ZTL e parcheggi, il Comune cambia rotta ma come?

Redazione Nove da Firenze

Dall'audizione in Commissione Ambiente e Mobilità dell'assessore Andrea Giorgio emerge un dato politico: la Ztl sarà revisionata. Una novità di per sé, notano dalle opposizioni, perché da decenni per il centrosinistra fiorentino la disciplina della Ztl è stata un dogma intoccabile.Al momento, però, sul tavolo c'è poco di concreto.

L'unico elemento certo è che ci sarà un taglio ai permessi giornalieri di ingresso. Oggi sono massimo 10 al mese e 60 l'anno per veicolo: saranno dimezzati? Non si sa. L'unica garanzia data in Commissione è che saranno salvaguardati quelli per motivi sanitari e assistenziali. Per il resto, nessun numero, nessuna data.

E su questo si inserisce il primo affondo di Fratelli d'Italia. Il consigliere Alessandro Draghi attacca: "Che fine ha fatto il nuovo regolamento sugli Ncc? Giorgio fa spallucce, dicendo che non è di sua competenza, che spetta all'Assessorato allo Sviluppo economico. Fatto sta che la presenza massiccia di Ncc in centro storico, sia in transito che in sosta, è un problema tangibile ogni giorno, a cui va trovata una soluzione. Forse i due assessori competenti dovrebbero parlarsi".

Il tema Ncc resta quindi il grande assente, nonostante sia uno dei fattori che più incide sul traffico dentro le mura.

Più articolata la critica che arriva da Sinistra Progetto Comune con Dmitrij Palagi e Francesca Lupo (Q1), che mettono insieme Ztl e nodo parcheggi.Sul parcheggio di piazza del Cestello, per SPC siamo alla terza versione in due anni: "Nell'agosto 2024 il Comune confermò la previsione nel Piano Operativo nonostante il parere negativo della Soprintendenza; il 7 maggio 2026 lo stesso Assessore diceva ai residenti dell'Oltrarno che è realistico pensare che il parcheggio al Cestello non si farà; oggi torna a essere considerato fattibile dopo gli approfondimenti tecnici, usando come esempio Fondazione CR Firenze che aveva già impegnato risorse per vederlo realizzato".I numeri presentati in Commissione, secondo Palagi e Lupo, parlano chiaro: per il Cestello sei alternative tra 51 e 141 posti auto, tra 11,7 e 17,5 milioni di euro, da 69.000 a oltre 149.000 euro a posto.

L'ipotesi evidenziata: 14,8 milioni per 101 posti, quasi 94.000 euro ciascuno."Non dicono quanti residenti di San Frediano cercano un posto e non lo trovano, a che ora, in quali strade. Eppure i posti ci sono", dicono i due esponenti di SPC, che citano i dati Servizi alla Strada al 29 aprile 2026: nella Ztl 6.922 posti su strada, di cui 5.281 riservati ai residenti (76%); nella zona a sosta controllata attorno al centro altri 18.860, di cui 7.911 per residenti e 8.558 promiscui.

E poi l'affondo sul parcheggio fantasma di via Pisana: "A pochi passi dal Cestello, fra via Pisana e via della Fonderia, c'è una struttura già costruita con 107 posti pubblici che il Comune non ha mai attivato per mancanza di un accordo con Firenze Parcheggi. Ne abbiamo chiesto conto con interrogazione il 4 giugno, senza risposta. Prima di spendere quindici milioni per scavare sotto una piazza a pochi metri dall'Arno, dove il georadar del luglio 2025 trova i riempimenti di un argine crollato nel 1962, si attivino i posti che esistono e si misuri la domanda".

Diverso il giudizio su Porta Romana: fuori dalle mura, dove la pressione della sosta residenziale è documentata, per SPC un parcheggio può avere senso. Le quattro alternative studiate vanno da 101 a 195 posti, tra 7,8 e 11,4 milioni, ma va chiarito se saranno per residenti o a rotazione.

Capitolo Ztl, il punto più politico: "A due anni dall'approvazione di una mediazione partita da una nostra mozione non si sta ancora dicendo quando sarà estesa e rafforzata, dicendo di fatto no all'ipotesi della residenza di vederla attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7. L'unica data arrivata è quella del varco telematico di Costa San Giorgio, previsto per novembre 2026: progetto approvato dal dicembre 2024 e data spostata quattro volte".

La richiesta congiunta, pur con toni diversi, è la stessa: chiarezza.SPC chiede alla Sindaca e alla Giunta di trasmettere i due studi di fattibilità completi, con indagini 2025 e stima del fabbisogno rione per rione; di dire con un atto se il Cestello resta o esce dal Piano Operativo; di attivare i 107 posti di via Pisana; di dare un calendario per la mozione Ztl approvata il 7 ottobre 2024 e portare in Commissione anche la mozione "Ztl no stop" ferma dal marzo 2025.

In sintesi: la revisione della Ztl è sul tavolo, ma senza numeri definitivi, senza calendario e senza affrontare il nodo Ncc. Sui parcheggi si torna a ragionare di Cestello dopo averlo di fatto archiviato, con costi altissimi a posto auto e senza una misurazione della domanda reale.