Mida 90, la Mostra internazionale dell'artigianato si racconta

Redazione Nove da Firenze

Firenze, 28 aprile 2026 - Novanta edizioni, quasi un secolo di storia da ripercorrere tra immagini, manifesti, video. La Mostra Internazionale dell'Artigianato di Firenze si racconta.

In occasione della novantesima edizione, in programma alla Fortezza da Basso di Firenze fino al 3 maggio, al Padiglione Cavaniglia viene ospitata “La Mostra in mostra: 90 anni tra storia e futuro” curata dall’Archivio storico della Regione Toscana con il coordinamento di Artex, proseguendo così il percorso, iniziato nel 2016, di valorizzazione e divulgazione del ricchissimo patrimonio documentario dell’Archivio della Mostra dell’Artigianato. L'esposizione ripercorre la storia della manifestazione, nata nel 1931 a Firenze (interrotta solo dal 1941-1946) attraverso un percorso cronologico che accompagna il visitatore dalle origini ad oggi e mette in evidenza i cambiamenti che hanno attraversato il Novecento e i primi decenni del Duemila.

Ogni sezione illustra tre decenni della Mostra, con fotografie d’epoca, filmati, manifesti e documenti originali, risalenti fin dagli anni Trenta, restituiscono l’atmosfera delle prime edizioni accompagnando il visitatore nell’evoluzione dell’artigianato, dalle produzioni locali alle aperture internazionali, fino alle più recenti forme di innovazione.

“L’idea di raccontare l’evoluzione nel tempo di una mostra che nei suoi novanta anni di vita è diventata un appuntamento espositivo tradizionale per Firenze e tutta la Toscana, rappresenta un prezioso spunto per ricordare un percorso di cambiamenti dei modi di produrre, fare e rispondere ad esigenze e gusti di epoche diverse. Il lavoro dell’Archivio storico della Regione Toscana, con il coordinamento di Artex, ha recuperato momenti di storia collettiva che non solo parlano del valore della produzione artigianale toscana e internazionale ma diventano l’occasione per ripercorrere nella grafica, negli oggetti, i cataloghi e le foto le vicende che hanno caratterizzato quasi un secolo di vita italiana” commenta il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.“Grazie all’integrazione tra allestimento espositivo e materiali d’archivio, “La Mostra in mostra” propone un percorso immersivo che unisce storia e contemporaneità e racconta i cambiamenti di un secolo di storia e dalla mostra stessa” afferma Elisa Guidi coordinatrice di Artex e direttrice artistica di Mida 90.

“Il visitatore è guidato in un racconto che valorizza l’evoluzione dell’artigianato e il ruolo centrale della memoria nella costruzione dell’identità culturale del territorio”.Come si legge negli archivi, già la prima edizione, che tenne al Palazzo delle Esposizioni contò 438 espositori e 30.000 visitatori.Dopo l'interruzione dovuta alla Seconda guerra mondiale, iniziò una fase di grande sviluppo: gli stand espositivi degli artigiani, provenienti da tutta Italia, furono articolati in settori merceologici e suddivisi per materiali di produzione: paglia, metallo, cuoio, abbigliamento, tessuti, giocattoli, pietre, ceramica, legno, meccanica, arredamento.All’esposizione erano ammessi solo artigiani che avessero superato la valutazione di una commissione tecnica come artigiani di livello artistico.Nel 1948, in occasione della XII edizione, Firenze ospitò al Parterre delle sfilate di “Alta Moda” femminile aperte al pubblico e alla stampa.Negli anni Cinquanta la Mostra divenne internazionale, negli anni Settanta, fu spostata dal Parterre (dove era sempre stata) in Fortezza da Basso, negli stessi ambienti di oggi.Tra i documenti storici ci sono il primo manifesto, in cui spicca un vaso rosso, poi ripreso anche nella locandina del 1947, le copertine dei cataloghi, scatti in bianco e nero di allestimenti di un tempo e foto a colori degli stand più recenti.

L'Archivio storico della Regione Toscana, aperto a cittadini, studiosi e ricercatori, conserva la memoria della manifestazione dagli anni Trenta agli anni Ottanta del Novecento e dell'Ente che la organizzò. Il fondo archivistico comprende documenti, corrispondenza, progetti per gli spazi espositivi della Fortezza da Basso, elenchi degli espositori e cataloghi delle diverse edizioni, oltre a un’importante sezione fotografica, oggi anche digitalizzata, che testimonia l’evoluzione della Mostra nel tempo.