Ponte alle Grazie, buttata in Arno la statua di Clet
L'opera di Jean Marie Clet Abraham, “l’uomo comune” non si trova più sul Ponte alle Grazie. "L’arte costruisce, il vandalismo invece distrugge. Stanotte é stato compiuto un atto vandalico: l’Uomo Comune è stato buttato nell'Arno" racconta Clet che poi spiega: "Grazie ai canottieri la statua, purtroppo decapitata, é stata recuperata stamattina.
Abbiamo perso la testa !!!Sarò grato e felice di offrire una mia opera a chi sarà così gentile di ritrovarla e riportarmela", conclude Clet.
"Un gesto grave e incivile che colpisce non solo un'opera d'arte, ma il patrimonio culturale e il senso civico della nostra comunità", commenta l'assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti mentre il consigliere comunale Alessandro Draghi (Fdi) vede la vicenda da un punto di vista differente:
" Non gioisco che sia stata vandalizzata, però non torni più lì.
A Firenze esiste una commissione che decide quali statue installare e quali no: di quali materiali e quali no; se ognuno mettesse, soprattutto nel Centro Unesco, quello che gli pare, immaginiamoci che giungla diverrebbe.
All'artista bretone ricordo anche che disegnare sui cartelli è contro il codice della strada, e questo non per fare il conformista bacchettone, ma perché in taluni casi le sue “opere” confondono ciclisti e automobilisti.
Infine, facciamo un richiamo all’amministrazione: vigili perché opere piazzate a caso non debbano più esserci a Firenze, città d’arte patrimonio del mondo. Anche di qui passa la lotta la degrado e la difesa del decoro", conclude that conclude Draghi.