Tpl Firenze, sciopero Cobas domenica 14 giugno

Redazione Nove da Firenze

Il 14 giugno 2026 Firenze rischia il caos sul fronte del trasporto pubblico. Per quella giornata è stato proclamato uno sciopero di 24 ore del personale di Autolinee Toscane che coinvolgerà sia i bus sia la tramvia, e la data non è casuale: in città sono previsti il Calcio Storico Fiorentino, il Firenze Rocks e proprio in quel weekend è già programmato uno stop della tramvia.

A lanciare l’allarme è il consigliere comunale Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune, che parla apertamente di mancanza di autisti e critica la gestione dei turni notturni.

Lo sciopero è stato indetto dal Coordinamento COBAS Lavoro Privato - Autolinee Toscane e nasce da ragioni che il sindacato definisce strutturali e croniche. Si parla di turni giudicati eccessivamente lunghi, di pause considerate insufficienti, di tempi di percorrenza non adeguati alla realtà del traffico cittadino, di indennità ferme da oltre trent’anni ai valori della lira e di ferie cancellate unilateralmente.

A questo si aggiunge il mancato riconoscimento della rappresentanza sindacale del COBAS ai tavoli di confronto.

Su questa situazione già tesa si è inserito l’accordo firmato il 28 maggio tra Autolinee Toscane e i sindacati confederali FILT-CGIL, FIT-CISL, UIL Trasporti, FAISA-CISAL e UGL. L’intesa prevede di raddoppiare i turni notturni estivi a partire dall’11 giugno fino al 31 ottobre, passando da circa 37 a circa 70 turni al giorno.

Per i lavoratori coinvolti è stato stabilito un premio di produttività di 9 euro lordi a turno. Il Coordinamento COBAS, che non ha partecipato alla trattativa, contesta sia il metodo sia il merito: l’accordo non sarebbe stato discusso in assemblea né sottoposto a voto prima della firma e, secondo il sindacato, non può nemmeno essere inserito nelle procedure di sciopero già avviate.

Al momento, sempre secondo i COBAS, mancherebbero almeno una decina di conducenti disponibili a coprire i turni notturni aggiuntivi.

Palagi punta il dito direttamente sull’amministrazione comunale. Sostiene che la richiesta di incremento del servizio notturno sia partita proprio dal Comune, ma fa notare che negli atti pubblici di Palazzo Vecchio, tra delibere di giunta, determine dirigenziali e banca dati della trasparenza, non risulta alcun documento formale che la attesti. 

Da qui la domanda: chi ha deciso e con quale mandato.

Il tema della carenza di autisti era già emerso il 5 maggio scorso durante una seduta congiunta delle Commissioni consiliari Mobilità e Lavoro, dove anche i sindacati confederali avevano ricordato criticità mai risolte.

Per questo Sinistra Progetto Comune ha depositato un’interrogazione rivolta alla sindaca Funaro e alla Giunta. Si chiede se esista un atto che autorizzi la richiesta ad Autolinee Toscane, se le condizioni economiche pattuite siano ritenute adeguate, se l’amministrazione intenda aprire un tavolo che includa anche i sindacati di base e come si pensi di garantire il trasporto pubblico il 14 giugno con lo sciopero in corso e la città piena di eventi. 

Per Palagi la questione non è tecnica ma politica: un’amministrazione che organizza eventi di massa e allo stesso tempo chiede il raddoppio dei turni notturni senza affrontare le condizioni di chi quei turni li deve fare, finisce per scaricare i costi sociali delle proprie scelte su chi ha meno potere contrattuale. Ora il gruppo consiliare attende risposte dalla Giunta in tempi utili.