Cane investito e ucciso ad Arezzo, dolore per Choco

Redazione Nove da Firenze

Arezzo, 8 aprile 2026 - LNDC Animal Protection esprime profonda indignazione e dolore per la brutale uccisione di Choco, il cane di 14 anni travolto e ucciso da un automobilista ad Arezzo, tra le zone Marchionna e La Pace, che si è poi dato alla fuga senza prestare soccorso.

Secondo quanto ricostruito, non è escluso che l’uomo alla guida del veicolo abbia investito deliberatamente l’animale dopo che il padrone del cane gli aveva chiesto di rallentare lungo una strada frequentata da pedoni e famiglie. Dopo l’impatto, il conducente non si è fermato ed è fuggito, lasciando il cane agonizzante.

Choco è morto tra le braccia del suo umano compagno di vita, che ha lanciato un appello pubblico per ottenere giustizia.

“Ci troviamo di fronte a un atto di una gravità inaudita, che non può e non deve restare impunito. Non si tratta di un semplice incidente, ma di un gesto che, se confermato, configura una condotta volontaria e crudele, aggravata dall’omissione di soccorso che, è bene ricordarlo, da qualche anno è obbligatoria anche nel caso in cui si investa un animale,” dichiara LNDC Animal Protection.

L’associazione annuncia di aver sporto denuncia alle autorità competenti affinché vengano svolte tutte le indagini necessarie per individuare e perseguire il responsabile di questo gesto.

LNDC Animal Protection invita tutti i cittadini che possano aver assistito ai fatti o che dispongano di informazioni utili – anche apparentemente insignificanti – a rivolgersi alle forze dell’ordineo all’associazione stessa scrivendo ad avvocato@lndcanimalprotection.org. In particolare, secondo le testimonianze, il veicolo coinvolto sarebbe una jeep di vecchio modello, dettaglio che potrebbe rivelarsi fondamentale per le indagini.

“È fondamentale la collaborazione di tutti. Solo grazie al senso civico dei cittadini sarà possibile assicurare alla giustizia chi ha causato la morte di Choco. Non possiamo accettare che episodi di tale violenza restino senza conseguenze,” prosegue l’associazione.

LNDC Animal Protection continuerà a monitorare il caso,annunciando fin d’ora che si costituirà parte civile nell’eventuale processo affinché sia fatta piena luce su quanto accaduto.

Il caso è approdato anche a La Vita in diretta su Rai1.