Rubrica — In cucina

Dal 14 al 17 settembre lo Streetfood al Prato di Arezzo

Oltre 100 cibi di strada d’Italia e del mondo e tante attività culturali come fu dal primo appuntamento con il cibo di strada in assoluto


Streetfood Village ad Arezzo, dal 14 al 17 settembre, presso il Prato di Arezzo, l’acropoli della città toscana, festeggia quest’anno la ottava edizione che già si preannuncia piena di novità e pronta a segnare un nuovo successo di presenze per l’evento ormai di riferimento per la città. Dopo il successo del progetto “4wheels” dedicato ai foodtruck a primavera, che al Parco Pertini (parco Giotto) aveva fatto registrare un nuovo trionfo di presenze), i cibi di strada targati “Streetfood” provenienti da tutto il mondo tornano ad animare la storica sede dell’evento. Nella passata edizione, segnata dal mal tempo, erano stati comunque registrati oltre 30 mila “streetfoodies” aretini e non solo, oltre a 200 visite prenotate per la parte turistica coordinata dalla guida cittadina Silvia Ruberto. Una nuova occasione insomma per gli aretini per poter degustare sapori unici dell’unico cibo di strada certificato in Italia. «Ottava edizione e 140° appuntamento di un tour iniziato a Marciano della Chiana (Ar) nel 2010 e che nasce con un grande spirito di collaborazione tra la nostra associazione e l’Amministrazione Comunale, come al solito disponibile alla nostra attività” – spiega Massimliliano Ricciarini, presidente e fondatore di Streetfood “Arezzo è per noi l’ennesima tappa di questa stagione, ma resta il momento più importante, come se fosse il festival del cibo di strada nazionale proprio nella città da cui parte la nostra associazione”.

Il calciobalilla e lo Streetfoot: la grande novità di questa edizione. Tra le tante attività in programma che saranno presentate nella conferenza stampa in programma il 13 settembre, una su tutte lo Streetfoot, il torneo di calciobalilla che nasce grazie all’accordo tra l’Associazione Streetfood e la Lega Italiana Calcio Balilla che nelle giornate di sabato e domenica porterà ad Arezzo, nell’ambito della manifestazione, un torneo a 16 squadre, ma che potrà aprire la partecipazione a tutti gli appassionati del genere. Una sezione sarà dedicata anche ai disabili. Fin da ora sono aperte le iscrizioni tramite il sito www.streetfood.it. La Lega Italiana Calcio Balilla (LICB) nasce alla fine del 2016 per volontà di un gruppo di appassionati con 20 anni di esperienza nella disciplina ed un punto di riferimento del calcio balilla in Italia. Il neo costituito organismo, presieduto da Nicola Colacicco, ha l’obiettivo di aggregare e creare importanti sinergie fra i diversi attori del settore (giocatori, club, imprese) e di fare da catalizzatore per un progetto di sviluppo del calcio balilla, a livello nazionale e internazionale. “Questa - dichiara il presidente dell’Associazione Streetfood Massimiliano Ricciarini - è la nostra risposta alla lotta contro la dipendenza da gioco d’azzardo, slot machine e videolotterie che negli ultimi anni hanno invaso i bar e centri scommesse del maggiori centri italiani e non solo”.

Le attività collaterali. Oltre a questa grande novità tante le attività in programma. Prosegue la collaborazione ormai consolidata con con la Banda dei Piccoli chef capeggiata dalla dietista Barbara Lapini, che organizzeranno diversi momenti per la didattica sul cibo verso i più piccoli. In programma anche tanti eventi musicali e cabarettistici che dal palco centrale allieteranno le giornate degli streetfoodies. Poi ancora il baby pia stop che ebbe successo enorme al Parco Pertini di Arezzo con le ostetriche guidate da Valentina Baglioni. belly painting e la pittura delle pance in gravidanza e appuntamenti di approfondimento sul parto e l’allattamento al seno.

Streetfood non è solo una carovana di attività di somministrazione cibi e bevande, ma un'associazione culturale che nella propria città, Arezzo, prima ancora che in altre città del tour dal 2010 ad oggi, tiene a promuovere il cibo di strada come cultura e patrimonio storico e con esso le bellezze artistiche e architettoniche. A riprova di questo si annoverano in otto edizioni le visite guidate al Museo Archeologico “Mecenate”, alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie e al Duomo. Non meno importante la sinergia nel 2014 con Fraternita dei Laici e soprintendenza ai Beni Museali. In quell'anno fu ricostruito il Thermopolium presso l'anfiteatro romano di Arezzo, luogo di somministrazione alimentare di epoca romana. Inoltre l’anno scorso la Fortezza è stata rivalutata grazie a visite guidate per gli avventori del Prato. 

Redazione Nove da Firenze