Riapre la Casa della Comunità di Impruneta

Redazione Nove da Firenze

Firenze) 24 giugno 2026 - Il Comune di Impruneta rende noto che sono tornati in via Papa Giovanni XXIII, nella nuova Casa della Comunità, i servizi sanitari temporaneamente trasferiti in via della Fonte per consentire i lavori di riqualificazione e ampliamento del presidio. A poco più di un anno dallo spostamento, è iniziato il rientro nella sede originaria, un trasferimento che proseguirà per tutta la settimana fino al 26 giugno.

Il punto prelievi sarà operativo nella nuova sede già da venerdì 26 giugno. Nella Casa della Comunità riprendono inoltre il servizio infermieristico territoriale e gli ambulatori delle specialistiche mediche — neurologia, psichiatria, fisiatria e pneumologia — insieme ai servizi amministrativi del Cup. A partire da questa settimana, il sabato dalle 8 alle 20 il servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) si sposterà da piazza Accursio da Bagnolo a via Papa Giovanni XXIII, mentre nelle ore notturne del sabato e negli altri giorni della settimana resterà attivo nella sede di piazza Accursio.

Nella Casa della Comunità saranno presenti anche il Servizio Sociale e il Punto d’Intervento Rapido, ambulatorio diurno di assistenza primaria attivo H12 dal lunedì al venerdì (8–20).

E’ stata inaugurata oggi anche la rinnovata Casa della Comunità di Camaiore, che consentirà di venire incontro alle esigenze di salute della popolazione di questo territorio.

Tra le autorità presenti alla presentazione della struttura il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il sindaco di Camaiore Marcello Pierucci, la direttrice generale dell’Asl Toscana nord ovest Maria Letizia Casani, la direttrice di Zona distretto Manuela Folena. Insieme a loro l’assessore regionale Alberto Lenzi.

L’investimento complessivo è di 730 mila euro, di cui 550 mila euro sono i fondi finanziati con il PNRR, mentre gli altri 180 mila euro sono fondi statali per opere indifferibili.

“Quello di oggi - evidenzia il presidente Giani - è un ulteriore tassello concreto che va verso la tutela del sistema sanitario pubblico, che sta da sempre in cima alle nostre priorità. E’ fondamentale continuare ad innovare processi e percorsi sanitari attraverso investimenti in nuove tecnologie, anche in ambito territoriale con la corretta presa in carico delle cronicità e con la telemedicina. Lo abbiamo potuto fare grazie alla missione 6 del PNRR: la Regione si occupa della ‘direzione d'orchestra’ e poi c’è il lavoro sul territorio delle nostre Aziende sanitarie territoriali e dei Comuni, che con i loro uffici tecnici hanno portato avanti questi interventi fondamentali per i nostri cittadini.

E’ fondamentale in queste strutture la presenza dei medici di famiglia, di ambulatori specialistici e anche di PIR, per i codici bianchi o verdi, che dovrebbero alleggerire un po’ la pressione sulle strutture di Pronto soccorso nei nostri ospedali. Questo grande lavoro sul territorio garantirà una sempre maggiore capacità di presenza e di risposta da parte del nostro sistema regionale, a tutto vantaggio dei nostri cittadini”.

“Con la rinnovata Casa della Comunità di Camaiore - sottolinea il sindaco di Camaiore Pierucci – la sanità si avvicina davvero al territorio. I nostri cittadini possono oggi usufruire di una struttura ampliata e rinnovata, con ulteriori funzioni utili e necessarie. Ci sono infatti nuovi ambulatori e servizi socio-sanitari, grazie al percorso, approvato dalla nostra Giunta municipale, che ha permesso la riqualificazione (in particolare del piano terra e del terzo piano) e la rigenerazione dell’ex ospedale San Vincenzo. L’immobile, dopo essere stato dismesso dalle sue funzioni di nosocomio nel 2002, a seguito dell’apertura dell’ospedale unico Versilia, garantisce quindi oggi significativi servizi. E’ questo il frutto di un lungo percorso di collaborazione con l’Asl per ampliare l'offerta socio-sanitaria. L’adeguamento della Casa della Comunità è un grande risultato per il nostro territorio e per i cittadini”.

“Siamo soddisfatti - afferma la direttrice generale dell’Asl Casani - di aver concluso i lavori di adeguamento della Casa della Comunità di Camaiore. Un investimento rilevante per offrire maggiori servizi all'interno di una struttura più ampia in grado di rispondere ai nuovi bisogni sanitari oltre ai requisiti normativi. Si tratta di un segnale di attenzione da parte nostra e della Regione per il territorio della Versilia, al quale dobbiamo garantire servizi socio-sanitari adeguati alle esigenze della popolazione. Ringrazio in maniera particolare, oltre agli enti coinvolti e a tutti gli operatori, la direttrice di Zona distretto Folena e l’ufficio tecnico aziendale, diretto da Nicola Ceragioli, oltre a vari rappresentanti dei servizi socio-sanitari territoriali”.

“Adeguare questa Casa della Comunità - sottolinea la direttrice della Zona distretto Versilia Folena - ha significato garantire l’accesso unitario fisico per la comunità di riferimento ai servizi di assistenza primaria: medici e pediatri di famiglia, specialisti ambulatoriali interni, infermieri di famiglia o comunità, infermieri che operano nell’assistenza domiciliare. I bisogni della salute necessitano di una sempre maggiore cooperazione e la Casa della Comunità rappresenta il luogo in cui i cittadini possono trovare risposte in ambito territoriale ma anche in collegamento con i servizi ospedalieri in una sinergia che c’è già ma che dobbiamo ulteriormente sviluppare.

Grazie per la presenza al coordinatore di AFT Alessandro Squillace e al personale della Misericordia di Camaiore e Lido. Il modello che viene applicato in questa Casa della Comunità segue infatti quello già attivo nelle strutture della Zona Versilia, basato sulla proficua collaborazione tra Asl e le associazioni di volontariato, che possono garantire la conoscenza capillare del territorio e i bisogni e le peculiarità della popolazione. Nel caso specifico trova posto l’associazione di riferimento territoriale, la Misericordia di Camaiore e Lido, che collabora con vari nostri servizi”.

Taglio del nastro oggi (24 giugno) per la Casa della Comunità di Crespina Lorenzana, in provincia di Pisa. Il costo complessivo dell’intervento è di 1.530.000 euro, in gran parte con fondi PNRR, per un intervento che si pone l’obiettivo di garantire servizi socio-sanitari adeguati alle esigenze della cittadinanza.

All’inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il sindaco di Crespina Lorenzana David Bacci, la direttrice generale dell’Azienda USL Toscana nord ovest Maria Letizia Casani e ladirettrice della Zona distretto Pisana Alessandra Di Bugno. Insieme a loro il vice-presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo, gli assessori regionali Alberto Lenzi e Alessandra Nardini, il sindaco di Fauglia Carlo Carli, il sindaco di Orciano Pisano Enrico Grechi, i consiglieri regionali Matteo Trapani e Federico Eligi.

“L'inaugurazione di oggi rappresenta per il nostro territorio un passo avanti concreto verso una sanità più vicina alle persone, più accessibile e più umana - dichiara il sindaco Bacci -. Le case di comunità sono molto importanti perché mettono il cittadino al centro del sistema sanitario, rafforzando l’assistenza territoriale e riducendo le distanze tra i servizi e i bisogni reali della popolazione. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di quest’opera, a partire anche dalla precedente amministrazione, che ha avviato il percorso”.

“Quello sulla Casa della Comunità di Crespina - evidenzia la direttrice generale Casani - è uno degli interventi previsti per il potenziamento della rete di assistenza territoriale nell'ambito del PNRR - Piano nazionale di ripresa e resilienza. Si tratta di una struttura 'Spoke', ossia di prossimità rispetto ai bisogni dei cittadini, che accoglie servizi sanitari territoriali di base, tra cui gli studi dei medici e pediatri di famiglia, specialisti ambulatoriali interni, infermieri e altre figure sanitarie e sociosanitarie. La CdC lavora ovviamente in rete con le altre strutture territoriali e in integrazione con gli ospedali.

La struttura garantisce la continuità assistenziale con medico, offrendo un'alternativa immediata al servizio di pronto soccorso. Dal punto di vista tecnologico la dotazione diagnostica permette di eseguire in loco ecografie, spirometrie, elettrocardiogrammi, screening con holter e analisi del sangue. A questo si aggiunge il servizio di telemedicina, con collegamenti diretti con la rete ospedaliera”. Da evidenziare anche la collaborazione delle associazioni del terzo settore che hanno aderito alla manifestazione d'interesse finalizzata alla partecipazione ai servizi delle case di Comunità zona Pisana compresa appunto Crespina Lorenzana. Questo percorso che ci consente di coinvolgere le associazioni del territorio si è concluso lo scorso 27 maggio”.

“Si tratta – aggiunge la direttrice di Zona Di Bugno - di un edificio ecosostenibile, con ampio utilizzo di legno su fondazioni in cemento armato, che fornisce quindi importanti risposte sul piano del risparmio energetico e dell’abbattimento dell’inquinamento acustico: sarà una Casa della Comunità green in mezzo al verde. Questo progetto contribuisce ad arricchire l’offerta presente nel nostro territorio e soddisfare i bisogni di salute della popolazione secondo il modello di sanità di prossimità, così come definito dal DM 77. Le nostre parole d’ordine devono essere integrazione e lavoro in rete”.