Vernio: nato il Mumat, il primo Museo delle Macchine Tessili

Redazione Nove da Firenze
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08 dicembre 2008 21:23
Vernio: nato il Mumat, il primo Museo delle Macchine Tessili

Folla sabato a Vernio (Provincia di Prato) per il battesimo ufficiale del Mumat, Museo delle Macchine Tessili, nato negli spazi ristrutturati della grande ex fabbrica tessile Meucci in località Mercatale costruita all’inizio del Novecento. Alla cerimonia erano presenti il sindaco del Comune di Vernio Paolo Cecconi, il Presidente della Commissione Cultura del Consiglio Regionale Ambra Giorgi, il Prefetto di Prato Eleonara Maffei, il direttore del Museo del Tessuto di Prato Filippo Guarini e il Presidente della Comunità Montana Val di Bisenzio Marco Ciani.

Il Mumat è un piccolo grande museo che racconta in modo inedito la storia del tessile dal punto di vista dell’archeologia industriale e tutto il processo produttivo che dagli stracci portava al tessuto finito, l’elemento che fa fatto grande Prato nell’ultimo secolo. Una tecnica industriale che ha anticipato di decenni una tendenza, quella di riciclare i materiali, diventata oggi prassi comune. Il percorso espositivo comprende strumenti e macchine tessili che vanno dalla fine dell’Ottocento agli anni 50’ del Novecento: filandre, cardature, l’antica turbina della fabbrica alimentata dall’acqua del Bisenzio ancora attiva, fino ad un rarissimo esemplare di telaio in legno restaurato.

Ogni pezzo esposto viene spiegato con didascalie in lingua italiana e inglese mentre un grande pannello racconta la storia di questa antica fabbrica. Per migliorare la fruibilità e la comprensione di ogni macchina esposta è stata realizzata una pedana rialzata che permette al visitatore di avere una posizione privilegiata e una visione dall’alto. Il Mumat è il frutto di una collaborazione tra Comune di Vernio, Museo del Tessuto di Prato, che ha curato il progetto museografico grazie al lavoro di Arianna Sarti e la Comunità Montana Val di Bisenzio che con Emiliano Baldi ha realizzato tutto il piano amministrativo necessario utilizzando al meglio i 50 mila euro che sono stati spesi e provenienti da finanziamenti della Provincia di Prato e Regione Toscana.

Questo museo è anche il primo tassello del progetto “Museo Diffuso” che vede impegnati i comuni della vallata e la Comunità Montana per la costituzione di una vera e propria rete museale su questo territorio. “ Si tratta di una operazione culturale unica nel suo genere – ha spiegato il sindaco di Vernio Paolo Cecconi – è dal grande valore anche turistico perché arricchisce la nostra proposta espositiva e si integra con le attività del Museo del Tessuto di Prato. Poi abbiamo dato dignità e fruibilità ad uno spazio che fino adesso era poco conosciuto ma che ha un grande valore storico.

Sarà il nostro impegno futuro farlo conoscere e sviluppare le sue potenzialità di fruizione anche didattica coinvolgendo le scuole della pratesi ma anche toscane”. “E’ importante fare rete sul territorio – ha sottolineato Filippo Guarini Direttore del Museo del Tessuto di Prato – e collegare il nostro museo alle altre realtà espositive della nostra provincia che hanno come tema la storia del tessile”. I prossimi passi sono quelli di organizzare itinerari culturali e turistici per collegare queste realtà anche insieme ad altre esperienze europee che operano in questo settore”.

Il Mumat è aperto tutti i martedì, venerdì e sabato dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 con ingresso gratuito, grazie al lavoro dei giovani del Servizio Sociale che sono impegnati in questo progetto.

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