Tramvia di Firenze: sulle barriere, anni di silenzio e poi la polemica

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Le barriere di via Vittorio Emanuele sono le stesse di viale Fratelli Rosselli, 10 anni dopo. Le troviamo oggi anche a Novoli ed in altri punti dei tracciati della Linea 2 e 3 in costruzione.
 Ci avete segnalato la vicenda nelle scorse ore. Alcune foto effettuate dai residenti avrebbero ricevuto molte interazioni sui Social, prevalentemente Facebook, mentre alcuni video sarebbero diventati virali. 

L'accusa è quella di aver "ingabbiato i residenti" con una lunga serie di transenne in ferro che corrono da una cantonata all'altra senza interruzione, salvo alcuni passi carrabili. Ed in caso di trasloco, di soccorso, di intervento urgente? Si legge tra le motivazioni della polemica.
Ma non abbiamo trovato nei commenti o nelle condivisioni soluzioni alternative al tema della sicurezza legata all'installazione delle traversine per dividere il passaggio del tram dal marciapiede.
La questione delle barriere sembra essere oggi più una conseguenza progettuale dell'infrastruttura e non un errore od una "svista".

Il problema è che la carreggiata è troppo stretta per ospitare il Sirio oltre al traffico veicolare? Si tratta di una problematica strutturale non solo nota ma riconosciuta da Palazzo Vecchio che a più riprese e fin nell'ultima newsletter del sindaco sottolinea come i tracciati delle Linee 2 e 3 si snodino su un tessuto urbano ben diverso da quello affrontato sulla Firenze - Scandicci e che, non a caso, appena entrato nel centro storico, ha presentato la medesima problematica sul viale Fratelli Rosselli, e via Jacopo da Diacceto, interamente transennate per evitare il contatto accidentale dei passanti con il mezzo. E così sarebbe accaduto nel futuro attraversamento di strade centrali e di passaggio. 

Nel 2008 a segnalare il disagio furono solo i frequentatori del CRO di Porta al Prato, tra i pochi che si affacciavano sul marciapiede, oltre ai frequentatori della Lega Calcio in angolo con Jacopo da Diacceto e dei militari della Caserma Morandi, pertanto presto dimenticati

Il tema, non affrontato in 10 anni in termini di soluzioni alternative, si è però arricchito nel frattempo di un aspetto preoccupante, l'invasione della sede tramviaria da parte dei pedoni in caso di lavori sul marciapiede, cosa accaduta ad esempio all'intersezione tra via della Scala e via Il Prato. Ma in questo caso il dito è stato puntato sui pedoni indisciplinati.

Antonio Lenoci