Rifiuti: verso una gestione davvero circolare
Hai mai provato quella sottile frustrazione nel constatare che, nonostante la tua meticolosa attenzione nel differenziare ogni singolo imballaggio, la bolletta della TARIC continua inesorabilmente a lievitare? Non si tratta di una percezione distorta, ma di un cortocircuito strutturale che oggi vede il Comune di Fiesole e la Multiutility Plures S.p.A..
A giugno 2026, l'Assemblea dei Soci di Plures S.p.A. ha deliberato la distribuzione di ben 34,4 milioni di euro di dividendi. La criticità emerge confrontando questa cifra con l'utile della capogruppo, crollato a soli 20,3 milioni di euro.
Com'è possibile distribuire più di quanto si guadagni? La società è dovuta ricorrere al prelievo di 14,1 milioni di euro dalle riserve patrimoniali storiche. Questa manovra ha generato una spaccatura politica tra i sindaci soci (con 10 voti contrari e 5 astenuti), preoccupati per le tensioni sulla liquidità aziendale e per il ricorso al debito necessario a sostenere il Piano Industriale. Mentre il comparto ambientale registrava una perdita operativa di 4,3 milioni di euro, si è scelto di drenare il patrimonio societario per alimentare la spesa corrente dei Comuni.
Esiste una distorsione tecnica che svilisce l'impegno ecologico del singolo. La recente manovra macroeconomica ha ratificato un adeguamento dei costi operativi del +6,7% sull'intero ambito, che si traduce in un +4,84% specifico per il sub-ambito di Firenze (di cui Fiesole fa parte).
Il problema risiede nella struttura della tariffa: i rincari colpiscono pesantemente le componenti fisse e i minimi obbligatori. Questo significa che, anche se l'intera comunità fiesolana riducesse drasticamente la produzione di rifiuti, la bolletta non scenderebbe proporzionalmente, poiché i costi fissi ineliminabili del gestore rimangono protetti. È un meccanismo che demotiva i comportamenti virtuosi, trasformando la TARIC in una tassa patrimoniale mascherata sulla residenza.
Perché i costi operativi sono così alti? La risposta è nel fallimento della pianificazione impiantistica regionale. Le province di Firenze, Prato e Pistoia soffrono di un deficit strutturale che costringe all'esportazione logistica su gomma di oltre 220.000 tonnellate annue di scarti fuori dai confini dell'ATO o verso altre regioni.
Questi "viaggi della spazzatura" generano imponenti costi di trasporto e conferimento esterno che vengono ribaltati interamente sulle tariffe locali. La soluzione non è l'espansione indiscriminata, ma una politica di rinnovamento tecnologico e adeguamento dei siti esistenti, senza consumo di nuovo suolo, per garantire una reale autosufficienza e abbattere i costi di trasferimento che oggi gravano sui contribuenti.
La combinazione tra carenza di personale e un modello di "Porta a Porta" spinto ha portato a un preoccupante aumento degli infortuni e delle malattie professionali.
In questo contesto, il gruppo "Cittadini per Fiesole" ha presentato una mozione che punta alla giustizia distributiva. Il Comune di Fiesole possiede 558.613 azioni (pari allo 0,154% del capitale), che per il 2026 genereranno un dividendo di circa 53.000 euro.
Attualmente, queste risorse confluiscono genericamente nel bilancio comunale, mentre il fondo di agevolazione sociale TARIC è fermo a soli 21.000 euro. La proposta è di vincolare il 100% dei dividendi Plures per potenziare il fondo sociale. Trasformare questi 53.000 euro in un ammortizzatore sociale diretto permetterebbe di azzerare l'impatto dei rincari per le famiglie vulnerabili e i bassi ISEE, rompendo finalmente l'allineamento passivo alle decisioni dei grandi comuni soci.
La gestione dei servizi pubblici essenziali non può e non deve essere interpretata come un "bancomat" per le amministrazioni. È necessaria una visione politica che metta al centro la tutela del potere d'acquisto dei cittadini e una reale efficienza industriale, fatta di impianti moderni e non di manovre contabili sulle riserve storiche. Solo restituendo i proventi azionari sotto forma di sgravi tariffari si può ristabilire un patto di fiducia tra istituzioni e contribuenti.