Referendum sulla Giustizia: manca una settimana
Stamani l'iniziativa del fronte riformista fiorentino in sostegno del Sì al referendum giustizia. Al Circolo Pescetti si sono riunite le forze politiche di opposizione ma favorevoli al quesito referendario: +Europa, Azione, PSI, PLD, ORA!, FGS, Radicali Italiani, Partito Repubblicano, Libertà Eguale e Comitato Vassalli per il Sì.
Nonostante la netta distanza politica dal Governo Meloni, le forze promotrici rifiutano il pregiudizio ideologico, rivendicando invece la validità della riforma nel merito: "Siamo all’opposizione del Governo Meloni, ma a favore delle riforme necessarie al paese. Quando una riforma è meritoria e necessaria — come quella sulla separazione delle carriere e il superamento del correntismo — abbiamo il dovere di essere protagonisti responsabili del cambiamento, anche dall’opposizione" dice Francesco Merlo, coordinatore di +Europa a Firenze. Tra gli esperti e rappresentanti del mondo forense sono intervenuti Lorenzo Zilletti, Rosa Todisco, Massimiliano Annetta, Francesco Carbini, Marco Taradash.
Continua la campagna promossa anche in Maremma dai soggetti impegnati a livello nazionale a supporto del Comitato della Società Civile per il no al referendum costituzionale. Nella settimana che si prospetta come la più calda a causa della politicizzazione del quesito referendario ad opera della maggioranza di centrodestra, un nuovo incontro pubblico per approfondire una riflessione sugli aspetti giuridici e costituzionali è messo in agenda per le ore 10:30 di lunedì 16 marzo nella cornice del centro storico di Grosseto.
A guidare le riflessioni sulle conseguenze derivanti dalla modifica cumulativa di ben sette articoli della Costituzione Italiana, provvederanno insieme Massimo De Felice, portavoce Giuristi Democratici Grosseto, Mauro Pasquali, Coordinatore provinciale del PSDI, e Daniela Castiglione, Delegata referendaria per la provincia di Grosseto del Movimento 5 Stelle.
Il dibattito, a pochi giorni dal voto, si accende dunque ancor di più. Con il capoluogo maremmano che diventerà durante la medesima mattinata, terreno di confronto tra contrari e favorevoli alla presenza di esponenti della politica nazionale. Infatti, poco prima dell'arrivo in città del Ministro della Giustizia del Governo Meloni, autore e primo firmatario della contestata legge Nordio sulla "cosiddetta separazione delle carriere dei magistrati", ad alcune centinaia di metri per l'evento a supporto delle ragioni del "No" al Caffè Carducci promosso da Giuristi Democratici, M5S e PSDI, sarà prevista la presenza del Segretario Nazionale del Partito Socialista Democratico Italiano, Mario Calì, al quale dopo le domande del pubblico e dei giornalisti invitati all'evento verranno affidate le conclusioni dell'evento informativo.