Tramvia a Firenze: lavori, ritardi, costi e tempi di consegna

Dopo la scommessa mancata, risolta con la schiacciata offerta ai fiorentini, il sindaco mette in ordine date e dati del tram


 "Abbiamo fatto con i tecnici il primo viaggio di prova sulla nuova Tramvia ed è stato davvero emozionante" scrive il primo cittadino nella e-news di metà febbraio all'indomani dell'inaugurazione mancata e della cena scommessa, persa e risolta con la schiacciata dell'Antico Vinaio.
Nardella manca l'appuntamento con San Valentino ma si presenta con il sorriso ai fiorentini ed anziché incassare il colpo contrattacca puntando il dito sulla memoria ed in particolare su una Linea 1 che sarebbe costata di più e realizzata più lentamente nonostante un tracciato più agevole.

"Sulla Tramvia vi chiedo attenzione. Ho pensato a questi anni di cantieri, sacrifici, attese che tutti insieme abbiamo vissuto e che stanno finendo. È l’occasione quindi per fare un po’ di chiarezza sui dati e le tempistiche di lavoro, una volta per tutte" sottolinea Dario Nardella.

 I ritardi? Sarebbero solo 8 settimane. "I lavori sono iniziati nel maggio 2014 ed i ritardi di cui tutti parlano sono di 8 settimane su 48 mesi totali (il 4% di slittamento rispetto all’ultimo cronoprogramma firmato dalle ditte). Si tratta per lo più di imprevisti, come il rinvenimento di reperti archeologici e la bonifica di terreni risultati inquinati e di qualche errore delle ditte. Insomma, criticità “fisiologiche” per questi lavori complessi".

Per la Linea 1, 7 anni di lavori. "Per farvi un’idea considerate che la Linea 1 ha richiesto 7 anni di lavori, in un’area molto più agevole di quella attuale e che in altre parti d’Europa (Friburgo, Tampere, Nizza) i tempi di realizzazione sono perfino superiori ai nostri a parità di km".

Sui costi tante Fake News. "Per quanto riguarda i costi non credete alle fake-news: le linee 2 e 3 costano 340 milioni di euro e il costo a passeggero è tra i più bassi d’Europa: 17 € contro i 20 € della Linea 1 di Scandicci o i 35 € della tramvia di Bergamo e i 114 € di quella di Palermo. Non vi sono costi aggiuntivi a carico della cittadinanza e quelli avanzati dalle ditte per noi non sono giustificati: sarà comunque un arbitrato a decidere secondo le leggi vigenti come avviene per tutte le opere pubbliche. In più non è scontato ricordare che non ci sono stati casi di corruzione o malaffare".

Quando entrerà in funzione. “Sì, ma quando ci potremo salire? mi chiedete spesso. Per quanto riguarda la Linea 2 le ditte hanno garantito la fine lavori tra aprile e maggio per consentire l’entrata in esercizio entro agosto. Mentre per la Linea 3 i lavori terminano a febbraio nel rispetto dei tempi, con l’entrata in esercizio prevista per il 30 giugno. Il tempo che trascorrerà tra la fine dei lavori e il giorno in cui potremo salire sul tram serve per le attività di collaudo e pre-esercizio, necessarie a garantire la sicurezza dei mezzi, dei passeggeri, dei pedoni e degli automobilisti".

 La comunicazione del nuovo assetto urbano e della nuova organizzazione dei flussi. "E' indispensabile che ciascuno possa essere informato a partire dalle prossime settimane sulle nuove segnaletiche semaforiche e di viabilità e, successivamente, sulla riorganizzazione delle linee ATAF che saranno pensate per l’intermodalità tram/bus/bike sharing e car sharing. Lanceremo a breve una grande campagna di informazione per affrontare nel migliore dei modi quello che definirei un cambiamento epocale della nostra città tale da migliorare in modo impressionante la qualità della vita di tutti noi, dal traffico allo smog, dalla sicurezza ai costi di trasporto".

La scommessa persa (a metà). "Promessa mantenuta con le schiacciate alla finocchiona, pagate e offerte personalmente… Noi fiorentini ce la caviamo sempre perché non perdiamo mai il senso dell’umorismo" conclude Nardella sul tram.

 Intanto Firenze guarda oltre ed il sindaco ricorda un progetto recentemente presentato: la Bicipolitana, anello di otto linee ciclabili veloci, che permetterà di raggiungere tutti i luoghi della città con la bicicletta. 

Redazione Nove da Firenze