Sartoria Teatrale dal 1860: il Comune di Firenze tenta il salvataggio

Dopo gli articoli sul caso e la solidarietà giunta da tutta Italia, si aprono delle possibilità di sopravvivenza


Palazzo Vecchio si è attivato per rimandare lo sfratto esecutivo dai locali di piazza Duomo.
L'assessore Cecilia Del Re spiega a Nove da Firenze che il Comune ha proposto gli spazi dell'ex Conventino, oggi Officina Creativa.
"Abbiamo saputo della situazione pochi giorni fa - sottolinea Del Re - arrivando così a ridosso dell'intervento della forza pubblica. Ho contattato immediatamente il titolare dell'attività cercando di capire se fosse suo interesse restare a Firenze. Un immobile moderno non sarebbe consono al trasferimento di una attività sartoriale storica".
Prolungare il vecchio contratto? "Mi sono attivata con la proprietà, ma la risposta è stata negativa. Sono riuscita ad ottenere un rinvio dello sfratto: ho proposto uno slittamento per valutare la ricerca di un fondo ed in questo caso la proprietà ha accolto la richiesta".
Altre opzioni? "Come assessorato abbiamo inviato mail ai teatri fiorentini, ad OMA e CNA ed a chi opera nel mondo del settore teatrale o tessile ad esempio il Polimoda. L'ex Conventino avrebbe degli spazi, ma parliamo di passare da un locale di 300 metri quadrati e di pregio ad un laboratorio di 50 metri quadrati. Potrebbe esserci una soluzione, e sarebbe l'uso del sottosuolo per l'alloggiamento dei costumi. Oggi pomeriggio ci sarà un sopralluogo per valutare le condizioni dei locali. Tramite Montedomini poi, con l'intercessione dell'assessore Sara Funaro, stiamo valutando la disponibilità di spazi più grandi".
Dei teatri nessuno ha risposto? "Alcuni teatri fiorentini hanno risposto all'appello, ma non hanno produzioni proprie di spettacoli con costumi ed accessori e chi le avrebbe, ha già una sartoria interna". 
Per quanto riguarda la mancata denominazione di esercizio storico? "Può darsi che la richiesta sia stata rifiutata perché non si tratta di un esercizio su strada ma di un laboratorio. Da questo punto di vista stiamo lavorando con l'Università di Firenze ad un censimento delle attività storiche e ad una nuova normativa in materia".

Più di 150 anni di storia artigianale, circa 4000 costumi e migliaia di bozzetti originali oltre ad una documentazione degna di una galleria del costume, questo il patrimonio che detiene Massimo Poli, titolare della Sartoria Teatrale Fiorentina costretto ad abbandonare la sede del centro storico per un ritardo nel pagamento dell'affitto.
L'attività vanta migliaia di euro di crediti da teatri e fondazioni liriche nazionali che, in virtù della normativa di tutela e salvataggio degli enti, hanno rallentato i pagamenti fino ad oltre i 12 mesi. Una situazione che metterebbe in ginocchio anche l'artigiano più intraprendente.

Numerosi gli attestati di stima e solidarietà giunti da tutta Italia anche telefonicamente al titolare da parte di registi ed attori, una mobilitazione che ha scosso l'opinione pubblica fiorentina e non solo. Gli scatoloni sono pronti al trasloco, ancora da decidere la meta. Pisa si è mossa immediatamente fornendo spazi adeguati ad una soluzione funzionale che permetterebbe all'attività di mantenersi operativa ed in sinergia con l'attività teatrale della città e della provincia molto attiva dal punto di vista lirico sinfonico. 

Antonio Lenoci