Ottimi risultati per la BIAF numero 34

Redazione Nove da Firenze

Grande entusiasmo, riscontri di mercato e applausi della critica per la 34ma edizione della Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze (BIAF). Le sale storiche di Palazzo Corsini hanno registrato un'affluenza eccezionale di curatori, direttori di musei di fama mondiale, art advisor e grandi collezionisti privati, confermando la manifestazione come la capitale indiscussa del collezionismo d'arte italiana. Un successo guidato dalla straordinaria qualità delle opere in mostra — dal Rinascimento al Novecento — garantita dai più severi standard di vetting dei vari settori.

La BIAF si è chiusa ieri (domenica 4 ottobre) con circa 30.000 visitatori, di cui oltre 7.000 accorsi per le due giornate di preview riservate a collezionisti, direttori di musei e curatori, a testimonianza del crescente interesse per l'alto antiquariato e l'arte di qualità museale.

Bruno Botticelli, Segretario Generale, alla sua prima direzione della BIAF ha così commentato: “La Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze ha confermato con un numero straordinario di visitatori il lavoro del passato rafforzato dall'apertura del presente ai giovani. Il solo parlarne e l'uso dei social ha cambiato radicalmente l'età media dei visitatori. Dopo i giorni iniziali, dedicati ai grandi collezionisti e ai musei, con grande successo di vendite di alta fascia, la mostra ha visto l'incremento di vendite dedicate al nuovo collezionismo.

È emerso con forza come il rapporto tra le istituzioni, istituti bancari, Fondazioni e mercato dell'arte crei un circolo virtuoso con una ricaduta importante nella percezione generale della Biennale. L'incrociarsi di eventi: Palazzo Strozzi, l'Accademia del disegno, il nuovo museo Casamonti, l’ultima mostra del Museo del Novecento, e tanti altri appuntamenti, hanno trasformato Firenze in un centro vivibile dell'arte Europea”.

Le vendite e trattative di rilievo

L’alta partecipazione si è tradotta per le Gallerie, fin dalle prime ore di apertura, in incontri con nuovi collezionisti, importanti acquisizioni da parte di collezionisti privati e in trattative avanzate con grandi musei che stanno proseguendo anche in questi giorni, come spiegano gli stessi galleristi: la Galleria Nobile, dopo alcune vendite avvenute nei primissimi giorni di fiera, negli scorsi giorni ha aperto trattative con privati e istituzioni pubbliche. Si dice quindi soddisfatta nell’aver incontrato un pubblico ampio e soprattutto la possibilità di nuovi incontri grazie anche alla presenza di numerosi visitatori stranieri.

Mentre Mirco Cattai, l’unico specialista di tappeti e arazzi a Palazzo Corsini, si è detto molto contento di aver accolto nel suo stand oltre a molti collezionisti privati anche i direttori di due importanti musei americani che conservano collezioni di rilievo di tappeti e arazzi. Tra le sue vendite diversi tappeti antichi dal XVI al XIX secolo dell’Anatolia Centrale.

La Galleria Goldfinch alla sua prima partecipazione a Firenze ha venduto la sua tela di Annibale Carracci raffigurante "Ritratto di pittore (del fratello Agostino?)" a fronte di una richiesta di 100.000 euro. L'opera è stata acquistata da un nuovo cliente (collezionista straniero residente in Italia) conosciuto proprio in occasione della Biennale.

Antonacci Lapiccirella

Ha registrato un avvio di fiera estremamente positivo con la vendita di due capolavori a nuovi clienti per due importanti collezioni private italiane: il raro disegno Testa di vecchio di Giovanni Battista Piazzetta e la scultura Gorgone (1925 c.) di Silvio Canevari. È inoltre in corso una trattativa molto avanzata con un collezionista estero per il celebre dipinto di Giulio Aristide Sartorio, mentre un importante museo internazionale ha avviato un serio interesse per Ritmi (1914), la magnifica scultura secessionista di Attilio Selva.

Galleria Carlo Virgilio & C.

Segnala un bilancio positivo con la vendita di diversi oggetti di pregio. Tra i passaggi di proprietà spiccano il gruppo fittile Andrea Vaccà Berlinghieri compiange l’urna di un amico / Allegoria funeraria dell'Amicizia (1814) dello scultore romano Michele Van Lint e la preziosa tela L’Apoteosi di Ercole, allegoria rivoluzionaria (1794-1795) firmata da Anne-Louis Girodet-Trioson.

Alessandra Di Castro

Ha ceduto a un nuovo collezionista due opere di eccezionale raffinatezza: il micro-mosaico su marmo nero raffigurante Glorie del mattino, gelsomini, farfalle, una libellula e una lucertola (1840) firmato da Michelangelo Barberi, e la monumentale specchiera da parete in ottone e canne di vetro sommerse bicolori disegnata da Paolo Venini per Murano nel 1951.

Galleria Botticelli

Ha venduto la Testa di Profeta o di Giove (1460-1465 ca.) attribuita a Paolo Taccone da Sezze (Paolo Romano), testimonianza dell'archeologismo papale sotto Pio II Piccolomini. A essa si affiancano due importanti riscoperte inedite provenienti da collezioni private fiorentine: uno Stemma in marmi policromi con simboli di Santa Lucia (XVII sec.) dell'ambito romano e un raffinato Paliotto in legno intarsiato (inizio XVIII sec.) di ambito pugliese, espressione della riforma barocca sud-italiana.

Galleria Bottegantica

Ha registrato un importante interesse collezionistico mettendo a segno diverse vendite dedicate al Futurismo tra le due guerre, tra cui lavori di Guglielmo Sansoni, detto Tato, ed Enrico Prampolini.

Società di Belle Arti

Ha concluso trattative con nuovi clienti per la vendita della Vecchia stazione di Porta al Prato a Firenze, suggestivo dipinto di Ruggero Panerai, insieme al celebre e intenso dipinto In marcia di Giovanni Fattori.

Galleria Matteo Salamon

Conferma la vitalità del mercato per le opere sottoposte a notifica statale con la vendita della Crocifissione di Orazio di Jacopo. L'opera vincolata ha scatenato un'accesa disputa tra tre diversi contendenti, inclusi due collezionisti americani, a riprova dell'attrattiva internazionale dei capolavori notificati.

Galleria Enrico Frascione

Ha venduto nelle primissime ore della preview una monumentale Veduta di Firenze da Bellosguardo (1760-70), dipinto di grandi dimensioni realizzato dal celebre vedutista britannico Thomas Patch durante il suo periodo fiorentino.

Alice Fine Art

Raccoglie un enorme successo di pubblico e critica con il Paesaggio fluviale con barcaioli (fine anni '80 del Cinquecento) di Annibale Carracci, opera vincitrice del "Premio per la Pittura BIAF 2026". Il dipinto è stato ammirato da numerosi curatori e direttori di musei, ed è attualmente al centro di una trattativa per l'acquisizione da parte di un'importante istituzione museale.

La Galleria Cantore ha venduto a un cliente internazionale un dipinto di Carlo Maratta raffigurante il “Cardinale Alderano Cybo”, l’opera “Nosce te ipsum” (Socrate e due allievi) di Francesco Ruschi un olio su tela, infine di Giuseppe Marchesi detto “Il Sansone”, un olio su tela intitolato “Ercole e Onfale”.

Galleria Raffaello Pernici

Mette a segno vendite di assoluto rilievo per le arti decorative del Novecento:

Don Chisciotte e Sancio Pancia (Giovanni Grande / Manifattura Lenci, 1929): Monumentale e rara composizione in ceramica che raffigura i personaggi di Cervantes con straordinaria complessità plastica e drammatica espressività, lontana dagli stereotipi eroici.

Coppia di urne decorative "Archi e corde" (Gio Ponti / Richard-Ginori, 1927): Unica coppia nota al mondo di questa tipologia in porcellana dipinta e oro. Icona dell'Art Déco italiana esposta di recente al MIC di Faenza e a Palazzo Reale a Milano, testimonia il punto più alto del dialogo tra classicismo e modernità.

Con il Patrocinio di: Regione Toscana, Comune di Firenze, Città Metropolitana di Firenze, Camera di Commercio di Firenze

Realizzato con il contributo di: Fondazione CR Firenze e Camera di Commercio di Firenze

Main Sponsor: GUCCI

Sostenitori privati LIBERTY Assicurazioni, Catani Gagliani, Arteria

Sponsor: Minotti, ESTRA, Fratelli Piccini,International Motors, Marchesi Antinori, Pineider, Villa La Massa, Lorenzo Villoresi

Partner: Fondazione Palazzo Strozzi, Opificio delle Pietre Dure, Casa Buonarroti

Partner solidale: Fondazione dell'Ospedale Pediatrico Anna Meyer - ONLUS