FIPILI: pedaggio ai tir dal 1 gennaio 2028
GALLUZZO (FIRENZE) - La Festa de l'Unità fiorentina tornerà alle Cascine. E dal 1 gennaio 2028 partirà il pedaggio per i tir sulla superstrada FIPILI.
Sono due delle notizie emerse stasera alla Festa de l'Unità metropolitana del Galluzzo, alla quale ha partecipato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
Il ritorno della Festa de l'Unità alle Cascine, è stato annunciato da Federico Gianassi segretario PD metropolitano Firenze, in apertura di serata.
Poi Giani, intervistato dal giornalista Fabio Galati, ha parlato fin oltre le ore 23, affrontando numerosi temi tra cui quello classico dei problemi della FIPILI.
“La Fipili non può restare così”. Il presidente toscano ha ribadito di essere sempre più convinto del pedaggio riservato ai tir: con la nascita della nuova società, l’idea torna in primo piano.
Il motivo è principalmente da ricercare nei numeri del traffico: 60mila veicoli al giorno, di cui metà mezzi pesanti. “L’autostrada si paga, la Fipili no. È chiaro che i tir prendono questa”, ha spiegato.
La proposta è quindi mirata:
“L’automobilista non pagherà ,i tir sì. Un obolo mi sembra giusto”. Il controllo avverrà tramite collegamenti satellitari
Poi Giani ha indicato una data precisa per la partenza del pedaggio: 1 gennaio 2028.
Il presidente toscano è tornato anche sul trasporto pubblico locale, difendendo l’aumento del 17% dei biglietti: la corsa singola da agosto passa infatti da 1,70 a 2 euro.
“È una competenza che riguarda innanzitutto lo Stato”, ha spiegato. Il riferimento è al Fondo nazionale trasporti, che vale 450 milioni messi dallo Stato.
“In Toscana non bastano. Dal 2010 interviene la Regione”, ha ricordato.
Giani ha poi ripercorso la storia di Firenze: “Con un deficit di 50 milioni il Comune fu costretto a vendere Ataf. Vinsero i francesi rispetto alle cooperative toscane”.
Da lì la posizione attuale: “L’aumento è inevitabile e inesorabile. Pacta sunt servanda”.
Nel contratto con Autolinee Toscane, ha spiegato, è scritto in sostanza che se aumenta il prezzo del carburante, aumenta il biglietto. “Non vedo uno scandalo”, ha aggiunto Giani.
Sui soldi, i numeri portati dal presidente toscano sono: 144 milioni dalla Regione per il Tpl, solo 38 dai Comuni.
“Ho chiesto ai sindaci un contributo ma non li ho convinti”, ha ammesso. “Dovrà essere la Regione a mettere qualcosa in più”.
Il contratto con Autolinee Toscane dura 12 anni. Intanto sono arrivati 10 milioni di sanzioni alla società per i ritardi dei bus.
Sul fronte della sanità Giani ha fatto il punto su Case e Ospedali di Comunità. “Sono 70 di cui 30 già inaugurate”, ha detto, citando anche la nuova struttura di Gavinana a Firenze. Si tratta dei “primi presidi, quelli più vicini al cittadino, dove sicuramente almeno un medico di famiglia lo trovi”. Il problema però è la conoscenza. “Molti cittadini non sanno cosa sono”, ha ammesso Giani. “Andrà fatto un lavoro culturale”. L’obiettivo in generale è chiaro: “Andrà fatto uno sforzo per rendere più facilmente accessibile la sanità”. Tra gli strumenti indicati da mettere sotto osservazione i Pir, i Punti di Intervento Rapido. “Occorre recuperare un rapporto flessibile, diretto”, ha concluso Giani.
Tra gli altri argomenti affrontati, la vicenda di Camaiore dove stasera c'è stata una manifestazione sul tema dell'omofobia, e la legge elettorale che sta maturando a Roma, riguardo alla quale Giani è tornato a criticare aspramente la premier Meloni.