Giovedì 17 ottobre in piazza S. Firenze la manifestazione Amnistia Subito!

Saccardi: “Il Comune il più possibile vicino ai detenuti”


CARCERI — I radicali fiorentini dell'associazione "Andrea Tamburi" lanciano una manifestazione nonviolenta aperta a tutti per per chiedere al Parlamento una rapida approvazione della proposta dei provvedimenti di amnistia e indulto promossi dal Presidente Napolitano nel messaggio alle Camere dell' 8 ottobre scorso e in occasione dell'inizio della discussione sulle proposte nella commissione giustizia del Senato.

“Firenze si occupa del carcere come se fosse una parte della città e come se le mura non fossero un elemento di separazione e, senza travalicare le nostre competenze, siamo il più possibile vicino ai detenuti”. Lo afferma il vicesindaco Stefania Saccardi in merito al dibattito aperto sul tema. “Il Comune - spiega Saccardi - investe circa 400 mila euro in attività che riguardano l’accoglienza delle persone che escono dal carcere e le attività di vario genere all’interno del carcere. All’interno sosteniamo attività di socializzazione e sportive (con la squadra ‘ScarcerArci’ ) ma anche interventi di mediazione culturale e attività culturali come un gruppo musicale”. “Abbiamo un operatore-ponte che si occupa di aiutare i detenuti che escono dal carcere, in convenzione con Caritas e con l’associazione Ciao e la Madonnina del Grappa - continua il vicesindaco -. Abbiamo 30 posti letto di cui sei riservati a donne per coloro che escono dal carcere; forniamo buoni pasto e biglietti Ataf per chi ha un permesso per lavoro esterno; molto cerchiamo di fare anche sul fronte dell’inserimento lavorativo dei detenuti, finanziando anche progetti all’interno dei cimiteri comunali. Stiamo inoltre collaborando con Caritas per implementare le commesse di una lavanderia industriale dentro Solliccianino dove lavorano tre detenuti”. “Con la cooperativa Ulisse - ricorda Saccardi - abbiamo il progetto di recupero delle biciclette abbandonate per le quali abbiamo recentemente lanciato il brand ‘Piedelibero’, ma anche un progetto per la coltivazione delle rose e di produzione del gelato con il carcere minorile. Abbiamo affidato la gestione del canile municipale a due coop sociali che fanno inserimenti lavorativi per persone detenute attraverso borse lavoro e borse formazione”. “A Firenze inoltre - sottolinea - c’è un progetto molto innovativo per le persone detenute con problemi di salute mentale, alternativo all’Opg: da tutta Italia vengono a conoscere l’attività del centro ‘Le querce’ che segue in una struttura protetta non carceraria persone detenute con questo tipo di problemi ,in collaborazione con l’Azienda sanitaria, la Regione Toscana e la Caritas: attualmente ci sono 8 posti già attivi e altri 10 in corso di attivazione e la struttura ha già ospitato 76 persone in dieci anni di attività. Siamo inoltre in fase di avanzata realizzazione dell’Icam, un centro a custodia attenuata per detenute madri”. “Sosteniamo infine un centro diurno per detenuti in misure alternative e ex detenuti dove si fanno attività di socializzazione e counseling - conclude -, e stiamo realizzando con la Società della salute, la Regione e l’Asl un progetto sperimentale destinato al carcere di Sollicciano che cerca di mettere a sistema e sviluppare le tante attività che i diversi enti svolgono all’interno del carcere”.

Redazione Nove da Firenze