Firenze, Autunno in agosto: foglie morte e tombini ostruiti

Esistono precedenti in vari comuni italiani, c'è chi ha attivato le autobotti e chi spazza


Bastano 20 minuti di pioggia per allagare la città in agosto. L'attenzione dei fiorentini è stata attratta dall'albero caduto in viale Corsica, inserito nel piano degli abbattimenti poiché ritenuto instabile sia dall'Amministrazione che da tecnici terzi, ma fermo al suo posto in attesa di un incontro pubblico sul da farsi. Fermo.. si fa per dire. E' caduto con indosso il cartello "Io sono sano" e per questo è scattata la polemica. 
Dietro la polemica sull'albero caduto c'è un intero patrimonio arboreo urbano che sembra avere sofferto la siccità prolungata.

Molti i tombini ostruiti, infatti, che hanno contribuito agli allagamenti delle scorse ore e se ne contano ancora di più il giorno seguente visto che l'acqua ha trascinato le foglie secche. Già, ma come mai ci sono così tante foglie secche? La siccità.

Nell'agosto 2015 la zona sud di Firenze è stata devastata da un nubifragio e dopo sette giorni è partito l'ordine da Palazzo Vecchio "Per liberare le caditoie di centoventi strade in vista delle prossime piogge".
L’assessore all’ambiente Alessia Bettini avvisava "Abbiamo deciso di partire con Publiacqua e Quadrifoglio per iniziare un servizio di pulizia straordinaria dei quartieri 2 e 3. Ci concentreremo soprattutto sulle caditoie".

Dopo una prolungata siccità, con le alberature che si difendono lasciando cadere anzitempo le foglie, quali iniziative sono state intraprese?
Ci saranno ripercussioni sulle alberature nelle prossime settimane?

Un albero che soffre per la siccità non lo fa in silenzio titolava Focus nel 2013 "Gli alberi trasportano la linfa dal terreno alle estremità grazie a speciali vasi chiamati xilemi, che sfruttano le forze intermolecolari dell'acqua e quelle tra le molecole d'acqua e le pareti dell'albero per creare una singola colonna d'acqua da far salire in direzione dei rami. In caso di siccità, in queste colonne di linfa si formano bolle d'aria: un fenomeno detto cavitazione, cui alcune piante fanno fronte aumentando la pressione dell'acqua raccolta attraverso le radici, ma che in alcuni casi può risultare fatale".

Sul Portale Meteo del Colonnello Mario Giuliacci si legge a didascalia di una foto scattata a Ravenna: "La vegetazione è allo stremo, dopo due mesi di siccità e quasi assenza di precipitazioni l'ultima ondata di caldo africano che ha portato temperature per diversi giorni anche a +40°C ha stressato le piante, anche gli alberi più grandi. Di conseguenza le piante, alcune, iniziano ad ingiallirsi ed alcune a perdere le foglie".

In Veneto preoccupano i platani che ricevono acqua dai torrenti sotterranei risultati recentemente in secca, è il caso ad esempio del Platano dei 100 Bersaglieri che oltre a perdere le foglie mostra i germogli rinsecchiti.
Anche il capoluogo della Lombardia è in sofferenza. A Milano l'Amsa programma interventi straordinari nei prossimi giorni per intervenire su segnalazione dei cittadini nei luoghi in cui si stanno accumulando le foglie secche.
 Nel 2012 proprio Milano è intervenuta con bagnature di emergenza attraverso le autobotti per garantire l'irrigazione sui viali alberati.

Sempre nel 2012 è stata Genova a dover gestire l'emergenza siccità. Paola Spagnolli, ex direttrice del servizio giardini e foreste dichiarava al Secolo XIX: “Alberi che solitamente vivono un secolo, come i platani, avendo subito un’estate tanto intensa e stressante camperanno vent’anni di meno“.

Redazione Nove da Firenze