Dehors a Firenze, tutte le novità

Redazione Nove da Firenze

Approvato dal Consiglio comunale il nuovo regolamento per i dehors a Firenze, che blocca l’aumento della superficie complessiva delle concessioni per i tavolini fuori dai locali in area Unesco, fissa sanzioni più alte e sospensioni per violazioni reiterate, la chiusura dei locali alla seconda occupazione abusiva, e l’obbligo di assunzione del personale nel rispetto dei Contratti collettivi nazionali per poter ottenere una concessione. 

A seguito di un accordo tra Comune e Soprintendenza, inoltre, nel regolamento sono elencate 60 strade in cui non è possibile installare alcun dehors, 20 strade in cui non è possibile aumentare la superficie, e sono individuate 5 tipologie di dehors ammissibili (dai semplici tavolini con ombrelloni senza pedane, a strutture con copertura che in ogni caso deve sempre essere removibile); sono elencate anche 73 strade in cui sono consentite solo determinate tipologie di installazione.

Il “Regolamento per la disciplina delle occupazioni di suolo pubblico per ristoro all’aperto (dehors) delle attività di somministrazione di alimenti e bevande”, presentato dall’assessore allo Sviluppo economico e al Turismo Jacopo Vicini e approvato dal Consiglio Comunale nella seduta di lunedì 19 gennaio 2025, fissa il blocco alla situazione attuale delle superfici complessive autorizzabili (rendendo quindi impossibile superare i mq totali concessi al 15 novembre scorso), con una riduzione di circa il 10% del dimensionamento totale consentito rispetto al Regolamento in scadenza.

Tra le novità, anche i divieti all’uso della plastica e della pubblicità, e l’obbligo di esporre in modo visibile le planimetrie e il numero massimo dei coperti dei dehors da parte delle attività; tutte le concessioni per dehors saranno geolocalizzate in open data.

“Ringrazio l’assessore Vicini per il grande lavoro di confronto svolto in questo periodo con il Consiglio comunale, con la maggioranza e le opposizioni, con le categorie e con i cittadini. – evidenzia la sindaca Sara Funaro - Oggi abbiamo raggiunto un risultato importante perché il regolamento introduce elementi di forte novità, a partire dalla sintesi ottenuta per un equilibrio tra le esigenze di chi vive la città e di chi nella città lavora. È un regolamento che mette al centro principi per noi imprescindibili come la legalità, il rispetto delle regole e la tutela dei lavoratori, insieme all’attenzione alle questioni estetiche.

Ringrazio anche i gruppi di maggioranza per il confronto e la collaborazione nella stesura del testo. Con l’approvazione sarà nostro compito garantire che le regole vengano rispettate: su questo saremo molto fermi, per tutelare chi le rispetta e per intervenire in maniera incisiva nei confronti di chi non lo fa grazie agli strumenti di cui ci siamo dotati con questo provvedimento”.

“Fissiamo regole certe e sanzioni più severe”, ha detto l’assessore allo Sviluppo economico e al Turismo Jacopo Vicini, “al tempo stesso vengono confermati il blocco alla superficie complessiva per occupazioni in area Unesco, le 60 strade con divieto di dehors, le 20 con superfici bloccate e le 73 con tipologie definite. Le nuove regole fissano una stretta per chi opera al di fuori dei principi della legalità, con la decadenza delle concessioni in caso di due violazioni in 365 giorni, oppure in presenza di lavoro irregolare; sono inoltre previsti tre giorni di chiusura delle attività nei casi di reiterazione di occupazioni abusive.

Firenze è un bene unico al mondo e servono regole chiare su materiali, colori, ingombri e tipologie, per evitare caos visivo, occupazioni invasive, dehors poco coerenti con il contesto; l’obiettivo di questo nuovo Regolamento e del Protocollo con la Soprintendenza è duplice, e riguarda sia la tutela estetica e l’armonizzazione con il centro fiorentino, che la semplificazione per gli operatori”.

Con il nuovo regolamento vengono fissati criteri generali come il limite massimo di superficie per i dehors del 50% rispetto alla sala interna di un locale (che non potrà essere inferiore a 20 mq), l’obbligo di valutazione d’impatto acustico per spazi esterni aperti oltre le 22, la certificazione antimafia e la regolarità DURC per le imprese che richiedono concessioni.

Il regolamento fissa sanzioni fino a 500 euro , la decadenza delle concessioni con due violazioni in 365 giorni o se accertato lavoro irregolare, e tre giorni di chiusura di attività nei casi di reiterazioni di occupazioni abusive.

Criteri tecnici - Possibilità di occupare suolo pubblico solo davanti al proprio esercizio, distanze minime da passi carrabili, arredi urbani, alberi e monumenti, passaggio minimo garantito sui marciapiedi di almeno 1,5 metri, mantenimento in ogni caso di una corsia di almeno 3,5 metri per i mezzi di soccorso anche in aree pedonali.

Linee guida – Riprendendo i contenuti del protocollo d’intesa firmato da Comune e Soprintendenza, il nuovo Regolamento fissa come linee guida l’uniformità di colori per coperture e ombrelloni, delimitazioni trasparenti in vetro e plexiglas, il verde come elemento di decoro, la presenza di elementi riscaldanti, illuminanti e rinfrescanti solo a norma di sicurezza.

Divieto di utilizzo di plastica e divieto di pubblicità – Nell’accordo e nel Regolamento è specificato che non è consentito in nessun caso l'utilizzo di teli, tende, tamponature e chiusure anche provvisorie in materiale plastico. È inoltre vietato riportare su tutti gli elementi costituenti l’occupazione marchi e messaggi pubblicitari di qualsiasi tipo, escluso il nome e logo dell’esercizio.

Per i dehors senza pedane (tipologia A), è obbligatorio il rimessaggio di sedie e tavolini all’interno del locale negli orari di chiusura.

L’accordo tra Comune e Soprintendenza, approvato e firmato lo scorso novembre, è integrato dall’intesa per le piazze Signoria, Pitti, Repubblica e Santa Maria Novella approvata dalla Giunta nella stessa giornata dell’approvazione del Regolamento da parte del Consiglio.

Norme transitorie e finali – In base a quanto fissato dal Regolamento approvato dal Consiglio, i titolari di esercizi pubblici hanno tempo fino al prossimo 30 aprile per presentare istanza di concessione di suolo pubblico per l’allestimento di un dehors. Importante ricordare che devono presentare istanza anche i titolari di esercizi già dotati di spazio esterno: le concessioni per i dehors già esistenti manterranno efficacia fino al rilascio o al diniego di una nuova autorizzazione.

Strade soggette a divieto assoluto di occupazione - Nelle strade e piazze di seguito riportate, data la loro natura o il particolare pregio in termini storico artistici non è ammissibile alcuna occupazione di suolo pubblico per il ristoro all’aperto: Borgo degli Albizi – dal n. 26/r (lato sinistro) al n. 40/r (lato destro), Borgo Santa Croce, Borgo Stella, Borgo Tegolaio, Calimala, Piazza degli Antinori, Lungarno Anna Maria Luisa de’ Medici, Piazza de’ Frescobaldi, Piazza de’ Rucellai, Piazza del Limbo, Piazzale degli Uffizi, Piazza San Remigio, Piazza di Santa Maria Nuova, Piazza Santa Trìnita, Ponte Vecchio, Por Santa Maria, Sdrucciolo dei Pitti, Via dell’Agnolo (da viale Giovine Italia a Borgo Allegri), Via dell’Anguillara (da Piazza San Firenze all’incrocio con Via dei Bentaccordi), Via Barbadori, Via dei Calzaiuoli, Via del Campuccio, Via delle Caldaie, Via Cesare Battisti, Via del Corno, Corso, Via Bartolini, Via Dante Alighieri, Via degli Alfani (dall’incrocio con Via Ricasoli all’incrocio con Via de’ Servi), Via dei Canacci, Via dei Federighi, Via Fiesolana, Via de’ Guicciardini, Via dei Georgofili, Via del Leone, Via dell’Albero, Via della Chiesa, Via della Spada, Via di Camaldoli, Via Lambertesca, Via Maffia, Via Maggio, Via Panzani, Via dei Pepi, Via del Presto di San Martino, Via dei Preti, Via del Proconsolo, Via Ricasoli (da P.zza San Marco all’incrocio con P.zza delle Belle Arti compresa), Via Roma, Via Romana, Via Rondinelli, Via Rosina, Via San Giovanni, Via Santa Maria, Via di Santo Spirito, Via degli Speziali, Via degli Strozzi, Via Taddea, Via della Vigna Nuova, Via della Vigna Vecchia (da via dell’Acqua al civico 6r).

Strade soggette a divieto di estensione della superficie adibita a dehors - Nelle seguenti strade e piazze è vietata l’estensione della superficie complessiva già concessa per occupazioni di suolo pubblico per ristoro all’aperto: Borgo La Croce, Borgo San Lorenzo, Borgo SS. Apostoli, Borgo San Jacopo, Piazza Salvemini, Piazza San Felice, Piazza Santa Felicita, Piazza Sant’Ambrogio, Largo Bargellini, Via San Giuseppe, Via dei Cerchi, Via dei Neri, Via dei Renai, Via dei Serragli, Via dei Tavolini, Via Ginori, Via Palmieri, Via Sant’Agostino, Via Tosinghi, Via Vecchietti.

Riprendendo i contenuti dell’accordo con la Soprintendenza, nel Regolamento sono definite le diverse tipologie di dehors ammesse.

Tipologia A: consente l’occupazione di suolo pubblico senza pedana con tavoli e sedie direttamente sul selciato, una delimitazione indicata ai quattro angoli da apposite placche di ottonato biondo di forma circolare a prova di inciampo, con ancoraggio al suolo sul giunto e non sulla pietra, la possibilità di installazione di ombrelloni di piccole dimensioni, salvo, in via generale, in spazi porticati e aree poste nel cono visivo dei principali monumenti o aree in prossimità di incroci ove gli ombrelloni possano creare ingombro visivo alla segnaletica stradale.

Tipologia B: occupazione di suolo pubblico con installazione di pedana e ringhiera di protezione su tre lati; possibilità di installazione di ombrelloni, salvo, in via generale, aree poste nel cono visivo dei principali monumenti o aree in prossimità di incroci ove gli ombrelloni possano creare ingombro visivo alla segnaletica stradale.

Tipologia B.1: occupazione di suolo pubblico con installazione di pedana e ringhiera di protezione su tre lati; solo nel periodo invernale sarà possibile installare pannellature aggiuntive, con struttura autoportante, in vetro o plexiglass (o materiale similare) che alzino i bordi della ringhiera fino ad un’altezza massima di 1,80 metri dal piano della pedana (salvo, in via generale, aree poste nel cono visivo dei principali monumenti o aree in prossimità di incroci ove le pannellature possano creare ingombro visivo alla segnaletica di viabilità); possibilità di installazione di ombrelloni, salvo, in via generale, aree poste nel cono visivo dei principali monumenti o aree in prossimità di incroci ove gli ombrelloni possano creare ingombro visivo alla segnaletica stradale.

Tipologia C: occupazione di suolo pubblico con installazione di manufatto dotato di pedana, ringhiera su tre lati e copertura fissa o removibile; solo nel periodo invernale sarà possibile installare pannellature aggiuntive in vetro o plexiglass (o materiale similare) che portino alla chiusura del dehors massimo su 3 lati (totalmente aperto il lato di accesso allo spazio e quello lato marciapiede e ingresso dell’attività, se diverso), escluso strutture in prossimità di strisce pedonali, passi carrabili, incroci ove le chiusure possano creare ingombro visivo alla segnaletica stradale.

Tipologia D: occupazione di suolo pubblico con installazione di struttura chiusa anche su tutti i lati e copertura stabile o removibile, escluso strutture in prossimità di strisce pedonali, passi carrabili e incroci ove le chiusure possano creare ingombro visivo alla segnaletica stradale.

Queste le 73 strade in cui sono ammesse solamente determinate tipologie di dehors: Lungarno Acciaiuoli (A), Lungarno Corsini (AB), Lungarno Guicciardini (AB), Lungarno Torrigiani (AB), Lungarni dal Ponte alle Grazie al Ponte San Niccolò (AB), piazza Bambine e Bambini di Beslan (A), piazza Beccaria (A,B,B1,C,D), piazza Brunelleschi (A,B,B1), piazza Goldoni (A), piazza Cestello (A,B,B1), piazza de' Mozzi (AB), piazza de' Rossi (AB), piazza dei Giudici (AB), piazza dei Maccheroni (AB), piazza dei Nerli (A,B,B1), piazza del Carmine (AB), piazza del Duomo (A), piazza del Grano (A), piazza del Tiratoio (A,B,B1,C), piazza della Libertà, portici (A), piazza della Passera (A), piazza dell’Unità d’Italia (A,B,B1), piazza di San Giovanni (A), piazza d'Ognissanti (A,B,B1), piazza Ghiberti (A,B,B1,C), piazza Indipendenza (A,B,B1,C), piazza Madonna degli Aldobrandini (A), piazza D'Azeglio (A,B,B1), piazza Mentana (A,B,B1), piazza Poggi e viale Giuseppe Poggi (A,B,B1), piazza Santo Spirito (A), piazza San Felice (AB), piazza San Firenze (AB), piazza San Lorenzo (A), piazza San Marco (A,B,B1,C), piazza Santa Croce (AB), piazza Santa Felicita (A), piazza Santa Maria Soprarno (A), piazza Savonarola (A,B,B1,C), piazza Scarlatti (A,B,B1), piazza Santissima Annunziata (A), piazza Strozzi (A,B,B1,C,D), piazza Torquato Tasso (A,B,B1), piazza di Verzaia (A,B,B1), piazza Vittorio Veneto (A,B,B1), piazzale Donatello (A,B,B1,C), piazzale Michelangiolo e terrazze (A,B,B1), largo Bargellini (AB), via Brunelleschi (A,B,B1), via Canto dei Nelli (AB), via Cerretani (A), via de' Gondi (AB), via dei Bardi (A,B,B1), via dei Renai (A,B,B1), via dei Vecchietti (AB), via del Piaggione (A,B,B1), via di San Niccolò (AB), via Magliabechi (A,B,B1), via Martelli (A), via Pellicceria (A,B,B1), via Pisana tra i civici 1/r e 23/r (A,B,B1,C), via Gioberti tra piazza Beccaria e via Cimabue (A,B,B1,C), via Ricasoli escluso il tratto tra piazza San Marco e piazza delle Belle Arti compresa (AB), via San Giuseppe (AB), via San Miniato (AB), via Tornabuoni (A), viale del Poggio Imperiale (A,B,B1), viale Galileo (A,B,B1), viale Machiavelli (A,B,B1), viale Michelangelo (A,B,B1), viale Torricelli (A,B,B1), vicolo dell’Oro (A,B,B1).