Firenze in bianco, una sera incantata
Firenze si è vestita di bianco e, per una sera, via Tornabuoni e via Strozzi sono diventate una grande sala da pranzo a cielo aperto. Oltre 400 ospiti, tra clienti italiani e internazionali delle grandi griffe, imprenditori, rappresentanti delle istituzioni e protagonisti della vita economica della città, hanno preso parte a “Tornabuoni e Strozzi in bianco”, la grande cena promossa da Confcommercio insieme alle boutique dell’alta moda delle due strade.
Un colpo d’occhio straordinario: 250 metri di tavola apparecchiata hanno attraversato le due vie, tra tovaglie di lino bianco, sedute chiavarine, posate d’argento, bicchieri sfaccettati e piatti Richard Ginori. Intorno, le boutique hanno prolungato la loro apertura fino a mezzanotte, mentre candele, illuminazione scenografica e musica dal vivo con ensemble di archi hanno accompagnato la serata, dando alle strade più eleganti della città un’atmosfera ancora più suggestiva.
L’iniziativa, nata da un’idea delle griffe presenti in via Tornabuoni e via Strozzi e coordinata da Confcommercio, ha ricevuto il patrocinio del Comune di Firenze e il contributo di Intesa Sanpaolo e Fideuram. A curare il servizio della cena è stato Galateo Ricevimenti, guidato da Simone Arnetoli.
Dal palco, allestito tra via Tornabuoni e via Strozzi, si sono susseguiti gli interventi delle principali autorità cittadine e regionali, a sottolineare il valore dell’iniziativa non soltanto come appuntamento esclusivo, ma come occasione per vivere e raccontare Firenze attraverso le sue imprese, le sue eccellenze e le sue relazioni.
«Via Tornabuoni e via Strozzi, due strade che tutto il mondo associa alla moda e all’eccellenza, sono diventate per una sera un’unica grande tavola», ha detto il direttore di Confcommercio Franco Marinoni, aprendo la serata. «Abbiamo trasformato uno spazio pubblico in uno spazio di relazione, mettendo intorno alla stessa tavola le grandi griffe che hanno scelto Firenze come casa, le istituzioni, gli imprenditori e gli amici della città. È questo, in fondo, il tratto che rende Firenze speciale: qui l’eleganza non vive soltanto nelle vetrine o nei palazzi, ma prende forma quando persone diverse si ritrovano insieme».
Marinoni ha quindi rivolto un ringraziamento alle imprese delle due strade, vere protagoniste dell’iniziativa: «Dietro ogni grande maison, dietro ogni grande boutique, dietro ogni grande città, ci sono sempre le persone e le relazioni che ne costruiscono il successo».
Il presidente di Confcommercio Aldo Cursano ha sottolineato invece il particolare significato di una serata capace di mettere insieme due grandi espressioni del Made in Italy: la moda e la tavola. «Cibo e moda sono due elementi dello stile italiano, che si esprime in tutte le sue manifestazioni», ha ricordato, evidenziando come la bellezza dello stare insieme rappresenti uno dei tratti distintivi della nostra identità. Un concetto ulteriormente valorizzato dal gesto del maestro Iginio Massari, che ha voluto dedicare alla città una speciale scultura in zucchero, presentata nel corso della serata dal pasticcere Denis Dallago, allievo del Maestro.
La sindaca di Firenze Sara Funaro ha posto l'accento sul rapporto tra l'evento e la vita quotidiana del centro storico. «Queste vie, che raccontano una parte importantissima della storia di Firenze, così illuminate e così belle, danno il senso di un centro davvero vissuto», ha sottolineato, osservando come fosse significativo vedere per la prima volta queste strade vissute anche da chi le vive ogni giorno per lavoro. Un'iniziativa, dunque, capace di unire «l'aspetto della socialità con quello della cura».
A chiudere gli interventi dal palco è stato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha ringraziato l'Amministrazione comunale per aver accolto l'iniziativa e Confcommercio per aver portato a Firenze un format capace di coniugare bellezza e stare insieme, trasformando per una sera uno degli angoli più prestigiosi della città in un luogo di incontro.
La serata ha avuto anche un protagonista d'eccezione sul fronte gastronomico. Il menu, firmato da Galateo Ricevimenti, ha proposto alcune delle eccellenze della tradizione toscana e italiana: dalla pappa al pomodoro al risotto allo zafferano di San Gimignano con gremolata di ossobuco alla fiorentina, fino al filetto di manzo al Vin Santo con parmigiana di melanzane e cipolline caramellate.
Il gran finale è stato affidato a Iginio Massari, che ha offerto il dessert della serata e realizzato appositamente per l'occasione una spettacolare scultura in zucchero dedicata a Firenze, diventata uno dei simboli della serata e un ulteriore omaggio alla città.
Per alcune ore, dunque, via Tornabuoni e via Strozzi hanno smesso di essere soltanto luoghi dello shopping internazionale e sono diventate uno spazio urbano da vivere, condividere e raccontare: una lunga tavola bianca illuminata dalle candele, dalle vetrine e dalle luci scenografiche, accompagnata dalla musica e dalla presenza delle persone.
Un'immagine capace di raccontare, attraverso le imprese e le istituzioni che hanno contribuito a realizzarla, una Firenze che non si limita a essere osservata, ma che sa essere vissuta.