FS: un treno collegherà Roma e Siena

Redazione Nove da Firenze

FS Treni Turistici Italiani(Gruppo FS) arricchisce la propria offerta autunnale con l’Espresso Siena, il nuovo collegamento diretto tra Roma e Siena.

Il servizio sarà operativo nel weekend, con partenza da Roma Termini sabato 27 settembre, 4 ottobre e 1° novembre, alle ore 7:42, e con ritorno da Siena domenica 28 settembre, 5 ottobre e 2 novembre, alle ore 15:05. Il treno prevede fermate a Tarquinia, Capalbio, Orbetello, Grosseto, Montepescali, Monte Antico, Buonconvento e Monteroni d'Arbia.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione di FS Treni Turistici Italiani e Fondazione FS, che ha curato il restauro delle carrozze di prima classe “Gran Confort”, icone dei viaggi degli anni Settanta, oggi protagoniste di un itinerario che attraversa l’Argentario e la Val d’Orcia.

Espresso Siena rappresenta un’alternativa lenta e panoramica, con un alto interesse storico e paesaggistico, e conferma l’impegno di FS Treni Turistici Italiani nell’esaltare un modo diverso di viaggiare che ha l’obiettivo di dare particolare attenzione al turismo di qualità e alla sostenibilità. I biglietti dell’Espresso Siena sono disponibili sulla piattaforma Railbook, a partire da 29 euro.

"Siena non ha bisogno di presentazioni e difensori d’ufficio, ma crediamo sia umiliante, dal punto di vista turistico, promuoverla per passarci un giorno e mezzo (questo il lasso di tempo tra partenza e ritorno su Roma). E con un treno che ci mette 4 ore e mezza invece di quello "tradizionale” di tre ore e mezza con cambio -dichiara Vincenzo Donvito Maxia, presidente dell'Associazione Diritti Utenti e Consumatori- Ovviamente a Trenitalia ci dicono che le vetture sono di lusso e conta anche il viaggio in sé. Comprendiamo, ma siamo perplessi perché assomiglia molto a quel bidone di Roma-Cortina che tempo fa fu lanciato con altrettanta pompa magna per finire in un flop e la presunta soddisfazione del momento della ministra del Turismo (quella che a Cortina ci vorrebbe fare un aeroporto).

Siena crediamo avrebbe bisogno di un collegamento ferroviario con tempi molto più brevi e dove, a decidere quanto tempo starci, siano i turisti oltre ai vantaggi oggettivi per i residenti. Altrimenti i soldi pubblici spesi in questo “diretto” (mai parola è stata più abusata di questa nella storia delle ferrovie…) sarebbe meglio usarli altrimenti. E i viaggiatori che vogliono visitare Siena continueranno ad andarci, essenzialmente come oggi, con l’auto e le impervie strade per arrivarci (che visto l’overtourism… forse è anche meglio)".