Come sarà il Museo Alinari in Santa Maria Novella?
Che cosa significa oggi progettare un museo della fotografia? E soprattutto: come si costruisce un luogo capace di raccontare un patrimonio che, prima ancora di essere una collezione, è una memoria sterminata di immagini, persone, luoghi e storie? Sono domande inevitabili quando si parla del futuro Museo Alinari, destinato a nascere nel complesso monumentale di Santa Maria Novella, negli spazi dell’ex Scuola Marescialli.
Qui troveranno posto il museo, una parte significativa degli Archivi Alinari e la Biblioteca: un insieme vastissimo di fotografie e documenti che, prima ancora di pensare alle sale e agli allestimenti, pone la necessità di decidere come guardarlo e come raccontarlo. Perché un museo non comincia dalle sue pareti, ma dalle domande che sceglie di porre alle proprie collezioni e dal modo in cui decide di metterle in relazione con chi le attraverserà.
In vista del futuro museo, dunque, la Fondazione Alinari per la Fotografia ha scelto di dedicare l’edizione 2026 di Notizie dagli Archivi Alinari al modo in cui un grande archivio fotografico può trasformarsi in un luogo di conoscenza, ricerca e partecipazione. Il ciclo di incontri che la Fondazione organizza ogni anno diventa così Verso il Museo Alinari – Conversazioni: cinque appuntamenti, dall’8 ottobre al 14 dicembre, a Villa Fabbricotti, per mettere a confronto esperienze e competenze diverse e interrogarsi sul museo che verrà.
Il programma è realizzato con il contributo di Fondazione CR Firenze nell’ambito delle attività dedicate al futuro Museo Alinari.
Per accompagnare l’elaborazione del progetto museologico, la FAF ha deciso di costituire un Advisory Board di livello internazionale che l’aiuti, fornendo la consulenza scientifica e strategica e contribuendo alle principali scelte culturali. E saranno proprio alcuni dei suoi componenti i protagonisti delle cinque conversazioni, invitati a Firenze per condividere con il pubblico le loro esperienze e le loro idee.
A confrontarsi saranno figure che arrivano da realtà molto diverse: dalla Fototeca del Kunsthistorisches Institut di Firenze al Victoria and Albert Museum di Londra, dal Musée d’Orsay di Parigi al Museo Egizio di Torino, dal Münchner Stadtmuseum di Monaco al Museo Galileo di Firenze, insieme a studiosi, fotografi e architetti. Un mosaico di esperienze che permette di guardare al progetto Alinari da prospettive ogni volta differenti.
Si comincia giovedì 8 ottobre con l’incontro Sugli archivi fotografici: materialità, memoria, relazioni con Costanza Caraffa, direttrice della Fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut, Elizabeth Edwards, emerita professor of History of Photography alla De Montfort University di Leicester, e il fotografo e ricercatore (CY Cergy Paris Université) Nicola Lo Calzo, docente a Sciences Po.
Il 28 ottobre Sarah Kenderdine, professor of Museology all’École Polytechnique Fédérale de Lausanne, Roberto Ferrari, direttore esecutivo del Museo Galileo di Firenze, e l’architetto scenografo Lorenzo Greppi parteciperanno all’incontro Ripensare i musei: spazi, tecnologie, esperienze.
Il 19 novembre Martin Barnes, Senior Curator Photography, Victoria and Albert Museum di Londra, Marie Robert, Head of Photography and Cinema Collections del Musée d’Orsay di Parigi, e Nicoletta Leonardi, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Alinari per la Fotografia interverranno su Esporre la fotografia nei musei.
Il 3 dicembre sarà la volta dell’incontro Santa Maria Novella: uno spazio per più musei, dedicato al rapporto fra museo, lingua e città con Giuseppe Antonelli, professore di Storia della lingua italiana all’Università di Pavia e responsabile scientifico del Museo Nazionale dell’Italiano (MUNDI), l’architetto Giorgio Caselli, dirigente del Servizio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio del Comune di Firenze, e Giorgio van Straten, presidente della Fondazione Alinari per la Fotografia.
A chiudere il ciclo, lunedì 14 dicembre, saranno infine Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino, Kathrin Schönegg, Head of Photography Department del Münchner Stadtmuseum, e Claudia Baroncini, direttrice della Fondazione Alinari per la Fotografia con l’incontro Musei e Comunità.
Cinque conversazioni, dunque, ma un unico filo: capire che cosa può essere oggi un museo costruito intorno a un grande archivio fotografico e quale forma possa assumere, nel futuro, il rapporto fra le immagini Alinari e il pubblico. Un percorso che la Fondazione ha scelto di condividere fin da ora, quando il museo è ancora soprattutto un progetto e proprio per questo può essere ancora interrogato, discusso, immaginato.
Gli incontri si svolgeranno alle 17.30 a Villa Fabbricotti, via Vittorio Emanuele II, 64, Firenze. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti.Non è necessaria la prenotazione. Fino ad esaurimento posti.
Il programma è realizzato con il contributo di Fondazione CR Firenze nell’ambito delle attività dedicate al futuro Museo Alinari.
IL PROGRAMMA
VILLA FABBRICOTTIvia Vittorio Emanuele II, 64 – Firenzeore 17.30
Giovedì 8 ottobre
Sugli archivi fotografici: materialità, memoria, relazioni
Costanza Caraffadirettrice della Fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut
Elizabeth Edwardsprofessoressa emerita di Storia della fotografia, De Montfort University, Leicester
Nicola Lo Calzofotografo e ricercatore (CY Cergy Paris Université), docente presso Sciences Po
Mercoledì 28 ottobre
Ripensare i musei: spazi, tecnologie, esperienze
Sarah Kenderdineprofessoressa di Museologia, École Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL)
Roberto Ferraridirettore esecutivo del Museo Galileo – Istituto e Museo di Storia della Scienza, Firenze
Lorenzo Greppiarchitetto scenografo
Giovedì 19 novembre
Esporre la fotografia nei musei
Martin BarnesSenior Curator, Photography, Victoria and Albert Museum, Londra
Marie Robertresponsabile delle collezioni di fotografia e cinema, Musée d'Orsay, Parigi
Nicoletta Leonardipresidente del Comitato scientifico della Fondazione Alinari per la Fotografia
Giovedì 3 dicembre
Santa Maria Novella: uno spazio per più musei
Giuseppe Antonelliprofessore ordinario di Storia della lingua italiana, Università di Pavia, e responsabile scientifico del Museo Nazionale dell'Italiano (MUNDI)
Giorgio Caselliarchitetto, responsabile del Servizio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio del Comune di Firenze
Giorgio van Stratenpresidente della Fondazione Alinari per la Fotografia
Lunedì 14 dicembre
Musei e Comunità
Christian Grecodirettore del Museo Egizio, Torino
Kathrin Schöneggresponsabile del Dipartimento di Fotografia, Münchner Stadtmuseum, Monaco
Claudia Baroncinidirettrice della Fondazione Alinari per la Fotografia