Tramvia alternativa, Firenze - Bagno a Ripoli su Busvia: ecco come

L'area di Bagno a Ripoli sarà raggiunta attraverso un "Bus Rapid Transport", ma passerà sotto al centro, sotto ai viali oppure in superficie?


Un'opera da 30 milioni di Euro, 5 dei quali potrebbero arrivare dall'Europa visto che il primo cittadino di Firenze ha dichiarato che "Il Comune è intenzionato a partecipare alla gara europea Urban Innovative Actions sui sistemi di trasporto con un contributo fino a 5 milioni di Euro per progettazione e realizzazione".
A decidere sarebbero i costi e tempi di realizzazione, l'infrastruttura avrebbe il rendimento di una Tramvia a costo ridotto e tempi di realizzazione limitati, circa 24 mesi.
La Commissione europea ha lanciato l’iniziativa "Azioni Urbane Innovative" con uno stanziamento totale di 372 milioni di euro per la programmazione 2014-2020. La presentazione delle domande di finanziamento della prima call si è conclusa a marzo 2016 con la ricezione di circa 378 candidature di progetti. La seconda call, lanciata a dicembre 2016, è focalizzata su tre topic: mobilità urbana sostenibile; economia circolare; integrazione dei migranti e dei rifugiatiLa scadenza per le candidature è il 14 aprile 2017.

Il progetto che Dario Nardella ha anticipato ai cronisti sarà discusso in Giunta la prossima settimana, ma il caso è esploso in poche ore con una serie di dichiarazioni che il primo cittadino ha rilasciato a margine di alcuni eventi.

 Le dichiarazioni del sindaco: "Stiamo elaborando un progetto nuovo e anche qui sparigliamo - riporta l'Agenzia DIRE - stiamo pensando a un bus rapid transport, cioè un bus elettrico ad alta capienza per il trasposto rapido che attraverso una Busvia dedicata possa collegare Bagno a Ripoli con la parte centrale della città. Resta solo da studiare se girare intorno ai viali oppure passare sotto il centro. Stiamo già elaborando il progetto, tuttavia non prenderò una decisione fin quando non avremo un quadro chiaro sulla bontà del progetto, l'economicità e i tempi previsti di realizzazione della prima soluzione, il sotto attraversamento del centro, o la seconda, il passaggio sotto i viali. Lo sapremo entro quest'anno".

L'opera rimetterebbe in discussione il sistema tramviario, anche se a Firenze c'è chi parla di "alternativa temporanea" perché lo stesso Nardella ha dichiarato "l'opera non escluderebbe la Tramvia". Però se il sistema funzionasse?
Durante un'iniziativa sul verde pubblico ai giardini di Bellariva l'Agenzia DIRE raccoglie una nuova dichiarazione del sindaco: "Se il sistema funzionasse molto bene, potrebbe rimanere come soluzione definitiva. Altrimenti, dopo un certo periodo di utilizzo, una volta ammortizzato l'investimento, potremmo valutare il passaggio alla linea tramviaria, secondo il piano originario delle linee su ferro".

"I bus elettrici consentono di dare una resa analoga a quella della tramvia, ma costano meno e si possono fare in tempi più rapidi" ha spiegato Nardella. 
Quale sarebbe il tracciato? "La busvia dovrebbe partire da Bagno a Ripoli, in viale Europa. Poi risalire verso Firenze lungo viale Giannotti, attraversare l'Arno, entrare sui viali per poi ricongiungersi alla Tramvia all'altezza di piazza della Libertà". 
L'alimentazione? Nardella, a margine di un'iniziativa a Firenze sottolinea: "I bus potrebbero essere alimentatati alle fermate, oppure direttamente da terra".

Nardella però precisa al collega Diego Giorgi dell'Agenzia DIRE che: "Questa non è la soluzione per l'attraversamento del centro storico, che è ancora oggetto di studio". 

I bus elettrici hanno bisogno di una carreggiata protetta da cordoli. Spiega all'Agenzia DIRE Stefano Giorgetti, assessore alla Mobilità e Lavori pubblici di Palazzo Vecchio, "Per i jumbo bus c'e' bisogno di più spazio in strada rispetto al tram. Per questo gli uffici del Comune stanno analizzando il problema e stanno portando avanti una serie di verifiche. La tramvia viaggia sui binari, quindi su una sezione vincolata che permette lo scambio dei convogli in spazi ridotti. Come i treni. Gli autobus, invece, hanno bisogno di uno spazio maggiore"

Ma Francesco Casini, sindaco di Bagno a Ripoli succeduto a Luciano Bartolini che con Giuseppe Matulli e Matteo Renzi aveva stretto il Patto del Ferro cosa ne pensa? "Massima disponibilità e collaborazione a lavorare insieme al sindaco Nardella per trasformare in realtà il progetto del jumbo bus. Ne abbiamo discusso approfonditamente insieme più volte. Però non deve escludere il sistema tranviario, che deve restare il principale scenario di riferimento per collegare Bagno a Ripoli a Firenze" è anche da questa dichiarazione rilasciata alla DIRE che l'ipotesi Busvia sembra ridimensionarsi ad una alternativa temporanea all'arrivo della Tramvia.

Ma se l'intenzione è quella di ridurre i costi occorrerebbe poi spendere il doppio nel giro di pochi anni? Di quale periodo intermedio si tratterebbe? Con due infrastrutture una sarebbe di troppo? 

Redazione Nove da Firenze