Tav, idranti, lacrimogeni e manganelli in Val di Susa

"Un giorno di lutto per la democrazia in Italia" secondo l'Associazione Idra. La Comunità delle Piagge esprime la propria solidarietà ai cittadini della Val Di Susa in lotta contro la realizzazione del tunnel per l'Alta Velocità.


ALTA VELOCITÀ — Prove di cantiere TAV con idranti, lacrimogeni e manganelli in Val di Susa, il popolo contesta e si pone di traverso alle ruspe, mentre il Governo ribadisce che "Se i lavori non iniziano entro il mese, rischiamo di perdere i fondi europei"

"La casta è sorda, cieca, crudele: mentre il Paese va alla bancarotta, le oligarchie politiche ed economiche infliggono alle popolazioni e alle istituzioni locali scelte non condivise, contrapponendo loro ingenti schieramenti di forza pubblica. Una classe politica scarsamente credibile promuove in tempi di crisi economica globale opere costosissime e dissipative, che registrano precedenti clamorosamente screditati nei tribunali penali e presso i principali organi di controllo contabile (la Corte dei conti e l’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici), come attesta la vicenda degli scempi ambientali ed erariali TAV lungo l’Appennino tosco-emiliano" così reagisce Girolamo Dell'Olio leader del movimento volontario Idra, che da anni si batte sul fronte della trasparenza e della logicità operativa rispetto ad un'opera colossale come la TAV.

"Una classe politica poco credibile mobilita risorse aggiuntive ingenti per imporre l’attuazione di scelte non condivise: “almeno 2mila uomini in divisa si sono schierati sui tre fronti dell'area del cantiere presidiata dai No Tav”, leggiamo nelle agenzie di stamani.
E ancora: “L'autostrada A32, Torino-Bardonecchia, è stata chiusa all'alba dalle forze dell'ordine. Chiusa anche l'autostrada tra Bardonecchia e Avigliana Ovest”. È un danno di immagine e di sostanza alle istituzioni democratiche. È un ennesimo sconsiderato attacco all’erario. Un’intera popolazione, quella della Val di Susa, viene sopraffatta. Mortificate le istituzioni locali: sindaci e Comunità montana. Un popolo, quello italiano, è chiamato a continuare a subire dai Palazzi Alleati progetti non partecipati, dopo avere appena espresso coi referendum la volontà di non rinunciare alla tutela dei beni comune: salute, ambiente, erario. Oggi, per la democrazia, è giornata di lutto nazionale".

Idra organizza per domani una conferenza informativa sull'argomento alla quale parteciperanno: Marco MANCINI geologo, consulente di parte dei cittadini dell’area di Monte Morello (Valle del Carzola, Vaglia-Sesto Fiorentino) parti civili al processo CAVET Sergio PIETRACITO frutticoltore e allevatore biologico, Azienda agricola “I Pianacci”, Scarperia Riccardo IMPALLOMENI geologo, residente a Paterno (Vaglia) Girolamo DELL’OLIO portavoce dell’Associazione di volontariato Idra

Idra ha invitato all’appuntamento informativo anche il presidente dell’Osservatorio Ambientale per il Nodo AV di Firenze Giacomo Parenti, il sindaco del Comune di Firenze Matteo Renzi, il presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e i membri delle Giunte e dei Consigli di Comune, Provincia e Regione.

“Dopo mesi di lotta e resistenza – si legge in un comunicato della Comunità delle Piaggie -, i presidianti oggi hanno subito l'attacco violento delle forze dell'ordine, spedite con manganelli e lacrimogeni a difesa di un'opera di assai dubbia utilità, ma di sicuro guadagno per i soliti speculatori, alla faccia dell'ambiente, del territorio e dei diritti della popolazione.
La Comunità delle Piagge sarà presente domani alle 18 davanti alla Prefettura, per il presidio di solidarietà con i valsusini convocato dal Comitato contro il sottoattraversamento di Firenze”.

Redazione Nove da Firenze