​Parte la nuova campagna del 4390: 500 tassisti ci mettono la faccia

Parte domani, 20 gennaio, la nuova campagna del 4390 Taxi Firenze


  Al centro non ci sarà un nuovo servizio, la tecnologia, le vetture, ma gli operatori stessi del 4390, i tassisti: una squadra, composta di persone e passione, a disposizione del cliente, ogni giorno.

Il 4390 decide così di dare un preciso messaggio: al centro di ogni attività economica c’è l’uomo, non cose, per quanto tecnologicamente avanzate, non fredde logiche profittuali, non testimonial finti, per quanto famosi essi siano. Il vero valore di un’azienda, così come di qualsiasi comunità, è dato dalle persone e dalle loro qualità. Tutti i tassisti del 4390, donne e uomini, padri e madri di famiglia, i più anziani e i più giovani, saranno i circa 500 volti che racconteranno il servizio taxi del 4390.

«Non ci inventiamo niente di nuovo», afferma il vicepresidente Claudio Giudici, curatore della campagna. «È il primo articolo della nostra Costituzione a dircelo: il nostro sistema economico mette al centro la persona, il cittadino-lavoratore, che attraverso il lavoro manifesta la sua innata capacità creatrice, mettendola al servizio della comunità. E chi fa davvero la differenza, in ogni settore, è la qualità delle persone, la loro capacità di servire il proprio prossimo, il consumatore». «Ma negli ultimi tempi, dentro un quadro di forsennata rincorsa all’abbattimento dei costi di produzione – prosegue Giudici – il lavoro umano è stato trasformato in merce, immiserendo la dignità di chi lavora ed abbassando qualità, sicurezza, standard produttivi. Così, è stata sfruttata la fuorviante categoria del cittadino-consumatore, per annichilire la centralità del lavoro (autonomo o dipendente che sia), a tutto vantaggio di oligarchiche logiche speculative, che stanno purtroppo vincendo contro lavoratori e consumatori che, messi gli uni contro gli altri, sono in realtà la medesima persona». «Oggi, quindi – conclude il vicepresidente del 4390 – lanciamo sì una campagna di marketing, ma lo facciamo invitando la comunità fiorentina e nazionale di cui siamo parte, a ripensare il dominante modello culturale, per un autentico ritorno ai principi che ci hanno lasciato i nostri Costituenti e che mettono al centro la persona, il lavoro produttivo, il bene comune».

«Questa nuova campagna – è il commento del presidente del 4390 Taxi Firenze, Luca Tani – esprime quella che è la nostra filosofia da sempre: cura del cliente che passa sì per la tecnologia, ma prima ancora per la qualità professionale e umana dei nostri tassisti. Non è un caso se recentemente l’Istituto Piepoli ha rilevato un gradimento di 9 fiorentini su 10 per il nostro servizio».

Redazione Nove da Firenze