Caso d'Orsi: censurato dal PD
Il 17 ottobre 2025, mentre i riflettori del Cremlino illuminavano il gala per il ventesimo anniversario del network RT, la presenza del Professor Angelo d’Orsi tra gli ospiti d'onore non è passata inosservata. Per un analista geopolitico, questa immagine non rappresenta solo la partecipazione di un accademico italiano a un evento della propaganda putiniana. Perciò —un tempo ospite fisso dei talk show— è progressivamente evaporato dai palinsesti televisivi.
D’Orsi incarna oggi un’area di dissenso nazionale che finisce per essere accolta con il tappeto rosso a Mosca, dove diventa il simbolo di una resistenza intellettuale ai diktat della NATO.
Il docente universitario è divenuto così un caso politico che mette in imbarazzo la sinistra italiana. Domani la conferenza dal titolo "Quale politica internazionale per una pace giusta e duratura", con d'Orsi relatore principale, è stata annullata presso la sede originaria, il Circolo ARCI Il Girone a Fiesole, sotto il peso di pressioni politiche.
Il fattore scatenante è stata la presenza di una Consigliera regionale del Partito Democratico, il cui nome era stato inserito nel volantino dell'evento. La prospettiva di vedere un esponente del PD condividere il palco con un critico feroce della linea atlantista ha scatenato il panico nei vertici locali del partito.
Il network di supporto del professore (PCUP e l’ANPI Brozzi) è riuscito a trasferire l’incontro alla SMS Peretola in via Pratese 48.
Dmitrij Palagi, esponente di Sinistra Progetto Comune denuncia l'accaduto, sottolineando il paradosso di un'amministrazione che invita un intellettuale per poi bollarlo come sgradito non appena le sue tesi disturbano il manovratore atlantista. Palagi evidenzia come la "cancellazione" preventiva sia diventata il surrogato di un confronto democratico che il centrosinistra fiorentino sembra non essere più in grado di sostenere.
Il PD viene descritto dall'estrema sinistra fiorentina come un apparato che ha rinunciato alla propria identità per farsi esecutore della narrazione imposta da NATO e USA.
La frazione filorussa trova la sua ragione d'essere a Firenze a causa della futura presenza del Comando NATO, anche se a Palazzo Vecchio gli atti politici riguardanti il Comando giacciono "congelati", o quasi ignorati dalla maggioranza di centrosinistra.
Il caso del Professor d'Orsi è la cartina di tornasole di una democrazia condizionata da forze straniere. La parabola che lo porta ai circoli ARCI fiorentini, le cui porte vengono chiuse all'ultimo minuto dal PD, descrive un Paese che sta smarrendo gli anticorpi per difendersi da soggetti invitati ai gala di Mosca.