Destra: la Lega Nord vorrebbe un Attilio Fontana anche in Toscana

Al Fronte Nazionale invece basta il piddino Sguanci. Il Pd presenta un documento contro neofascismo e discriminazione a Fucecchio


"Ma perché scandalizzarsi tanto per le dichiarazioni di Attilio Fontana? Ha pienamente ragione Matteo Salvini quando dice che in Italia si parla di un sostantivo e di un aggettivo e non del problema. Fontana cerca di evitare l'islamizzazione e l'immigrazione incontrollata. I problemi da lui citati non sono solo in Lombardia, anche qui a Campi Bisenzio abbiamo visto come l'impatto di una immigrazione di massa possa stravolgere il tessuto sociale e le peculiarità di una comunità umana". Dichiara il segretario provinciale della Lega Nord di Firenze Alessandro Scipioni. " Basta fare un giro a Campi Bisenzio e guardare i cognomi sui citofoni, il prolificare di negozi etnici, di laboratori di produzione in mano stranieri. L'eco delle sue parole arriva sin qui da noi. Qui dobbiamo avere la sua stessa visione, per salvaguardare la nostra gente". Conclude il segretario cittadino Filippo La Grassa :" Quello di cui ha parlato Fontana, è quello che qui viviamo ogni giorno, a Campi come in tutta la Piana anche con il rischio della costruzione di una gigantesca moschea. Noi portiamo avanti una sensibilità come la sua sul territorio, ci vorrebbe un Attilio Fontana anche per la Toscana".

"Il piddino Sguanci dice una verità storica e viene praticamente aggredito dai suoi stessi militanti di partito. Noi stiamo con la verità inoppugnabile che è sotto gli occhi di tutti.Il PD fiorentino avrebbe fatto meglio a tacere evitando critiche ridicole, proprio loro che sono stati "capaci" solamente di costruire solo rotonde, tramvia e farci invadere dalla criminalità extracomunitaria" interviene sull'altro tema politico del giorno Pierluigi Pozzi del Fronte Nazionale Firenze.

Al prossimo consiglio comunale di Fucecchio il gruppo del partito democratico presenterà un documento contro neofascismo e discriminazione. Il capogruppo Lorenzo Toni spiega l’atto: “Un denominatore dovrebbe essere comune a tutti gli italiani: essere uniti contro ogni forma di intolleranza e fascismo, fare quindi fronte comune ogni qual volta ci si trovi innanzi a fenomeni di chiara impronta squadrista, non voltare mai lo sguardo dall’altra parte e non commettere il grave errore di sottovalutare il pericoloso avanzare delle nuove forme di fascismo che, oggi come allora, cavalcano strumentalmente il disagio economico e sociale. Le nostre istituzioni democratiche, la libertà di cui oggi tutti godiamo, si sono affermate alla fine della seconda guerra mondiale proprio nella lotta a quel regime di terrore ed ai suoi terribili eccessi criminali; il nostro paese ha la pace e la difesa dei diritti umani tra i suoi valori fondanti, così come la giustizia e la tolleranza. A noi spetta il dovere, anche nel sommo rispetto verso coloro che hanno lottato e si sono sacrificati per lasciare alle nuove generazioni una eredità fatta di libertà e giustizia, di mantenere viva la memoria, di mantenerne saldi i principi. Eppure sono ancora forti le tentazioni di stravolgimento dei fatti storici, ripetuti i tentativi di revisionismo, così come c’è ancora chi nega che durante la resistenza vi era chi lottava, spesso col sacrificio della vita, per riguadagnare la libertà e chi voleva perseverare nell'oppressione e nel fascismo. La democrazia è vulnerabile: ha bisogno di cura e di alimentazione continue per impedire che gli spazi di libertà si restringano anziché ampliarsi. La salda tradizione antifascista ha caratterizzato la nostra Città e la nostra regione nel corso di tutta la storia repubblicana; ciononostante non possiamo e non dobbiamo abbassare la guardia: la cronaca recente, purtroppo, ci mette di fronte a crudi fatti avvenuti in varie parti del nostro paese. Fatti che rischiano d’intaccare le fondamenta stesse della nostra Costituzione, che trae origine proprio dai valori e dai movimenti che s’ispirarono alla resistenza e all’antifascismo. Basti pensare, tra gli altri, a quanto avvenuto a Chioggia, poi a Como lo scorso novembre e di fronte alle redazioni di Repubblica e l’Espresso pochi giorni dopo: eventi che, in alcuni casi, colpiscono non solo per la dinamica, ma anche per l’inquietante patina di normalità che li ha contraddistinti, persone senza bisogno di maschere, che agiscono alla luce del sole. Per questo motivo il Partito democratico di Fucecchio ha presentato un documento, che sarà portato al prossimo consiglio comunale, con il quale si intende impegnare l’amministrazione a farsi carico di azioni per il mantenimento della memoria storica, tramite iniziative culturali, con approfondimenti storici nelle scuole e nei luoghi di aggregazione giovanile, e a dotarsi di strumenti per proibire sul territorio comunale qualunque tipo di propaganda o manifestazione di ispirazione o connotazione nazifascista, individuando al contempo le modalità per impedire che le organizzazioni neofasciste, o che comunque non si riconoscono nei valori antifascisti della Costituzione, abbiano agibilità politica sul territorio cittadino. L’Italia nasce dalla lotta al fascismo, così è nata la nostra democrazia, così la nostra libertà”.

Redazione Nove da Firenze