Liste di attesa in Toscana: operati in privato, con rimborso

Dal 2009 nessuna richiesta di rimborso è pervenuta da parte dei pazienti toscani


L’assessore alla Sanità, Stefania Saccardi, è intervenuta sul tema delle Liste d'attesa rispondendo ad una interrogazione di Andrea Quartini (M5S) sugli interventi chirurgici e sull'opportunità per i pazienti toscani di poter scegliere una struttura privata nel caso che i tempi prospettati fossero eccessivi

L’assessore ha precisato che tendenzialmente siamo nei tempi previsti di trenta giorni per gli interventi oncologici, con scostamenti di pochi giorni, mentre difficoltà innegabili ci sono nella gestione della chirurgia programmata, specie nell’ortopedia,  il problema sarebbe causato anche dalla carenza di personale, che non consente di utilizzare pienamente le sale operatorie. “E’ su questo fronte che stiamo intervenendo, nell’azienda Centro stanno per essere assunti ventuno anestesisti ed altro personale proprio per riorganizzare le sale” ha spiegato Saccardi. 

Ecco i dati, del tempo medio regionale di attesa in giorni, relativi al 2016:

tumore maligno del colon, 27; tumore maligno del retto, 41; tumore maligno della mammella, 39; tumore maligno del pancreas, 28; tumore maligno dello stomaco, 23; tumore maligno della tiroide, 32; colecistectomia, 104; intervento di ernia addominale, 117; angioplastica coronarica percutanea, 19; intervento per aneurisma non rotto dell’aorta addominale, 58; valvuloplastica, 49; tumore maligno del rene, 43; tumore maligno della prostata, 54; prostatectomia trans uretrale per iperplasia benigna, 115; intervento per tumore maligno dell’utero e dell’ovaio, 34; isterectomia, 88; intervento di sostituzione del ginocchio, 85; intervento di sostituzione dell’anca, 104; artroscopia del ginocchio, 41; tumore maligno del polmone, 25; tumore cerebrale, 26.

Stefania Saccardi ha osservato che dal 2009 è stato istituito un numero verde regionale, cui sono giunte circa 1300 segnalazioni, per ognuna delle quali è stata fatta la ricognizione dei tempi di attesa presso ogni singolo presidio con l’azienda di appartenenza.
“Ciò ha permesso al cittadino di scegliere se rimanere in lista di attesa presso la struttura scelta a suo tempo, oppure cambiare presidio e scegliere quello con la lista più congrua ha sottolineato l’assessore – Nel corso di questi anni non è pervenuta al numero verde regionale nessuna richiesta di rimborso”.

Il numero verde, 800 55 60 60, è stato presentato il 26 febbraio 2015 da Luigi Marroni con queste parole: "Il Numero è gratuito da tutto il territorio regionale per i numeri fissi e per i cellulari, risponde personale dedicato, che fornirà informazioni attraverso un ascolto attivo e personalizzato. Il numero è in funzione dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 15. A breve, nell'ottica di garantire il servizio 24 ore su 24, sarà attivata una segreteria telefonica che entrerà in funzione dalle 15 alle 9 dei giorni feriali, e nei giorni festivi, per consentire di accogliere in qualsiasi momento le comunicazioni dei cittadini".

Come funziona il numero verde? "Possono accedere al servizio tutti i cittadini in possesso di ricetta medica per l'esecuzione di prestazioni specialistiche di primo accesso, che si sono già rivolti ai servizi di prenotazione dei Cup aziendali, sentendosi proporre una prenotazione con prima data disponibile oltre i tempi garantiti dalla normativa regionale: 15 giorni per le visite e 30 giorni per gli esami di diagnostica".

Inoltre la Regione Toscana prevede che: "Se devi prenotare una visita specialistica di cardiologia, ginecologia, oculistica, neurologia, dermatologia, ortopedia, otorinolaringoiatria, la tua Azienda sanitaria è impegnata ad offrirti la prenotazione della prima visita entro 15 giorni, in una delle sue strutture ospedaliere o territoriali, o presso l’azienda ospedaliero-universitaria ubicata nel suo territorio, oppure in una struttura privata in contratto con l’azienda. Se i tempi non sono rispettati, hai diritto a richiedere, attraverso un modulo che ti sarà consegnato direttamente allo sportello del Centro unico prenotazioni, un risarcimento di 25 euro. Se hai prenotato telefonicamente, ti saranno inviate a domicilio le istruzioni per far valere tale diritto. Entro sei mesi l’Azienda sanitaria ti rimborserà i 25 euro previsti. Ricorda però che se rifiuti la prenotazione entro il tempo previsto, a causa del luogo, della data o del professionista proposti, non hai diritto ad alcun risarcimento".

Saccardi ha precisato che la revisione dei percorsi per i pazienti e la gestione centralizzata dei posti letto e dei blocchi operatori, nelle realtà in cui è stata attivata, ha permesso miglioramenti importanti.

“Meno male che nell’oncologia c’è il rispetto dei tempi. Sarebbe devastante se così non fosse” ha replicato il consigliere Andrea Quartini (M5S) che, a fronte di nessuna richiesta di rimborso nel corso di questi anni, ha parlato di ‘un vulnus comunicativo importante con l’utenza’.

“Se c’è il diritto di potere essere operati in una struttura privata e poi rimborsati di questo diritto si deve parlare” ha commentato il consigliere, che ha segnalato i circa ventimila interventi chirurgici previsti nell’Area Centro ed i 1400 bambini al Meyer. “Ci sono dei buoni atti, ma delle pratiche insufficienti” ha concluso Quartini, dichiarandosi insoddisfatto della risposta avuta. 

Redazione Nove da Firenze