Palazzo Vecchio: workshop su rischio idraulico e protezione civile
A sessant’anni dall’alluvione del 1966, Firenze guarda a come è cambiata la capacità di conoscere, prevenire e affrontare il rischio idraulico. Domani, venerdì 25 settembre il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio ospiterà il workshop 'Rischio idraulico e Protezione Civile. L’evoluzione della pianificazione dal 1966 a oggi nella città di Firenze', una giornata di approfondimento dedicata al percorso compiuto in questi sessant’anni e alle nuove sfide poste anche da eventi meteorologici sempre più intensi.
L’iniziativa, promossa dalla protezione civile del Comune di Firenze, riunirà istituzioni, università, tecnici, strutture operative e professionisti dell’informazione per mettere a confronto competenze ed esperienze sui diversi aspetti della gestione del rischio: dai sistemi di allertamento alla prevenzione strutturale, dalla pianificazione di protezione civile al sistema fognario e al reticolo idraulico, fino alla gestione delle emergenze e all’informazione ai cittadini.
I lavori prenderanno il via alle 10, dopo la registrazione dei partecipanti, con i saluti e l’apertura affidati all'assessora alla protezione civile Laura Sparavigna, al capo del dipartimento nazionale della Protezione civile e alla rettrice dell’Università di Firenze.
La prima parte della mattinata sarà dedicata all’evoluzione dei sistemi di allertamento dal 1966 a oggi e al contributo dell’Università di Firenze al piano di Protezione civile, con un approfondimento sul rischio di alluvione nella città d’arte. Seguiranno i panel dedicati al PGRA e alla prevenzione strutturale, alla pianificazione di Protezione civile e a fossi tombati, microreticolo e sistema fognario.Nel pomeriggio, a partire dalle 14.30, il confronto proseguirà sull’evoluzione degli eventi meteorologici, sulle strutture operative e tecniche impegnate nelle emergenze – vigili del fuoco ed esercito – e sul sistema sanitario nelle maxiemergenze.“Il sessantesimo anniversario dell’alluvione non può essere soltanto un momento di memoria, ma deve diventare un’occasione per misurare quanto Firenze abbia imparato da quella tragedia e quanto ancora dobbiamo fare”, ha sottolineato l’assessora Sparavigna.
“In questi sessant’anni - ha aggiunto - sono profondamente cambiati gli strumenti di previsione, i sistemi di allertamento, la pianificazione e l’organizzazione delle strutture operative. Ma sono cambiati anche gli eventi con cui dobbiamo confrontarci. La prevenzione passa dalla conoscenza dei rischi, dal coordinamento tra tutte le componenti del sistema e da un’informazione tempestiva, chiara e corretta ai cittadini. Questo workshop mette insieme proprio queste competenze, perché la Protezione civile è prima di tutto un lavoro collettivo”.La conclusione dei lavori, alle 16.30, sarà affidata all’assessora Sparavigna.