San Donnino, il 'Cantiere Trasparente' non è ancora attivo

Redazione Nove da Firenze

Il Cantiere Trasparente per il nuovo impianto di recupero dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE) di San Donnino non è ancora attivo.

A denunciarlo sono Cecilia Del Re e Leonardo Calistri di Firenze Democratica. A confermarlo, scrivono, è la stessa vicesindaca Paola Galgani, che solo in questi giorni ha risposto a un'interrogazione presentata nel giugno scorso. 

Nella risposta, datata 29 settembre, la vicesindaca afferma che le procedure previste dal protocollo Cantiere Trasparente saranno attivate "al momento dell'inizio dei lavori" all'impianto di San Donnino.

"Una risposta che lascia perplessi - dichiarano Del Re e Calistri - Nell'aprile 2024, infatti, Alia annunciava pubblicamente l'avvio dei lavori di demolizione dell'ex inceneritore di San Donnino e la realizzazione del nuovo impianto per il recupero dei RAEE, indicando giugno 2026 come termine previsto per la sua entrata in esercizio"."Siamo a ottobre 2026: secondo quel cronoprogramma, l'impianto avrebbe già dovuto essere completato ed essere operativo. E invece oggi l'Amministrazione ci risponde che il Cantiere Trasparente sarà attivato quando inizieranno i lavori"."Delle due l'una: o i lavori non sono ancora effettivamente iniziati - ma così non è perché da tempo sono presenti gli operai per la demolizione delle vecchie ciminiere - oppure sono stati avviati senza che sia stato attivato il Cantiere Trasparente, in violazione degli obblighi presi con la firma del relativo protocollo e di un ordine del giorno promosso dagli allora consiglieri Calistri, Piccioli e Di Puccio".

Il protocollo, ricordano, non è un adempimento formale, ma uno strumento per garantire legalità, controllo e trasparenza.

Per questo chiedono all'Amministrazione di chiarire l'effettivo stato di avanzamento del progetto, quali lavori siano stati realizzati, le ragioni dell'eventuale ritardo e quando si preveda l'entrata in funzione del nuovo impianto, e quando saranno attivate le procedure del Cantiere Trasparente.Preoccupazione anche per i fondi PNRR: il progetto di San Donnino beneficia di oltre 3,5 milioni di euro.

"Chiediamo di sapere se siano state rispettate le scadenze per l'utilizzo di queste risorse, quale sia lo stato di avanzamento della spesa e se i ritardi possano mettere a rischio il finanziamento. Non vorremmo trovarci di fronte all'ennesima opera annunciata e non realizzata nei tempi previsti, con il rischio di perdere risorse pubbliche preziose"."Il nuovo impianto di San Donnino rappresenta un investimento importante per la transizione verso un'economia circolare. Proprio per questo non possiamo accettare che, a distanza di oltre due anni dagli annunci, manchino informazioni chiare sullo stato dei lavori. La transizione ecologica si realizza con gli impianti, gli investimenti e il rispetto dei cronoprogrammi. E la trasparenza deve accompagnare i lavori fin dall'inizio, non arrivare quando ormai avrebbero dovuto essere conclusi".