Festival delle Religioni: Dalai Lama al Mandela Forum di Firenze

Consegnato il Sigillo della Pace a Sua Santità. Foto di Emiliano Cribari


Seimila presenti al Nelson Mandela Forum di Firenze per l'inizio della terza edizione del Festival delle Religioni, inaugurato con il ritorno in Italia dopo quasi venti anni del XIV Dalai Lama, Tenzin Gyatzo.

La giornata si è aperta con la consegna del Sigillo della Pace a Sua Santità da parte del Sindaco di Firenze Dario Nardella:Firenze non deve avere paura delle diversità. Firenze è una città testimone della libertà di ciascuno. Per la sua storia è testimone di questo. Abbiamo sempre sostenuto che qualunque individuo ha il diritto fondamentale a pregare. La nostra costituzione italiana riconosce e tutela la libertà religiosa. Chiunque contrasti la libertà religiosa viola la Costituzione. Questo è il nostro principio”.

"L'incubo nucleare è tornato ad aggirarsi nel mondo. Ma si muove anche l'Onu, che il 7 luglio scorso ha approvato il trattato sulla messa al bando delle armi nucleari. Si tratta di un trattato di interdizione nucleare che è condiviso da molte associazioni anche italiane, fiorentine, toscane. Chiedo pertanto che l'Italia ratifichi questo trattato. Ci sono organizzazioni che hanno già chiesto questo. L'adesione a questo trattato antinucleare rientra nello spirito della nostra Costituzione" ha affermato al Mandela Forum poco prima che il Dalai Lama prendesse la parola al Festival delle religioni, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che parlando anche con i giornalisti ha ricordato come nella Costituzione italiana vi siano articoli, come l'8 e l'11, che da una parte "pongono le religioni sullo stesso piano di fronte a uno Stato laico" e dall'altra affermano che "l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali".

Il presidente toscano ha anche citato, a supporto della sua richiesta, l'articolo 26 della Dichiarazione universale dei diritti umani che sancisce il "diritto all'istruzione" come diritto fondamentale per giovani e meno giovani. "Grazie per le tue parole", ha detto il Dalai Lama in apertura del suo discorso rivolgendosi a Rossi. "Rappresentano una grandissima iniezione a favore della pace e del processo internazionale di denuclearizzazione".

L'incontro organizzato dall'Associazione Luogo d'Incontro, è proseguito con l'intervento di apertura di Francesca Campana Comparini, ideatrice del Festival: “Erano 5 anni che attendevo l’arrivo di sua santità a Firenze, perché è la città della libertà. Il festival delle religioni vuole testimoniare ogni volta la libertà. Quindi, non dobbiamo avere paura di costruire una moschea, non dobbiamo avere paura di tenere il crocifisso nelle scuole perché è la storia di questa terra, non dobbiamo guardare con scherno chi porta la kippah. Siamo terra di libertà. Anche nelle religioni è importante oggi testimoniarlo a gran voce. Questo è il senso del nostro festival”.

Nel suo intervento al Festival, il Dalai Lama ha poi detto: "Nella mia vita sono stato testimone di tante cose, tanti conflitti, in questo momento in cui siamo qui, ci sono fratelli e sorelle, bambini che stanno morendo per ragioni che noi stessi abbiamo creato. È venuto il momento di fermare queste sofferenze. Il rimedio è di metterci in relazione gli uni con gli altri perché sono più le cose che ci accomunano, in particolare il fatto che siamo esseri umani, siamo tutti uguali.
È per esempio una cosa terribile che le religioni siano fonti di conflitto. Questo avviene perché non c'è comprensione dell'altro
"

All'incontro moderato dalla Presidente RAI, Monica Maggioni, hanno preso parte il fondatore della Comunità Ecumenica di Bose, Padre Enzo Bianchi, l’Imam di Firenze e presidente dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia,Izzedin Elzir e il giurista Joseph Weiler.

Il Festival delle Religioni proseguirà venerdì 22 e sabato 23 con il seguente programma:

Venerdì 22 settembre

Il primo incontro (ore 15.00, Gabinetto Viesseux / Sala Ferri) cercherà di concentrarsi sull’interrogativo “Chi sono”: i relatori saranno gli storici dell’arte Vittorio Sgarbi e Sergio Risaliti, accompagnati dal filosofo Sergio Givone. Un’occasione quindi per affrontare il tema del festival partendo dalle radici culturali e dal patrimonio culturale del nostro paese.

Il secondo incontro si svolgerà alle ore 16.30 presso la Moschea di Firenze: a partire dall’affermazione “Io sono”, moderati dal direttore del Corriere Fiorentino, Paolo Ermini, dialogheranno la professoressa Francesca Maria Corrao (Professore Ordinario di Lingua e Cultura Araba presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università LUISS di Roma), Don Alfredo Jacopozzi (sacerdote e docente presso la facoltà Teologica dell'Italia centrale), Daniela Misul (Comunità ebraica di Firenze) e Mohamed Bamoshmoosh (Comunità Islamica di Firenze).

Alle 17.30, sempre presso il Gabinetto Viesseux / Sala Ferri, si incontreranno invece Padre Bernardo Gianni, abate di San Miniato, e il professor Piergiorgio Odifreddi: uno “scontro” sui temi della contemplazione e sulla ragione, una riflessione a più voci – moderata da Andrea Simoncini, Professore Ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università di Firenze – alla ricerca di un im-possibile incontro tra scienza e fede.

Sabato 23 settembre

L’ultimo giorno del Festival si apre al Cenacolo di Santa Croce, alle ore 11.00 con: “Religioni: occasione o ostacolo all’integrazione”, questo il titolo dell’incontro condotto da Lilli Gruber, che vedrà la presenza del Ministro degli Interni Marco Minniti e del Dott. Pietro Bartolo, medico fortemente impegnato a Lampedusa e sostenitore dell’accoglienza dei migranti.

Sempre presso il Cenacolo di Santa Croce, alle ore 15.00 la giornata prosegue con l’incontro “Fino a quando siamo?”: un appuntamento dedicato ai temi dell’etica, della nascita e del fine vita, che vedrà in dialogo Beppino Englaro, Padre Guidalberto Bormolini e Gian Paolo Donzelli, Professore ordinario presso il Dipartimento di Neuroscienze, Area del Farmaco e Salute del Bambino – Unifi. L’incontro sarà condotto da Annalisa Chirico, saggista e giornalista de Il Foglio.

L’ultimo appuntamento del Festival si terrà alle 16.30 alla Basilica di Santa Croce – Sala Maddalena, e affronterà lo scottante tema del rapporto tra guerra e religioni: i relatori - moderati dall’inviato speciale de Il Sole 24 Ore, Alberto Negri – saranno Ernesto Galli della Loggia (storico, editorialista del Corriere della Sera) e il professor Micheal Maffesoli (sociologo francese, docente presso la Sorbona di Parigi).

Info: gli incontri del 22 e 23 settembre sono a ingresso gratuito. È necessario prenotarsi sul sito www.festivaldellereligioni.it.

Redazione Nove da Firenze