Scavi in piazza Beccaria, si cercano altri pali di fondazione

Redazione Nove da Firenze

Mentre veniva gettata la colata di cemento necessaria, lunedì, per il taglio dell'arco medievale che avverrà in orizzontale, gli archeologi operanti in piazza Beccaria oggi pomeriggio proseguivano nelle loro ricerche che finora hanno dato risultati molto importanti, tanto importanti da frenare almeno parzialmente un'opera fondamentale come la tramvia. 

Secondo quanto trapela, si starebbero in particolare cercando altri "pali di fondazione", che alimentano l'ipotesi che prima, molto prima delle mura arnolfiane (epoca di Dante Alighieri) in quella zona ci fosse un porto fluviale, anche perché anticamente i corsi d'acqua a Firenze avevano una disposizione molto diversa da quella attuale, e ce n'erano alcuni deviati o "tombati" per favorire l'espansione della città.

Domani, venerdì 30 gennaio, tempo permettendo (non sono esclusi rovesci) potrebbe essere una giornata importante dal punto degli scavi archeologici. L'impressione è che quella zona fosse nevralgica per l'antica Florentia, e chissà continuando a scavare a lungo quanti altri reperti di rilievo sarebbero trovati.

ph Jacopo Bianchi Pilota certificato drone

Mentre la curiosità aumenta, e non sono pochi i cittadini che giornalmente si recano sul posto a cercare di scoprire novità, la zona dove lunedì sarà tagliato l'arco è stata transennata oggi pomeriggio. Vietato l'accesso ai pedoni mentre tutta la zona è stata intessata anche al cambio di disposizione dei cantieri della tramvia che hanno pure provocato novità in ambito sosta.

In questo momento di grande intensità e attesa, quello che fa maggiormente pensare, è cosa resterà di queste scoperte, in che modo saranno tutelate e quanto serviranno alla ricostruzione della storia della città. Non è argomento da poco, in una città come Firenze dove la cultura, a che posto sta se non al primo?