Castello di Sammezzano, asta chiusa: venduto agli Emirati Arabi

Offerta di 15 milioni di euro per il Castello che si era aggiudicato il primo posto ne I Luoghi del Cuore del FAI


Terminata l'asta per il Castello di Sammezzano alla quale ha assistito personalmente il sindaco di Reggello Cristiano Benucci che ha avvisato i concittadini attraverso i social.
A Marzo il Castello aveva ottenuto il primo posto nell’VIII censimento nazionale “I Luoghi del Cuore”, promosso dal Fondo per l’ambiente italiano.
Immediate le reazioni da parte dei toscani, molti coloro che si dicono soddisfatti ma tra gli interventi sul profilo del primo cittadino non mancano le polemiche.
Un bene privato che nessuno avrebbe potuto mantenere pubblico, questa la maggiore risposta a chi si lamenta adesso per l'eventuale esclusività cui potrebbe essere soggetto il bene architettonico presente nel paesaggio toscano.
C'è chi auspica non diventi un resort di lusso e chi lo spera invece per animare la zona e produrre un indotto economico. 

La struttura di stile orientalista nel parco di 190 ettari, era stata realizzata nella seconda metà dell’Ottocento dal marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona su quella che originariamente era stata una fortezza medievale.
Il Fai aveva rilanciato l’azione di salvataggio del bene, ma le istituzioni locali avevano fatto sapere che sarebbero serviti circa 40 milioni di euro per l'acquisto e la ristrutturazione del complesso: fondi che non potevano essere interamente pubblici, ma le istituzioni si erano dette pronte a partecipare con i privati.

Oggi il sindaco ha avvisato i concittadini su Facebook: "Interpretando l'apprensione di tutti i reggellesi per il destino del Castello, ho partecipato personalmente all'asta. È stata presentata un'offerta di 15,4 milioni di euro da parte di una società degli Emirati Arabi alla quale è stato provvisoriamente aggiudicato il Castello e tutto il complesso".

Aggiungendo poi: "Ci saranno modi e tempi opportuni nei quali i nuovi proprietari potranno confrontarsi con il Comune sulle loro idee, nel frattempo auspico che la nuova proprietà prenda a cuore Sammezzano, lo salvaguardi e metta subito in campo gli interventi necessari per combattere il degrado e mettere in sicurezza il bene. Non appena possibile manifesteremo ai nuovi proprietari la richiesta di garantire, compatibilmente con il loro progetto, la fruibilità pubblica del castello, in quanto rappresenta un simbolo per la nostra comunità".

Il Castello di Sammezzano di proprietà privata è stato messo all’asta, mentre attorno comitati e semplici cittadini si sono attivati per raccolte firme e sensibilizzazioni.

A Marzo a Firenze un tavolo istituzionale a caccia di un progetto pubblico-privato che ha visto presenti le senatrici Alessia PetragliaMichela MontevecchiAlessandra Bencini, l’onorevole Cristian Iannuzzi, l’onorevole Lorenzo Becattini, il sindaco di Reggello, Cristiano Benucci e Massimo Sottani, presidente del Comitato Ferdinando Panciatichi Ximenes D’Aragona, Francesco Esposito e Nunzia Pandoli, in rappresentanza del comitato ‘Save Sammezzano' ed il consigliere regionale Paolo Sarti.

Il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani aveva detto “E' una meraviglia, che oggi ci appare disadorna. Dal Consiglio regionale, qui dal palazzo che Ferdinando Panciatichi vendette a Firenze per poter realizzare il castello dei suoi sogni a Reggello, in località Leccio, sale il grido del mondo della cultura e delle istituzioni, perché questa struttura venga salvata, restituita all’antico splendore e aperta ai visitatori. La Regione può svolgere un ruolo significativo, anche se l’investimento che richiede oltre venti milioni per l’acquisto e probabilmente altrettanti per la ristrutturazione, non è più accessibile alle sole istituzioni pubbliche. Una partecipazione però è possibile”

Redazione Nove da Firenze