Ponte al Pino: le foto di giovedì 28 maggio
Transenne, divieti, bus deviati e un cantiere che ha blindato uno degli snodi chiave tra Campo di Marte e Cure. Ponte al Pino è chiuso dal 25 maggio e lo resterà fino a metà settembre. Almeno sulla carta.Perché il cronoprogramma di RFI è chiaro, ma la vera sfida arriva tra qualche settimana: luglio 2026. È il mese in cui il vecchio ponte ottocentesco verrà smontato e quello nuovo, 32 metri di acciaio e calcestruzzo, sarà varato sopra i binari di Campo di Marte.
Dagli scatti fatti giovedì 28 maggio si vede un cantiere in fase avanzata. Dietro le reti verdi e le transenne è già pronta la platea armata che accoglierà il nuovo impalcato.
I cartelli “S.O.S.” e i divieti fotografano un quartiere in apnea: la 11 destinazione Galluzzo-La Gora è deviata, via Mariti e viale dei Mille assorbono il traffico, i marciapiedi sono ridotti a corridoi.Ma si vede anche altro: ordine.
Nel corso dell’estate sono previsti ulteriori provvedimenti in concomitanza con le interruzioni della circolazione ferroviaria programmate per lo smontaggio del vecchio ponte, dal 5 al 10 luglio, e per il montaggio della nuova struttura, dal 26 al 30 luglio, con misure dedicate ai servizi sostitutivi ferroviari e ai collegamenti con le navette.
Ponte al Pino è nato a fine ‘800 e non regge più i carichi attuali. Il nuovo sarà in acciaio Corten riciclabile al 100%, più largo e con pista ciclopedonale. Un’opera da 16 metri di larghezza che serve a mettere in sicurezza un nodo strategico.Ma costruirlo è un’operazione chirurgica.
Lo svaro significa tagliare e portare via 27 metri di ponte in 5 giorni. Il varo significa posare 32 metri di nuova struttura in 4 giorni, senza margine d’errore, sopra una delle linee ferroviarie più trafficate della città.
Il calendario che conta
Le date le ha fissate RFI:
- 5-10 luglio: rimozione del vecchio impalcato
- 26-30 luglio: posa del nuovo ponte, già in assemblaggio in piazza Vasari
Sono le due operazioni più complesse dell’intero intervento. Gru di grandi dimensioni, stop alla circolazione ferroviaria, squadre che lavorano h24. Se una delle due fasi slitta, slitta a cascata anche la riapertura di metà settembre.