A Firenze si consolida il 5° turno dei centri estivi comunali
Un servizio pensato per rispondere ai bisogni delle famiglie e accompagnare bambine e bambini durante l’estate con attività educative, ricreative e inclusive.
Si consolida anche quest’anno il quinto turno dei centri estivi comunali, introdotto tra la fine di agosto e l’inizio di settembre per offrire un sostegno alle famiglie fino alla riapertura delle scuole. Dopo la positiva sperimentazione dello scorso anno, il servizio è stato ulteriormente potenziato: l’aumento della domanda ha reso necessaria l’attivazione di quattro gruppi aggiuntivi.
La risposta delle famiglie conferma l’importanza di questa scelta. Nel 2026 sono 2.760 le bambine e i bambini iscritti ai centri estivi comunali, per un totale di 4.593 partecipazioni complessive nei cinque turni previsti durante il periodo estivo.
“I centri estivi sono molto più di un servizio per le famiglie: sono un’esperienza educativa che accompagna bambine e bambini anche nei mesi estivi, offrendo ogni giorno occasioni di crescita, socializzazione e scoperta. Abbiamo scelto di potenziare il quinto turno perché sempre più famiglie ci chiedono di prolungare questo percorso fino alla riapertura delle scuole. La risposta che abbiamo ricevuto ci conferma che è stata una scelta giusta e ci spinge a continuare a investire in un’offerta educativa di qualità, diffusa in tutta la città e sempre più inclusiva, capace di valorizzare le opportunità che Firenze offre tra musei, parchi, sport e laboratori”, dichiara l’assessora all’Educazione Benedetta Albanese.
Prosegue anche l’impegno dell’Amministrazione per rendere i centri estivi sempre più inclusivi. I minori con disabilità accolti sono passati da 346 nel 2025 a 394 nel 2026, confermando una domanda in costante aumento. Per ciascun bambino e ciascuna bambina vengono predisposte modalità di accoglienza e interventi educativi personalizzati, calibrati sull’intensità del supporto necessario, anche nelle situazioni di maggiore complessità. Attualmente è in corso il quarto turno, che è terminato ieri, 7 agosto, mentre il quinto e ultimo turno si svolgerà dal 24 agosto al 4 settembre nelle sedi distribuite nei cinque quartieri della città. Ogni turno ha una durata di due settimane, prevede la frequenza per l’intera giornata e comprende il servizio mensa.
I centri estivi offrono ai bambini e alle bambine l’opportunità di vivere la città attraverso esperienze educative, culturali, sportive e all’aria aperta, favorendo la socializzazione, l’autonomia e la scoperta del territorio. Un’offerta che affianca il sostegno alle famiglie con un progetto educativo diffuso, costruito insieme alle tante realtà cittadine che collaborano con il Comune. Tra le esperienze più significative si conferma la collaborazione con MUS.E, grazie alla quale i gruppi hanno potuto partecipare a percorsi dedicati nei musei civici cittadini, dal Museo Novecento a Palazzo Vecchio fino al complesso di Santa Maria Novella.
Bambini e bambine hanno inoltre conosciuto altri servizi educativi comunali, come le ludoteche e la Fattoria dei Ragazzi, e sperimentato attività sportive quali arrampicata e canottaggio. L’offerta si arricchisce inoltre grazie alla collaborazione con numerosi enti e associazioni del territorio. I centri estivi hanno ospitato attività realizzate insieme ai Vigili del Fuoco, alla Polizia Postale,
a Publiacqua, al Banco Alimentare e a Il Paracadute di Icaro, oltre a laboratori di teatro, circo e magia. Tra le iniziative proposte anche spettacoli come quello del Teatro Ebasko dedicato all’Odissea e momenti di animazione con spettacoli di magia. Per tutti i turni è stata prevista almeno un’uscita in piscina, nelle strutture comunali o in altri impianti individuati per garantire le migliori condizioni di sicurezza ai più piccoli. Ampio spazio è stato dedicato anche alla scoperta del patrimonio verde cittadino. I gruppi hanno svolto attività nei principali parchi e giardini di Firenze – da Boboli a Villa Strozzi, da Villa Vogel a Villa Stibbert, fino al Parco dell’Argingrosso, ai giardini del Saletto, al Giardino dell’Orticoltura, al giardino di via Maragliano, ai giardini di via Daddi e al giardino di San Gaggio – vivendo gli spazi pubblici come luoghi di gioco, relazione e contatto con la natura.
Le attività si sono svolte e continueranno a svolgersi anche per il quinto turno in sedi distribuite in tutti i quartieri della città: nel Quartiere 1 nelle scuole Rossini, Agnesi e Vittorio Veneto; nel Quartiere 2 nelle scuole Giotto, Carducci e Andrea del Sarto; nel Quartiere 3 nelle scuole Pertini, Stefani e San Brunone; nel Quartiere 4 nelle scuole Calvino, Anna Frank, Niccolini e Locchi; nel Quartiere 5 nelle scuole Marconi, Duca d’Aosta, Don Minzoni, Mameli e Pesciolino.