Certosa di Firenze: il gran finale di FilArmonia

Redazione Nove da Firenze

Firenze, 25 settembre 2026 – Un messaggio di speranza, in un momento di forti contrasti e cambiamenti radicali: sabato 26 settembre (ore 21) alla Certosa di Firenze(località Galluzzo) il concerto “Metamorfosi” chiude la quinta edizione di FilArmonia, festival di musica e spiritualità ideato da Paolo Cognetti che quest’anno porta una dedica particolare:“Per l’Iran”.

A eseguire il gran finale della rassegna, in corso dall’11 settembre, gli archi dell’Orchestra Filarmonica di Firenze – La Filharmonie. L’ingresso è libero previa prenotazione sul sito lafilharmonie.com.

A pensare quest’ultimo appuntamento il direttore musicale della Filharmonie, Nima Keshavarzi, di origini iraniane, pronto a salire sul podio per un concerto che affianca i Metamorphosen di Strauss alle Lachrymae di Britten – con Matteo Rocchi alla viola solista - e la Tallis Fantasia di Vaughan Williams: echi, memoria, riflessione sulla trasformazione, sul dolore e sulla morte, e proprio per questo sulla possibilità di rinascere.

Forte è il legame con il presente: “viviamo un’epoca di cambiamenti radicali – si legge nel libretto - dal clima agli equilibri geopolitici, dal posto dell’essere umano di fronte alle intelligenze artificiali fino all’incrinarsi degli orizzonti di senso, che ci spinge a ritrovare il filo di una vita piena. E la spiritualità è il cuore di questa ricerca. Per questo il concerto si chiude nella luce: quel suono brillerà ancora più intenso nella Basilica di San Lorenzo, i cui volumi furono pensati per la risonanza del canto”.

“Nell’anno che segna il decennale dell’attività della Filharmonie e i cinque anni di importanti iniziative come Musei in Musica e la stessa FilArmonia, questa è stata l’edizione dei record del festival. Con tutti i concerti sold out, oltre 1000 presenze, 40 artisti e due relatori coinvolti, chiudiamo con successo una rassegna che abbiamo costruito attorno a un tema delicato e forte, con un messaggio di speranza per il futuro”, conclude l’ideatore della rassegna Paolo Cognetti.