Garante Minori: Scaramelli traccia l’impegno del suo mandato
Firenze – In occasione del 35° anniversario della Legge del 27 maggio 1991, n. 176, che ha ratificato la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il Garante regionale Stefano Scaramelli sollecita una riflessione sul tema dei diritti e delle tutele dei minori. “La ricorrenza odierna diventa l'occasione per rilanciare un’agenda d’azione concreta per la tutela dei minori della nostra regione”.
Il nuovo Garante, al lavoro con il proprio staff, sta predisponendo il piano d'azione 2026-2032. “Vogliamo accendere i riflettori su ambiti complessi unendo le forze con gli assessorati della Regione, i Comuni toscani, le istituzioni e il mondo del terzo settore”.
La tutela dei minori stranieri non accompagnati sarà una priorità. Già attivo il lavoro per l'avvio del nuovo corso di formazione per tutori volontari di Minori Stranieri non Accompagnati, figure chiave per la loro inclusione e la loro tutela legale.
Da subito si lavorerà per collaborare con la giustizia minorile al fine di garantire ad ogni bambino il diritto a crescere in un contesto non solo di legalità ma anche di amore.
Temi centrali: contrasto al bullismo e al cyberbullismo, attenzione ai disturbi alimentari, alla disabilità, accesso alle cure pediatriche e collaborazione con il mondo della scuola e formazione. Piena integrazione e collaborazione con mondi culturali e sportivi in grado di offrire opportunità diffuse non rinunciabili. Massima attenzione verrà posta al supporto psicologico per alleviare fenomeni di isolamento e violenza tra pari, sia online sia offline.
Ed ancora accesso universale alle cure pediatriche, la piena attuazione della legge Toscana sulla Sanità a misura di bambino e verifica della rete pediatrica regionale. Al centro dell’agire ci sarà un monito costante verso il superamento delle disuguaglianze territoriali come anche il diritto all'educazione e al gioco, quali ambiti di contrasto alla povertà educativa ed elementi in grado di garantire meglio il tempo libero e la socialità.
Fondamentale sarà l’alleanza strategica con il Terzo Settore. Per tradurre questi obiettivi in azioni concrete, il Garante regionale sottolinea il valore strategico della co-programmazione con il mondo del no profit. Le associazioni del Terzo Settore svolgono un ruolo fondamentale sul territorio, infatti, sono capaci di intercettare il disagio sommerso e collaborare alla gestione dei servizi di accoglienza, inclusione e supporto educativo. A breve verrà istituita una giornata di ascolto dedicato.
“Celebrare oggi i 35 anni della ratifica con legge italiana della Convenzione ONU significa guardare la realtà del nostro territorio, al fine di porsi l’obiettivo di migliorare”, dichiara Scaramelli. “I diritti all'ascolto, alla salute e all’educazione sono ancora troppo legati al contesto di provenienza. La protezione e la tutela dei minori diventano un investimento umanitario collettivo in grado di porre le basi per il futuro della nostra comunità”.