RSA Le Civette, incontro il 7 ottobre e svolta in Palazzo Vecchio

Redazione Nove da Firenze

La vicenda della RSA Le Civette arriva a una svolta. Dopo mesi di incertezza, la Giunta di Palazzo Vecchio ha detto con chiarezza che la struttura deve rimanere all'interno di San Salvi e che i servizi sociosanitari presenti non solo vanno mantenuti ma devono essere rilanciati. A riferirlo è stato l'assessore al welfare Nicola Paulesu rispondendo a un question time presentato da Sinistra Progetto Comune.

Per Dmitrij Palagi, consigliere comunale, e Lorenzo Palandri, del Quartiere 2, è una notizia parzialmente buona e rappresenta un cambio di tono rispetto alle due risposte precedenti. Il merito, secondo loro, è della mobilitazione che in queste settimane ha coinvolto familiari, lavoratrici e lavoratori, sindacati, cittadini, quasi tutti i gruppi consiliari e le presidenze di quartiere, a partire dal Quartiere 2.

Le Civette è l'ultimo presidio sociosanitario rimasto dentro l'ex complesso di San Salvi e la sua chiusura, prevista per il 31 dicembre con la procedura di licenziamento collettivo già avviata dalla USL Toscana Centro, significherebbe perdere posti letto e livelli occupazionali e smantellare un servizio territoriale pubblico.

Ora però dalle parole bisogna passare ai fatti. Il passaggio decisivo sarà l'incontro del 7 ottobre tra Comune e USL. La richiesta di Sinistra Progetto Comune è che Palazzo Vecchio porti per iscritto la richiesta di sospendere la cessazione del servizio e che la stessa posizione diventi un atto della Società della Salute, prima che venga approvato il monitoraggio della programmazione che era stato rinviato il 29 settembre.

Nella nota di Palagi e Palandri c'è anche una critica al metodo: dispiace, scrivono, che l'esecutivo non abbia voluto dare questa notizia direttamente al presidio della scorsa settimana, occasione che avrebbe permesso di evidenziare le responsabilità della Regione Toscana, il cui presidente non perde occasione per attaccare la sindaca pur essendo dello stesso partito.