Urgenti interventi legislativi per il carcere di Sollicciano

Redazione Nove da Firenze

Firenze, 17 giugno 2026 - Sergio Paparo, Presidente Ordine Avvocati Firenze: "Abbiamo ripetutamente denunciato (anche di concerto con tutti i Dirigenti degli Uffici Giudiziari) le intollerabili e degradanti condizioni del carcere di Sollicciano e le gravi inadempienze del Ministero. Il sequestro di ben sette sezioni del carcere conferma che è assolutamente necessaria una soluzione definitiva.Comunque il problema del sovraffollamento va affrontato immediatamente con interventi legislativi quali l'indulto, l'amnistia e la liberazione anticipata speciale, che non sono atti di buonismo ma strumenti di politica penitenziaria".

“La vicenda di Sollicciano smaschera tutta l’ipocrisia di una destra che riempie il dibattito pubblico di parole come “sicurezza”, ma che nei fatti abbandona il sistema penitenziario a condizioni indegne e insostenibili.

Da anni si susseguono denunce sulle condizioni della struttura: degrado, infiltrazioni, problemi igienico-sanitari, sovraffollamento, carenza di personale. Tutto era noto. Eppure il Governo ha preferito voltarsi dall’altra parte, concentrandosi su slogan e propaganda anziché affrontare una situazione che peggiorava giorno dopo giorno.

Oggi il sequestro di sette sezioni e il trasferimento di oltre duecento detenuti certificano un fallimento politico prima ancora che amministrativo. È paradossale che chi rivendica ogni giorno il primato della sicurezza abbia lasciato marcire un carcere fino al punto da renderne inagibili intere parti. Perché non esiste sicurezza dove prevalgono abbandono, degrado e violazione dei diritti fondamentali. Non c’è sicurezza quando lo Stato rinuncia a garantire legalità all’interno delle proprie istituzioni.

Sollicciano è la dimostrazione che la sicurezza non si costruisce con l’inasprimento delle pene o con nuovi reati da esibire in conferenza stampa. Si costruisce investendo nelle strutture, nel personale, nella salute, nella prevenzione e nei percorsi di reinserimento. Tutto ciò che questo Governo ha sistematicamente trascurato.

Ora servono risorse, interventi immediati e un piano credibile per il futuro. Ma soprattutto serve smettere di usare la sicurezza come uno slogan elettorale e iniziare a praticarla come una responsabilità pubblica” dichiarano i consiglieri di AVS – Ecolò Caterina Arciprete, Giovanni Graziani e Vincenzo Pizzolo.