Olio toscano, la contraffazione ha raggiunto livelli preoccupanti

"Esistono organizzazioni, anche pericolose, non abbiamo timore a denunciarlo, che si inseriscono nel sistema economico nazionale e internazionale con metodiche oscure"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
02 ottobre 2012 14:07
Olio toscano, la contraffazione ha raggiunto livelli preoccupanti

Alla Leopolda di Firenze, in corso il convegno “Extravergine Toscano. Etichetta “senza inganni” promosso da Coldiretti (info su www.toscana.coldiretti.it) in collaborazione con il Consorzio per la Tutela dell’Olio Extravergine Igp "Dobbiamo tornare all'economia reale, quella fatta di cose e di valori aggiunti, piuttosto che di "carte" e di valori sottratti". E’ quanto ha detto Sergio Marini, Presidente Nazionale Coldiretti, questa mattina alla Leopolda di Firenze.

“Dobbiamo arrivare in fretta - ha detto Marini - alla definizione puntuale di una etichettatura, che spazzi via le frodi a carico del nostro sistema produttivo e il furto legalizzato di tipicità che pesa come un macigno sul Pil agricolo nazionale”. "Le stime sono preoccupanti - continua Marini -, con un Italian Sounding (la produzione di specialità che sembrano italiane senza esserlo), che sommato alle vere e proprie frodi (e qui il furto di identità è totate), sottraggono alla agricoltura oltre 60 miliardi all'anno”.

“I nostri produttori non possono più aspettare - prosegue il Presidente Nazionale Coldiretti - occorrono tutele stringenti, sia a livello nazionale che comunitario. È impensabile e contrario alle leggi naturali del mercato - conclude - che mentre la produzione legale e originale discende, il prezzo finale dell'olio extravergine di oliva continui a scendere. È evidente che esistono organizzazioni, anche pericolose, non abbiamo timore a denunciarlo, che si inseriscono nel sistema economico nazionale e internazionale con metodiche oscure, spesso oltre il limite della legalità.

In entrambi i casi - questo è certo - a discapito dei consumatori, che rischiano di portare sulle loro tavole un prodotto scadente e talvolta perfino nocivo". “Purtroppo oggi continuiamo a dire ai contraffattori di continuare a farlo perché la pena è talmente esigua che non funziona come deterrente. Mangiamo 4 o 5 volte al giorno: è importante la sicurezza del cibo. C’è un crescente aumento della criminalità organizzata perché per ogni un euro che investono nelle contraffazioni riescono ad attirarne dai 25 ai 60 euro.

La contraffazione è in tutta Italia, non solo in Toscana”. E’ quanto ha rivelato Cosimo Piccinno, Comandante dei Carabinieri per la Tutela della Salute durante il suo intervento al convegno. “La politica deve decidere se stare dalla parte degli agricoltori e dei consumatori o da quella delle lobby”. E’ quanto ha detto Tulio Marcelli, Presidente Coldiretti Toscana aprendo, questa mattina alla Leopolda di Firenze. Alla Leopolda, gremita di agricoltori ed olivicoltori toscani, è arrivato il Presidente Nazionale Coldiretti, Sergio Marini.

L’obiettivo di Coldiretti è arrivare, entro la fine della legislatura, all’approvazione di quelle norme sull’etichettatura trasparente contenute nella proposta di legge salva-olio Made in Italy sottoscritta da numerosi parlamentari e che vede come primi firmatari la senatrice Colomba Mongiello(pd) e il senatore Paolo Scarpa Buora (pdl), a dimostrazione di un vasto consenso parlamentare. “Sono 30 i milioni di euro di danno economico per la Toscana dell’olio. - ha ricordato Marcelli - Stanno uccidendo la Toscana queste contraffazioni.

È impensabile che il parlamento non dia attuazione ad una legge che semplicemente chiede la chiarezza. È vergognoso che si debba continuare a sopportate che non ci sia chiarezza. Serve il coraggio di chi come noi continua a produrre in condizioni economiche non favorevoli un prodotto di grande eccellenza. Coraggio dei produttori, delle forze dell’ordine e della politica, quest’ultima deve decidere se stare dalla parte degli agricoltori e dei consumatori o da quella delle lobby. Noi siamo orgogliosi di rappresentare i produttori sani, le famiglie e i territori che non hanno nulla da temere e che per l’interesse nostro e dei cittadini ci stanno mettendo la faccia".

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