Rubrica — Agroalimentare

Gli ingredienti della comunicazione nel settore alimentare

Appuntamento il 26 settembre all’Università di Pisa al convegno, aperto a tutti, organizzato dal Master in Food Quality Management & Communication. Ripartono gli incontri sulla Fotografia del Cibo a Firenze: una serie di workshop nelle cucine di grandi chef e corsi per tutti i livelli


Pisa, 23 settembre 2017 - Dai bellissimi manifesti dei primi decenni del Novecento al web, passando per le etichette, Tutto fa food. Gli ingredienti della comunicazione nel settore alimentare è il tema del convegno organizzato dal Master in Food Quality Management & Communication del Dipartimento di Economia dell’Università di Pisa per raccontare com’è cambiata la comunicazione tematica e per immagini del cibo. Un affascinante viaggio anche sull’evoluzione dei media e dei gusti degli italiani.L’appuntamento è per il 26 settembre alle 14.30 a Pisa nella sala convegni Polo Piagge (via Giacomo Matteotti, 11). “La composizione del piatto degli italiani sta subendo cambiamenti epocali – afferma la prof.ssa Angela Tarabella, direttore scientifico di Master Food e promotrice del convegno -. Il successo degli chef e delle trasmissioni tv dedicate alla cucina e al cibo, l’ingresso nel mercato italiano dei novel food e la diversificazione delle scelte alimentari (vegani, vegetariani, gluten free, ecc…) ci mette di fronte a una nuova era della comunicazione alimentare. Si impone perciò la necessità di una revisione dei modelli di consumo che tenga conto delle esigenze che nascono da un mondo globalizzato, quali la trasparenza sull’origine e le modalità produttive, la chiarezza sugli effetti che i novel food hanno sulla salute, soprattutto se non fanno parte della cultura alimentare, fino alla definizione di nuove categorie di prodotto. Ecco perché è necessario formare figure professionali preparate a gestire la complessità. I Food Manager devono oggi più che mai conoscere tutti gli aspetti che stanno dietro alla formazione del piatto, motivo per cui nel programma del Master Food abbiamo inserito lezioni sulla nutrizione, la legislazione e il controllo dei processi di qualità, oltre al marketing e alla comunicazione. E motivo per cui è utile avere anche un quadro chiaro di come si è evoluta la comunicazione del cibo e, di conseguenza, i nostri gusti”. Il convegno prende avvio con un percorso evolutivo che parte dai manifesti d’epoca delle pubblicità di cui Marta Mazza, direttore del Museo nazionale Collezione Salce (Treviso), mostrerà i più significativi esempi, analizzandone lo stile e i messaggi. “Sono oltre 3 mila, nel novero complessivo dei 25 mila pezzi della Collezione Salce, i manifesti pubblicitari relativi ai generi alimentari. Si tratta indiscutibilmente di uno dei settori che più ha beneficiato delle invenzioni della grafica illustrata e che, a sua volta, ha contribuito a scrivere la storia della pubblicità attraverso straordinarie campagne comunicative per marchi come Campari, Perugina, Buitoni, Barilla. Dagli inizi del XX secolo, con Leonetto Cappiello, fino ai recentissimi Erberto Carboni e Armando Testa, la comunicazione del food stupisce, affascina e conduce suadente attraverso la storia della produzione, dei consumi e dell'arte”.Il secondo intervento del dottor Marco Cuppini, direttore Centro studi e comunicazione GS1 Italy, verterà sulla crescente domanda d’informazione dei consumatori e su come le etichette siano diventate dei veri e propri media per rispondere a questo bisogno “Stiamo assistendo a un vero e proprio boom delle informazioni veicolate sulle etichette degli alimenti. Lo conferma l’analisi dell’Osservatorio Immagino effettuata su 80 mila referenze. Mai come oggi le aziende hanno bisogno di raccontarsi, di comunicare quello che c’è dietro le marche e dentro i prodotti. Questa crescente esigenza di “nutrizione narrativa” si avvale della straordinaria varietà di media che ci mette a disposizione la civiltà dell’informazione. In questo ventaglio di touchpoint le etichette dei prodotti sono centrali. E non solo con informazioni fondamentali per fare scelte di acquisto e di consumo più consapevoli, ma anche claim, immagini e dizioni che arricchiscono di sfumature e di personalità ogni prodotto”. L’ultimo intervento non poteva che prendere in esame la più recente frontiera della comunicazione del food, cioè il web. Marco Bianchi, divulgatore scientifico della Fondazione Umberto Veronesi e food mentor spiegherà l’importanza assunta da internet e dai social media nella comunicazione delle caratteristiche degli alimenti e nella formazione della reputazione di un brand. “Internet è tra i canali principali attraverso cui i consumatori si informano sulle caratteristiche nutrizionali e sulle modalità di produzione degli alimenti. In particolare sugli aspetti salutistici dei cibi si trovano informazioni spesso contrastanti da qui l’importanza dell’attività divulgativa promossa da enti di ricerca accreditati per fare chiarezza tra le numerose notizie che circolano in rete e rendere accessibili anche ai non addetti ai lavori le nuove scoperte scientifiche”.

Ripartono oggi i workshop "Click4Food", il progetto sulla Food Photography che porta gli appassionati di fotografia nei veri luoghi del cibo. Tre le nuove offerte per l'autunno dedicate agli aspiranti fotografi; il format, ormai giunto alla terza edizione, prevede per l'autunno un calendario ricco e diversificato, pensato per accontentare le esigenze di tutti gli aspiranti fotografi, più o meno esperti. Al via stasera il programma di incontri poco didattici e molto coinvolgenti organizzati nei veri luoghi del cibo; ci saranno tre appuntamenti da Settembre a Novembre legati dal tema portante “Le cucine segrete degli Chef”. Si inizia stasera nella cucina stellata di Filippo Saporito, nel nuovo spazio CoachKitchen, con una lezione focalizzata sul tema del fotoreportage live. In ottobre sarà la volta della cucina di Essenziale, con l'esperienza di una vera e propria cena fotografica, per concludere a metà novembre nel raffinato Gurdulù di chef Adreoni. Quest'anno, inoltre, saranno previsti altri due format, più tradizionali ma sempre con una grande attenzione alla pratica più che alla teoria: ad inizio ottobre partirà un corso in 4 lezioni sulla Fotografia Digitale di base, che partirà dalle basi della fotografia (esposizione, tempi, diaframma) per arrivare a fornire un quadro completo su come padroneggiare una reflex. A fine ottobre, invece, sarà la volta del corso di base di FoodPhotography che verrà svolto presso lo Chalet Fontana, e che prevederà alcuni contributi esterni, come la lezione sul Food Styling tenuta dalla foodblogger Lucia Carniel (finalista per i prestigiosi premi Saveur 2016 e Cucina Blog Award 2017 del Corriere della Sera).

Redazione Nove da Firenze