118. Questa stessa aggressività, spesso alimentata dall'abuso di alcol, si riversa quotidianamente sui residenti di via Galliano, minacciati con bottiglie rotte da balordi che non temono più alcuna conseguenza. L'esasperazione è ormai il sentimento comune tra chi dovrebbe garantire l'ordine e chi dovrebbe viverlo.
Il degrado poi è un fenomeno itinerante che si adatta ai ritmi della città. Se i Giardini Galliano e via Toselli sono gli epicentri, l'ombra dell'illegalità si allunga ormai su tutto il quadrante.
Le zone martoriate includono:
- Giardino Galliano e via Toselli: Risse tra bande multietniche, schiamazzi e minacce ai passanti.
- Asse Redi-Boccherini-Monteverdi: Un corridoio strategico per lo spaccio di stupefacenti.
- Via Nazionale: Teatro di furti pronti a degenerare in rapine violente.
- Quartiere San Jacopino: Colpito da occupazioni abusive, spaccate notturne ai negozi, truffe con banconote false e l'odiosa piaga dei vetri rotti alle auto in sosta.
I residenti denunciano un mutamento nei tempi del crimine: con il caldo opprimente di queste settimane, l'attività dei malintenzionati si concentra nel tardo pomeriggio e nella sera. In questo contesto, i "rastrellamenti" sporadici delle forze dell'ordine si rivelano inutili se non seguiti da una presenza costante. Appena le pattuglie si allontanano, i balordi si riappropriano del territorio.
In questo vuoto di controllo istituzionale, il Comitato cittadini attivi San Jacopino è diventato l'ultimo baluardo di legalità. I residenti "ci mettono la faccia" per sopperire alle mancanze di un'amministrazione distratta. Il grido d'aiuto è arrivato direttamente alla scrivania del Prefetto, la dott.ssa Ferrandino, con la richiesta formale di istituire una "Zona Rossa" per il quartiere: "I cittadini sono le vere sentinelle, che tutti i giorni ci mettono la faccia per il senso civico di poter fare qualcosa, anche poco, per migliorare la situazione che peggiora costantemente" scrivono dal Comitato San Jacopino, che annuncia due iniziative per la sicurezza a settembre.