Monteripaldi, scoppia la protesta: 'Senza parcheggi non si vive'
CASCINE DEL RICCIO (FIRENZE) - Dopo i lavori di riqualificazione terminati a fine 2025, in via delle Cave di Monteripaldi mancano i parcheggi. E i residenti alzano la voce. Famiglie, anziani e bambini denunciano disagi quotidiani: stalli eliminati nella piazzetta e nelle vie vicine, auto che girano a vuoto, persino l’autobus fatica a transitare.
Il nodo: rischio idraulico e richieste passate
La presidente del Quartiere 3, Serena Perini, ha spiegatp che nuove aree di sosta non hanno ottenuto l’ok per l’elevato rischio idraulico dei terreni vicino al torrente Ema. Perini ha ricordato però che la riorganizzazione degli spazi era partita proprio da una richiesta dei residenti per regolamentare la sosta selvaggia.
La proposta “Ema Verde Blu" non convince
Tra le ipotesi in campo c’è il progetto “Ema Verde Blu”, con una pista ciclopedonale di 800-900 metri lungo il torrente. I cittadini la bocciano: impraticabile per mamme e anziani con il maltempo, insicura di notte perché isolata e senza illuminazione, e pericolosa per la presenza di cinghiali e caprioli.
Le controproposte dei residenti In una lettera formale inviata a Perini, i residenti contestano anche il richiamo al rischio idrogeologico: "Quel tratto non è mai stato alluvionato, i ristagni dipendono solo dalle caditoie mai pulite".
E avanzano quattro richieste concrete:
1. Recuperare aree abbandonate, come in via Gherardo Silvani, da trasformare in parcheggi di prossimità.
2. Usare opere di regimazione idraulica e pavimentazioni drenanti dove il vincolo lo consente.
3. Pulire più spesso le caditoie per evitare allagamenti.
4. Rivedere la segnaletica per ottimizzare gli stalli nella piazzetta centrale.
I cittadini ora chiedono un incontro con l’amministrazione e il coinvolgimento dell’assessore alla mobilità Andrea Giorgio. Obiettivo: ridare vivibilità a Monteripaldi con interventi tecnici, non con piste nel buio.