Allerta caldo: polveri sahariane sulla città

A rischio anziani, bambini, donne in gravidanza e sportivi. Rotaie deformate sulla Faentina a causa della temperatura elevata. Emergenza nel carcere di Sollicciano. Contributi alle imprese colpite da calamità: il 31 agosto si apre il bando


Mai così caldo da 150 anni. L’eccezionale ondata di caldo che infiamma l’Italia porta con sé rischi soprattutto per la salute e il benessere del corpo. Un ricercatore del CNR-INO di Sesto Fiorentino, che lavora in campo atmosferico, ha inviato alla redazione di Nove da Firenze, una misura della quantità di sabbia sahariana in volo negli ultimi giorni e soprattutto la sua estensione in quota (le polveri arrivano fino a circa 7000 m., cosa piuttosto eccezionale) osservata dal radar-ottico (LIDAR) in funzione continuamente presso il CNR-INO di Sesto Fiorentino, attualmente l'unico mezzo che permette la visualizzazione diretta delle polveri in quota sulla Toscana.

Ripresa poco prima delle 20.00, la circolazione sulla linea Firenze – Borgo San Lorenzo, sospesa dalle 18.50 nei pressi di Fiesole per permettere controlli dell’infrastruttura con personale specializzato di RFI, presente lungo linea per le visite straordinarie in seguito alle alte temperature registrate nelle ultime ore e anche su segnalazione di un macchinista di un treno regionale. Durante l’interruzione, Trenitalia ha attivato servizi sostitutivi con bus tra Firenze e Borgo San Lorenzo, via Vaglia e via Caldine. La temperatura dei binari è costantemente monitorata, soprattutto in giornate di caldo intenso. Quando raggiunge valori oltre i limiti stabiliti, i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, anche con l’ausilio dei sistemi diagnostici, ispezionano in maniera accurata i binari per verificare il perfetto stato di tutti i componenti dell’infrastruttura e disporre gli interventi adeguati.

Si è svolta stamani di fronte ai cancelli del carcere fiorentino di Sollicciano una conferenza stampa sull’emergenza caldo. Il caldo torrido di questi giorni è egualitario, colpisce tutti all’interno della struttura penitenziaria: i detenuti, gli agenti del corpo di Polizia Penitenziaria e gli operatori. Il cappellano del carcere, Don Vincenzo Russo, Massimo Lensi ed Emanuele Baciocchi, dell’associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi” hanno sottolineato come ogni anno questa emergenza si ripeta, anche perché le misure preventive che dovrebbero essere organizzate per tempo vengono messe in atto solo parzialmente. Le circolari del Dap individuano alcune misure preventive come quella di prevedere una diversa modulazione degli orari dei passeggi e assicurare e implementare la funzionalità dei punti idrici a getto e/o dei nebulizzatori nei cortili di passeggio. Le stesse circolari invitano la direzione ad assicurare l’apertura dei blindi durante le ore notturne, e a riformulare i menù giornalieri prevedendo la disponibilità degli alimenti consigliati nella stagione estiva. Misure certamente non sufficienti a garantire la vivibilità delle celle, ma che andrebbero comunque attuate pienamente. Il cappellano, Don Vincenzo Russo, ha ricordato come sia difficile in queste condizioni intraprendere significativi percorsi rieducativi per i detenuti e lavorare con la dovuta serenità. Va dato atto alla direzione del carcere fiorentino di far tutto il possibile per attenuare i disagi, ma senza l’aiuto delle istituzioni cittadine e del Provveditorato per l’amministrazione penitenziaria (PRAP) i tentativi messi in atto sono destinati a sciogliersi sotto il sole torrido di queste ore. Massimo Lensi ed Emanuele Baciocchi hanno ricordato come la battaglia del Partito Radicale per il rientro nella legalità delle strutture carcerarie italiane passi anche dal coinvolgimento pieno di tutti gli attori sociali e istituzionali. In relazione a questo, i due radicali hanno annunciato che il 16 agosto partirà l'iniziativa nonviolenta del Grande Satyagraha affinché il Governo emani entro l’estate i decreti attuativi del disegno di legge di Riforma dell’Ordinamento Penitenziario “per l’effettività rieducativa della pena” secondo quanto previsto dalla Costituzione.

Non si registra, al momento, un aumento degli accessi nei nove pronto soccorsi dell’Azienda USL Toscana centro per le alte temperature. La situazione è nella media e per esempio al San Giuseppe di Empoli siamo passati da una media giornaliera di 180 accessi a 189 in questi giorni; al San Jacopo di Pistoia da 160 a 166; al San Giovanni di Dio da 130 a 149; al Santa Maria Annunziata gli accessi sono rimasti invece circa 120 come negli altri giorni dell'anno, mentre al Santo Stefano si è verificato un lieve calo rispetto alla media mensile con un dato assolutamente sovrapponibile al luglio dell’anno scorso e quindi con una media di 270 accessi giornalieri rispetto ai 300 degli altri mesi. I medici riferiscono che solitamente in questo periodo si assiste ad un calo delle presenze in pronto soccorso dovute alle tradizionali vacanze estive mentre invece gli accessi restano stabili con ingressi che riguardano prevalentemente persone anziane e con patologie di maggiore gravità, anche correlabili al caldo, con riacutizzazioni di BPCO, scompensi cardiaci e disidratazioni. Numerosi i codici di bassa intensità assistenziale, verdi e azzurri, per problematiche legate al caldo come ad esempio le sincopi.

La siccità e il caldo di queste settimane mettono a dura prova i territori di Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle Val di Pesa. Un’estate difficile che aggrava la crisi idrica e induce Publiacqua e i Comuni a confrontarsi sulle strategie da adottare per allungare la vita delle risorse locali. “La situazione peggiora di giorno in giorno – dicono i sindaci - i Laghi di Fabbrica, Badia a Passignano, la Diga Migliorini, con integrazione del lago del Nero, la Diga di Cortifedi sono in forte sofferenza. Il livello di risorsa nei laghi principali del territorio è paragonabile a quello che normalmente è rilevato a settembre e ad oggi non è possibile escludere razionamenti nell’erogazione della risorsa nei prossimi mesi”. Publiacqua ha messo a disposizione un’integrazione attraverso le autobotti con circa 7 trasporti al giorno, per complessivi 210 metri cubi, per salire poi gradualmente e raddoppiare fino a garantire un’integrazione di circa 420/450 metri cubi al giorno che copriranno una buona parte del fabbisogno idrico quotidiano dei due comuni. In tal modo la continuità del servizio idrico è però assicurata fino alla seconda metà di settembre.

Si apre il prossimo 31 agosto il termine per la presentazione delle domande da parte delle imprese toscane colpite da eventi calamitosi avvenuti negli anni 2013, 2014 e 2015. La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha infatti assegnato alla Toscana le risorse per euro 22,2 milioni per far fronte alle richieste delle imprese. I contributi, concessi sotto forma di finanziamento agevolato assistito da garanzia statale, sono rivolti alle imprese private che operano in tutti i settori di attività ad eccezione di quello agricolo, che non abbiano cessato la propria attività al momento della presentazione della domanda, che abbiano presentato al al Comune di competenza la Scheda "C" di accertamento danni e che abbiano sede legale od operativa nei Comuni interessati dagli eventi calamitosi. Gli eventi calamitosi cui fa riferimento il bando sono quelli accaduti nel triennio 2013-2015, ed in particolare: il maltempo di marzo 2013 in alcuni comuni delle province di Arezzo, Firenze, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pistoia e Prato; gli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 20, 21 e 24 ottobre 2013 nel territorio regionale; gli eventi meteorologici che nei giorni 19 e 20 settembre 2014 hanno colpito il territorio delle province di Firenze, Lucca, Pisa, Pistoia e Prato; le eccezionali avversità atmosferiche che hanno colpito il territorio delle province di Grosseto, Livorno, Massa Carrara e Pisa nei giorni dall'11 al 14 ottobre 2014 ed il territorio delle province di Lucca e Massa Carrara nei giorni dal 5 al 7 novembre 2014; gli eccezionali eventi alluvionali verificatisi nel periodo dal 1° gennaio all'11 febbraio 2014 in tutta la regione; g li eventi meteorologici che nei giorni 24 e 25 agosto 2015 hanno colpito il territorio della provincia di Siena; le eccezionali avversità atmosferiche che il 5 marzo 2015 hanno colpito il territorio delle province di Firenze, Arezzo, Lucca, Massa Carrara Prato e Pistoia. Il contributo, che prevede un limite massimo di 450 mila euro, servirà per risarcire il ripristino strutturale e funzionale dell'immobile nel quale ha sede l'attività d'impresa, per macchinari e attrezzature dell'impresa danneggiati e per l'acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti danneggiati o distrutti e non più utilizzabili.

A rischio sono le categorie delicate come donne, anziani, bambini e sportivi inesperti. Concentrazione, performance fisiche, affaticamento, senso di nausea e nei casi peggiori tachicardia e ipertensione sono i rischi più importanti legati alla disidratazione: per questoogni categoria deve bere in relazione all’età e alle condizioni psicofisiche del proprio organismo. In generale per i bambini (7-10 anni) i pediatri suggeriscono2, come per gli adulti, di bere almeno 8 bicchieri d’acqua al giorno, con riferimento ad un bicchiere “a loro misura” (150 ml). In caso di attività sportiva o anche solo di giochi e occupazioni che portano il bambino a sudare più del solito e quindi a perdere una maggiore quantità di acqua, si consiglia ai genitori di controllare che i loro figli non bevano solo dopo aver giocato, ma anche prima e nel corso dell’attività. Nella stagione calda, basta una partita a beach volley o un pomeriggio trascorso a correre tra scivoli e altalene per aumentare il fabbisogno di acqua.

Redazione Nove da Firenze