Paratici: 'Servono 4 mesi con la testa nel carrarmato'

Redazione Nove da Firenze

Oggi la presentazione del nuovo DS viola Fabio Paratici, ecco una sintesi delle sue parole: 

SCELTA - “Ringrazio la famiglia Commisso per la grande opportunità che mi sta dando. Ho scelto e deciso di venire alla Fiorentina il 16 dicembre. La mia è una scelta coraggiosa, perchè la Fiorentina è una grandissima proprietà ed ha una città che è un brand internazionale. La Premier mi ha insegnato quanto queste cose sono importanti. Firenze e la Fiorentina meritano altri livelli, anche se per i prossimi quattro mesi dobbiamo mettere la testa nel carrarmato e soffrire per uscire da questa situazione”.

JUVENTUS - “Sono qui per rispettare il DNA della città, e tra le mie esperienze, oltre quella alla Juventus, mi sembra giusto ricordare anche la Sampdoria. Sono una persona totalitaria, che si lega ai Club in cui lavora. Le mie esperienze mi hanno portato a credere nelle serietà e nell’organizzazione”.

CLAUSOLA IN CASO DI B - “E’ talmente lontano dal mio modo essere che è quasi superfluo rispondere”.

COMMISSO - “Rocco non doveva convincermi. Sono io che dovevo convincere lui a prendermi”.

TIFOSI VIOLA - “Mi piace avere grandi pressioni, e Firenze è una realtà che ti stimola molto sotto questo aspetto”.

OBIETTIVI - “Le cose si costruiscono piano piano, in fasi e in momenti. Oggi dobbiamo stare sul pezzo per uscire da una situazione non facile. La Fiorentina del futuro dovrà essere attrattiva, bella da vedere, internazionale.”

VANOLI - "Ci siamo parlati ieri. So che tipo di allenatore è: energico, preparato. Lo stimo molto. La squadra gioca, fa. Il Mister sta facendo un ottimo lavoro. Ho grandissima fiducia in lui e nel suo Staff.

RUOLO DEL DS - “Riassumerlo in due parole è difficile. Vi posso dire che sono cresciuto con esempi come Sabatini, Corvino e Rino Foschi e che costruiremo con ordine i nostri reparti. Vi dico anche in questo mestiere le persone sono più importanti dei professionisti. E' meglio. guardare tre partite in meno e magari andare una volta a cena in più con un professionista".

GORETTI - “Roberto ha tutta la mia stima. E’ una persona molto competente, leale, schietta, diretta. Spero di potergli dare una mano. Sarà il mio braccio destro, insieme a Lorenzo Giani e Moreno Zebi. Sono tutti professionisti di altissimo livello”.

RUGANI - “Ragazzo molto serio, che ha spessore. E’ sottovalutato, perche Daniele è sempre stato affidabile, giocando gare di altissimi livello”.

KEAN - “E’ l’attaccante italiano più forte che c’è, deve solo fare il Kean, cioè stare con la testa nel carrarmato.

Io personalmente sono qui, per aiutare Moise ed i ragazzi in questo; rendere al meglio in campo, insieme a tutti coloro coloro che ruotano attorno alla squadra”.

CARTA BIANCA - “Non dobbiamo essere disfattisti. Non mi permetterei mai di arrivare qui e chiedere carta bianca. Qui c’è un gruppo di persone che ha lavorato bene e che lavora. Due finali di Conference ed una di Coppa Italia non arrivano per caso. Cercherò di portare piano piano anche il mio metodo maturato attraverso le mie esperienze. Cercherò semplicemente di aiutare tutti”.

ROCCO B COMMISSO VIOLA PARK - “Un centro straordinario, pazzesco, impattante. Vengo da un’esperienza inglese e quello del Tottenham non so se sinceramente sia migliore di questo”.

FAGIOLI - “Nicolo è un patrimonio del calcio italiano. L’ho visto crescere, ha delle qualità di cui pochissimi calciatori italiani possono vantare. Deve voler diventare il numero uno, solo su questo deve lavorare”.

PREMIER - “E’ in questo momento l’NBA del calcio, però da un lato sentivo la voglia di tornare a competere nel campionato italiano. E la Fiorentina è un’ opportunità che mi affascina che mi motiva molto”.