Scomparso Alberto Ciullini, storica firma del giornalismo
Il presidente Sandro Bennucci e tutti gli organismi dirigenti dell'Associazione Stampa Toscana, partecipano al lutto della famiglia per la scomparsa di Alberto Ciullini, storica firma de La Nazione. Aveva 86 anni.
Il "Ciulla", così lo chiamavano amici e colleghi, era un maestro di giornalismo. Per quasi 30 anni è stato capo della redazione di Pistoia, città dove era nato (nel popolare quartiere di San Marco) e che conosceva come le sue tasche.
Sposato con la signora Lidia e appassionato di fotografia, Ciullini era entrato a La Nazione nel 1968 e, già nel 1970, era diventato caposervizio, al posto di Adriano Tosi, scomparso prematuramente, ruolo che ha mantenuto fino alla pensione, alle soglie del 2000.
Nerista eccezionale, con un grande fiuto per le notizie, Alberto Ciullini ha saputo raccontare la città come nessun altro, allevando diverse generazioni di colleghi.
Con Mauro Lubrani, Enzo Cabella e l'indimenticato Valeriano Cecconi, grandi amici prima che colleghi, ha segnato un'epoca gloriosa della cronaca locale.
“Esprimo il mio profondo cordoglio per la scomparsa di Alberto Ciullini, storico capo della redazione pistoiese de La Nazione e figura di riferimento del giornalismo toscano. Con professionalità, passione e profonda conoscenza del territorio ha raccontato per decenni Pistoia e la sua comunità, diventando un punto di riferimento anche per generazioni di giornalisti che hanno avuto modo di lavorare al suo fianco”. Così l’assessora regionale Cristina Manetti ricorda Alberto Ciullini, scomparso all’età di 86 anni.
“Alla sua famiglia, ai colleghi de La Nazione e a quanti lo hanno conosciuto e stimato – conclude Manetti – rivolgo le mie più sentite condoglianze”.