Patto per Firenze: € 2,2 miliardi di opere pubbliche

Arrivano finanziamenti per inceneritore e nuovo aeroporto, Museo del Calcio, polo congressuale alla Fortezza da Basso, sistema delle tramvie, ciclabile Firenze-Prato, mobilità elettrica, strada regionale 429, scuole e impianti sportivi, videosorveglianza


(DIRE) Roma, 5 nov. - "Oggi e'' il 5 novembre, anniversario della morte di Giorgio La Pira, ed e'' un giorno particolarmente importante perche'' la splendida organizzazione del Comune di Firenze ha permesso ieri di celebrare la ricorrenza dell''alluvione e di farlo festeggiando l''apertura del Lungarno Torrigiani, dinanzi al presidente della Repubblica Mattarella", dice Matteo Renzi, intervenendo alla firma del Patto per Firenze.

"Firenze non sta ricevendo un trattamento di favore. Anzi vorrei esprimere la gratitudine personale al signor sindaco per aver accettato di spostare il G7 a Taormina, visto che mi ero impegnato". Lo dice Matteo Renzi alla firma dei patti per Firenze. Renzi spiega che un leader Ue aveva definito la Sicilia come la terra della mafia. "Non potevo accettare che una terra che ha dato grande bellezza al mondo intero fosse considerata secondo uno stereotipo. Ho detto a Dario" che il G7 si sarebbe tenuto in Sicilia "e lui e'' stato il primo, e i fiorentini con lui, ad applaudire. Sono orgoglioso, perche'' siamo gente che e'' brava a dividersi, dopo guelfi e ghibellini anche tra guelfi bianchi e neri, pero'' siamo gente che sa cosa significa l''interesse nazionale".

"A Firenze prima del museo del calcio, vorremmo lo scudetto. Pero'' nel mondo, penso alla Cina, lo sviluppo del sistema calcio cresce a ritmi spaventosi". E per celebrarlo, il calcio, "non c''e'' citta'' al mondo migliore di Firenze visto che e'' nato qui, con il calcio storico". Lo spiega il presidente del Consiglio Matteo Renzi nel corso della firma del patto per Firenze. Oggi "il museo del calcio e'' in periferia", a Coverciano. "Noi le portiamo in centro, lo facciamo all''americana" perche'', spiega, "non stiamo parlando di un giocattolino, ma di uno strumento per crescita, lo sviluppo e l''attrazione. Stiamo parlando di posti di lavoro".

Il patto per Firenze sta dentro quattro cifre: 2,2 miliardi di euro e'' il valore complessivo delle opere interessate all''accordo tra Palazzo Vecchio, la Citta'' metropolitana e il Governo; 680 milioni di euro e'' il tetto dell''intesa, che contiene e raggruppa impegni gia'' soscritti e nuovi canali di investimento; 110 milioni di euro, quindi, sono le nuove risorse stanziate all''interno del patto; a queste si aggiungono 80 milioni di euro extra patto, ma citati nel patto, su cui cioe'' Palazzo Chigi "si impegna", sottolinea il sindaco Dario Nardella dopo aver siglato il patto con il premier Matteo Renzi. Il totale fa 190 milioni di euro di nuovi finanziamenti. Per Firenze "si tratta di un impegno economico importantissimo", sottolinea il primo cittadino. "Rappresenta- aggiunge- una svolta storica che mette il turbo al piano di ammodernamento del sistema metropolitano fiorentino piu'' importante degli ultimi 100 anni". Spiegato il senso dell''operazione, Nardella si e'' messo a far di conto. Partendo dai 110 nuovi milioni in arrivo da Chigi. Risorse, precisa, "gia'' tutte disponibili visto che stiamo parlando del Fondo sviluppo e coesione". Da qui i capitoli piu'' importanti: 44 milioni di euro confluiranno sul sistema delle tramvie, in particolare e'' citato il prolungamento della linea 2 fino polo universitario di Sesto Fiorentino; l''avvio della linea 4 Leopolda-Piagge "su cui per altro abbiamo gia'' altri finanziamenti governativi, regionali e comunali"; il sistema di attraversamento del centro come previsto nella documentazione presentata al ministero delle Infrastrutture e dei Trasposti. Tre milioni di euro dirottati sulla "mobilita'' lenta, con grande attenzione alla mobilita'' elettrica"; 15 milioni di euro per finire la strada regionale 429.

Ci sono poi i cinque milioni di euro per la realizzazione "della piu'' grande superstrada ciclabile del centro Italia, la Firenze-Prato". C''e'' poi lo sviluppo del polo fieristico, con 20,1 milioni di euro per la Fortezza da Basso, risorse, sottolinea Nardella, "che si aggiungono ai 40 gia'' stanziati dalla Camera di commercio e che quindi ci consentiranno di costruire un polo congressuale di livello mondiale". Sul fronte sicurezza arrivano quattro milioni di euro per la videosorveglianza, cosi'' "in tutta la citta'' passeremo da 350 a 450 telecamere con particolare attenzione elle periferie". Per le scuole inoltre 12 milioni di euro: 6 milioni andranno al polo scientifico di Empoli, altrettanti per rimuovere tutto l''amianto dall''Isis Galileo Galilei "cosi'' l''opera di bonifica di tutte le scuole di Firenze sara'' completa". Infine ci sono 1,7 milioni di euro per alloggi dedicati esclusivamente agli anziani e ai giovani. Poi c''e'' il fuori patto, altri 80 milioni di euro messi nel mirino dal Comune. Di questi 40 milioni serviranno al completamento della messa in sicurezza idraulica cittadina, fatto che "mi sembra significativo dire all''indomani dell''anniversario dell''alluvione", dice il sindaco. I nuovi fondi, quindi, si sommeranno ai vecchi, ai 109 milioni dello stralcio Italia sicura dello scorso anno, per un totale di 149 milioni disponibili sul versante idrogeologico. Sempre fuori patto i 13,5 milioni utili per realizzare il nuovo museo del calcio in centro a Firenze.

Nell''extra bonus concesso dal Governo, ecco infine 15 milioni di euro per il completamento di tutti gli impianti sportivi della nuova scuola dei marescialli a Castelli, strutture "promiscue-assicura Nardella- che saranno utilizzate sia dai carabinieri che dai cittadini, penso a chi risiede nell''area di Castello, nel Quartiere 5 e in parte a Sesto Fiorentino". Lo Stato inoltre si impegna a stanziare 15 milioni di euro per il progetto "Citta'' delle due rive", ovvero il ponte sull''Arno che collega la statale 67 e la provinciale 106.

Con il patto con il Governo arrivano "cinque milioni di euro per realizzare la piu'' grande superstrada ciclabile del centro Italia, la Firenze-Prato". Lo spiega il sindaco di Firenze Dario Nardella dopo aver siglato l''intesa con palazzo Chigi a fianco del presidente del Consiglio Matteo Renzi. Il patto, inoltre, conferma l''accordo Bondi-Renzi sull''uso della percentuale degli incassi dei musei statali a favore degli eventi culturali gestiti dal comune, per circa 2,5 milioni di euro l''anno. "Con questa conferma- sottolinea il primo cittadino- non sara'' piu'' necessario rinnovarlo". Il patto, infine, "ribadisce la strategicita'' e la rilevanza del termovalorizzatore, cosi'' come dell''aeroporto di Firenze con la pista da 2.400 metri". Due opere per il Governo quindi centrali ma su cui, ed il discorso qui verte sullo scalo fiorentino, non sono previsti nuovi investimenti. Su Peretola, in pratica, il Governo conferma nel patto i 50 milioni di euro dello Sblocca Italia. "Due passaggi significativi- conclude Nardella- perche'' si tratta di punti di impegno politico e istituzionale del governo con il Comune e la Citta'' metropolitana di Firenze".

C''e'' l''impegno politico sull''inceneritore e sul nuovo aeroporto (ma non un soldo in piu'' di quelli fin qui stanziati), nel patto per Firenze sottoscritto tra il governo e Palazzo Vecchio pero'' non c''e'' il passante Tav, il nodo sull''alta velocita''. "Non c''e''- spiega il sindaco Dario Nardella- perche'' e'' gia'' finanziata da fondi privati, quelli di Ferrovie dello Stato". Se pero'' non "ci sono risorse aggiuntive, c''e'' pero'' un impegno nel patto che il sindaco definisce un "paracadute". Qualunque scelta prenda Fs, con l''intesa con Palazzo Chigi "si garantisce la realizzazione delle stazioni cittadine: le fermate ferroviarie di Guidoni e San Salvi, la riqualificazione delle stazioni Campo di Marte e Rifredi. Se non dovessero arrivare i fondi Fs, su cui pero Ferrovie si e'' impegnata, copre comunque il governo. E'' questo l''impegno".

La loggia di Isozaki degli Uffizi "non e'' menzionata nel patto". Lo spiega il sindaco di Firenze Dario Nardella una volta siglato con il presidente del Consiglio Matteo Renzi il patto per Firenze. "Al piu'' presto con il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini- aggiunge- dobbiamo arrivare ad un punto di conclusione. A un no o a un si'' sulla loggia".

Piccola gag tra il sindaco Dario Nardella e il presidente del Consiglio Matteo Renzi durante la firma del patto per Firenze. In citta'', tra governo e Fondo sviluppo e coesione, arriveranno circa 190 milioni di euro. "Si puo'' trattare ancora su qualcosa in piu''?", chiede Nardella sorridendo. "Io non lo farei se fossi in te...", gli risponde sempre sorridendo il premier Renzi.

"Nel gioco delle parti io sono quello che ha tenuto la borsa stretta, Lotti e Nardella quelli che hanno cercato di scucirla. Pero'' siamo arrivati ad un buon punto di equilibrio". Lo sottolinea sorridendo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio de Vincenti, nel corso della firma del patto per Firenze. Dopo la battuta, pero''. De Vincenti avverte: "Adesso c''e'' da realizzare quello che abbiamo scritto nel patto".

"Finalmente anche Firenze ha il suo patto. Ci sono impegni concreti tra governo nazionale e Citta'' metropolitana di Firenze per importanti infrastrutture". Lo sottolinea, una volta sottoscritto l''accordo tra Palazzo Vecchio e il Governo, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti. "Pensiamo al sistema tramviario, che e'' una parte importante di finanziamento", ma anche "agli investimenti nel sistema degli Uffizi, cosi'' come alla Fortezza da Basso, che finalmente ha le risorse per poter vedere il completamento e la riorganizzazione del sistema di accoglienza fieristica". C''e'' poi, continua Lotti, "il nuovo museo del calcio in centro, inserito completamente nel tessuto di Firenze". (Dig/ Dire)

Redazione Nove da Firenze