Pendolaria 2008: a Firenze con il treno una volta su 10 il ritardo è di almeno 10 minuti

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
04 febbraio 2008 22:13
Pendolaria 2008: a Firenze con il treno una volta su 10 il ritardo è di almeno 10 minuti

Legambiente anche quest’anno ha realizzato lo screening sulle stazione di 14 città nell’ambito di “Pendolaria 2008”, la campagna che punta i riflettori sui problemi di chi viaggia in treno e sulla necessità di un rilancio del trasporto ferroviario locale. In Italia i treni dei pendolari arrivano con più di 5 minuti di ritardo 3 volte su 10. A Napoli oltre la metà dei convogli (53%) e la stessa sorte tocca ai pendolari di Palermo costretti ad aspettare 1 volta su due (51%). Poco distanti nella classifica dell’attesa Milano con il 39% dei convogli che sforano i 5 minuti seguita da Bologna e Torino con il 31%.

Anche a Firenze chi col treno deve raggiungere le scuole, le università, i posti di lavoro deve destreggiarsi in una battaglia quotidiana: si ritarda di almeno 5 minuti il 24% delle volte, ma quasi una volta su 10 il ritardo è di almeno 10 minuti. Questi i dati emersi dalle rilevazioni effettuate su 194 treni in arrivo alla stazione di Firenze SMN e tenuti sotto controllo dal 21 al 25 gennaio nella fascia oraria dalle 7.30 alle 10.
I dati sono stati rilevati prendendo come orario d’arrivo l’effettiva discesa del passeggero dal treno, diversamente da quanto previsto dal criterio applicato in tutta Europa per cui è l’orario d’arrivo del treno sul marciapiede quello che conta.

Il rilevamento però, coerentemente con quanto previsto in ambito europeo e dalla stessa Carta dei Servizi sottoscritta dalle associazioni dei consumatori ha preso in considerazione solo i ritardi superiori ai 5 minuti. “Non abbiamo una delle stazioni più disagiate d'Italia, è vero – commenta Piero Baronti, presidente di Legambiente Toscana - un quarto dei treni arriva a Firenze in orario o addirittura con qualche minuto di anticipo, la metà dei convogli monitorati riporta lievi ritardi, ma i pendolari che subiscono ritardi maggiori di cinque minuti si trovano su un treno su quattro e gli sforzi per migliorare il loro viaggio quotidiano dovrebbero essere compiuti al più presto.

E non solo per aumentare benessere e qualità della vita. Un trasporto pubblico affidabile è il fattore chiave per incentivare un sistema di mobilità sostenibile (meno smog e meno traffico) ed il metodo più efficiente per viaggiare è quello su ferro, con il treno sui percorsi extraurbani, con il tram su quelli urbani”. Purtroppo il 2008 doveva essere un anno di svolta per il trasporto pendolare italiano e invece l’ultima Finanziaria ha tagliato i 1000 nuovi treni promessi in primavera. 1000 treni in più che avrebbero aiutato la soluzione di un problema cronico per il pendolarismo italiano, quello del sovraffollamento dei treni, tra le cause maggiori dei ritardi.

E infatti proprio a causa del sovraffollamento i tempi di fermata si prolungano peggiorando le performance del trasporto su ferro. È per questo che Legambiente ha lanciato una petizione on-line per ritrovare e stanziare i fondi per il trasporto locale su ferro promessi e cancellati dalla Legge Finanziaria.
Nonostante le continue proteste, il potenziamento del trasporto ferroviario locale e regionale rimane un’esigenza inascoltata: i finanziamenti più consistenti vanno a strade e autostrade, mentre ci sarebbe un immensa necessità di treni puliti, puntuali e di stazioni accoglienti per togliere le auto dalla strada.

L’Italia ha bisogno di un trasporto ferroviario locale efficiente per combattere i mutamenti climatici, di nuovi treni per garantire a tutti i cittadini il diritto ad una mobilità libera e sostenibile.

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