Rubrica — Europe Direct

UE: sì all’accordo di libero scambio con il Canada

È stato approvato da pochi giorni nella plenaria del Parlamento europeo


Questa intesa è stata salutata come un importante traguardo dalle principali cariche istituzionali della Commissione europea. Il Presidente Juncker ritiene che “questo accordo innovativo rappresenti anche un'occasione per plasmare insieme la globalizzazione e influire sulla definizione delle norme commerciali internazionali”, mentre Cecilia Malmström, Commissaria europea per il Commercio, ha dichiarato che l’accordo segna “l'inizio di una nuova era nelle relazioni UE-Canada: in tempi di incertezza, con un protezionismo crescente nel mondo, il CETA sottolinea il nostro forte impegno per il commercio sostenibile.”

Nicola Danti, eurodeputato toscano del Partito Democratico, nel suo blog Pensare Europei, ci spiega molto chiaramente quali saranno le opportunità per il commercio italiano e in particolar modo per alcune eccellenze toscane. Egli sostiene che l’accordo raggiunto col Canada apre grandi opportunità per l’Europa, per l’Italia e per la Toscana. Infatti l’export italiano in Canada vale oltre €5 miliardi all’anno, destinati a salire grazie all’accordo (in particolare per i settori dei macchinari e dell’elettronica e per il settore enogastronomico). Il CETA, quindi, promuoverà le eccellenze enogastronomiche italiane: il Canada riconoscerà infatti più di 145 Indicazioni Geografiche ai prodotti agroalimentari europei, di cui 39 italiani, tutelandoli da frodi e imitazioni. Tra questi, il Lardo di Colonnata, il Prosciutto Toscano, i Ricciarelli di Siena e il Pecorino Toscano. Grazie all’inserimento nel CETA dell’accordo UE-Canada sui vini e gli alcolici del 2004, anche i nomi di specifici vini italiani (come il Chianti) continueranno a godere di protezione completa.

Danti sottolinea un aspetto fondamentale della regolamentazione del CETA, ovvero che gli standard europei non saranno modificati. I requisiti in materia di diritti dei lavoratori, protezione dei consumatori, sicurezza degli alimenti, qualità dei prodotti e tutela dell’ambiente rimarranno inalterati. Tutte le importazioni dal Canada dovranno soddisfare le normative europee, senza eccezioni e con il massimo del rigore.

A livello generale gli effetti del CETA saranno numerosi.

Il CETA consentirà alle aziende dell'UE di risparmiare oltre 500 milioni di EUR l'anno attualmente pagati per dazi doganali su merci esportate in Canada. Quasi il 99% di questi risparmi si verificherà sin dal primo giorno. L'accordo offrirà alle aziende dell'UE il miglior accesso che abbiano mai avuto agli appalti pubblici canadesi, a livello federale, provinciale e municipale.

L'accordo apporterà straordinari vantaggi alle piccole aziende, che meno di tutte possono farsi carico dei costi della burocrazia. Le piccole imprese risparmieranno tempo e denaro, ad esempio evitando duplicazioni di prove, lunghe procedure doganali e costose spese legali.

Anche i 500 milioni di consumatori dell'UE trarranno vantaggi dal CETA. L'accordo offre una scelta più ampia pur nel rispetto degli standard europei, dato che solo i prodotti e i servizi pienamente conformi alla regolamentazione dell'UE potranno avere accesso al mercato dell'UE. Ciò significa che il CETA non modificherà il modo in cui l'Unione europea disciplina la sicurezza alimentare, per quanto riguarda ad esempio gli OGM o il divieto di commercializzare carne bovina trattata con ormoni.

L'accordo offrirà maggiore certezza giuridica nell'economia dei servizi, una migliore mobilità per i dipendenti delle aziende e un quadro che consentirà il riconoscimento delle qualifiche professionali, da quella di architetto a quella di giurista.

Europe Direct — rubrica a cura di Europe Direct Firenze

Europe Direct Firenze

Europe Direct Firenze — Centro di comunicazione ed informazione dell'Unione europea attivo nel Comune di Firenze dal 1999: www.edfirenze.eu

E-mail: europedirect@comune.fi.it