Rubrica — Agroalimentare

Collaborazione agricoltura-caccia unica via possibile in Toscana

Secondo la Cia necessaria sinergia per piena attuazione della Legge contenimento ungulati. Campagna LAV a Firenze il 21 e 22 ottobre


«E’ necessario superare le contrapposizioni tra mondo venatorio ed agricolo. Eliminare i contrasti che hanno caratterizzato gli ultimi anni, che rischiano di danneggiare gli interessi degli agricoltori e dei cacciatori, resta l’unica via da perseguire». A dirlo è Giordano Pascucci, direttore della Cia Toscana intervenendo ieri al convegno fiorentino all’Accademia dei Georgofili dedicato alla gestione della fauna selvatica in Toscana e danni in agricoltura. «Pertanto – ha aggiunto Pascucci - è auspicabile una collaborazione su tutti i temi connessi alla gestione faunistica, partendo dalla messa in atto di tutte le azioni rivolte alla piena attuazione della L.R.10/2005, con particolare riferimento al perfezionamento della definizione delle aree vocate e non vocate per le diverse specie di ungulati; e ad una gestione sinergica dei diversi strumenti previsti dalla Legge per il contenimento della presenza di ungulati».

Per la Cia Toscana - secondo quanto ha ricordato Pascucci – si deve arrivare ad efficace e trasparente gestione degli ATC, all’insegna della collegialità degli organi elettivi e della positiva rispondenza all’esigenza di una gestione faunistica compatibile con la funzione produttiva agricola delle aree rurali della regione Toscana.

Si svolgerà il 30 ottobre 2017 dalle ore 10 presso la prestigiosa sede dell’Accademia dei Georgofili l’evento finale del progetto ULTRAREP (sistemi innovativi ad ultrasuoni per allontanare gli ungulati selvatici), di cui l’azienda Barone Ricasoli è capofila. Il progetto rientra tra quelli finanziati dalla Sottomisura 16.1 del PSR Toscana (Gruppi Operativi). I partner illustreranno gli studi effettuati in questi mesi nonché l’ipotesi di progetto sperimentale da realizzare nell’ambito della Sottomisura 16.2 del PSR (progetti pilota e dimostrativi), il cui bando uscirà a novembre. Interverrà anche l’Assessore all’agricoltura della Regione Toscana, Marco Remaschi. Alla fine della mattinata, sarà lasciato spazio per una discussione e la raccolta di eventuali manifestazioni di interesse ad unirsi al partenariato in qualità di partner indiretti.

A partire da sabato 21 e domenica 22 ottobre la LAV sarà nelle principali città d’Italia con una petizione a sostegno di una Proposta di legge per l’abolizione della caccia e a difesa degli animali selvatici, da presentare al nuovo Governo, che si insedierà verosimilmente nella primavera 2018. A Firenze si potrà firmare presso i tavoli LAV allestiti a/in via Orsanmichele Ang. Via Calimala. Un obiettivo semplice e chiaro, per porre fine al massacro legale di milioni di animali: sono, infatti, 464 milioni l’anno, circa 500.000 ogni ora di ogni giornata venatoria, gli animali che i poco più di 600.000 cacciatori italiani (stima ISPRA) sono legittimati a uccidere con il fucile, ma anche utilizzando l’arco oppure i falchi.

Purtroppo non basta essere contrari alla caccia per fermarla, occorre l’impegno di tutti per far arrivare la nostra vastissima voce nelle Sedi istituzionali afferma Massimo Vitturi, responsabile LAV Area Animali selvaticifirmare la nostra petizione a sostegno della Proposta di Legge per fermare il massacro venatorio è un passo decisivo che tutti possono fare, in pochi minuti, perché questa sia l’ultima stagione di caccia”.

Redazione Nove da Firenze