Pandolfini: quadro di Chagall battuto per 226.800 euro

Redazione Nove da Firenze

Un altro ottimo risultato per il dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea di Pandolfini, che nell’asta dello scorso 13 maggio ha superato € 1,7 milioni di fatturato totale. Il dipartimento guidato da Susanne Capolongo conferma così il proprio impegno nella ricerca di opere rilevanti e di particolare interesse per i collezionisti, che anche in questa occasione non hanno deluso le aspettative.

Top lot della sessione, confermando le previsioni, è Amoreux avec fleurs et nature morte di Marc Chagall. Il capolavoro del 1950, proveniente dalla collezione dello scrittore Arkady Leokum, vicino di casa dell’artista a Vence, è stato battuto per € 226.800.

A catturare l’interesse dei collezionisti, tra gli artisti stranieri, anche Salvador Dalì, che con l’inchiostro su carta Senza titolo/Figura femenina è volato a € 70.560, andando ben al di sopra della sua stima iniziale di € 20.000/30.000.

Ottimi esiti anche per gli italiani: l’opera del 1930 Trattoria di Antonio Donghi, con unasolida storia espositiva e bibliografica, è stata venduta per € 119.700 e si inserisce tra le migliori aggiudicazioni insieme a Gatto con interno e finestra di Antonio Ligabue, battuto per € 163.800. Sempre dell’artista, che continua a trovare grande riscontro sul mercato, ha superato le stime anche l’opera Piccoli marsupiali battuta a € 34.020.

Si sono distinti, poi, Periferia di Salvo, aggiudicata per 69.300, Testa di donna di Felice Casorati, venduta per € 60.480 e Cleopaolina di Cesare Tacchi, andata al nuovo proprietario per la stessa cifra. Bene anche Cipressi di sera di Ubaldo Oppi, che è invece andato al miglior offerente a € 31.500, così come Incontro di Glauco e Diomede - Iliade, VI canto, versi 119-151 di Giorgio De Chirico, invece battuto a € 22.680.

Per la scultura, infine, non ha deluso Jago (Jacopo Cardillo), il cui Cuore n.20 in ceramica smaltata - per la prima volta sul mercato - ha raggiunto i € 45.360.